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Risorgono i soliti problemi difensivi: basterà il derby ciociaro a scacciarli?

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LA CORNICE DEL PALABIANCHINI ALLONTANA LA VIRTUS - Sono passate due settimane, ma il ricordo del derby vinto al supplementare contro la Virtus Roma, dopo un lungo inseguimento e sorpasso nel canestro finale, è una delle perle di questa stagione della Benacquista. Il pubblico presente in grande affluenza ha spinto la squadra a non arrendersi mai e ad inseguire fino all'inaspettato supplementare prima e clamorosa vittoria finale.

PASTORE E DESHIELDS LOTTATORI FINO ALLA FINE - Sei canestri da tre punti su otto tentativi e massimo in carriera per Andrea Pastore con 20 punti totali. La rimonta contro la Virtus Roma è iniziata dal "latinense" ed è finita per l'americano Keron DeShields che ha iniziato il suo duello personale nell'uno contro uno a canestro, suo marchio di fabbrica personale

POLETTI FORMATO SERIE A - Nell'ultima uscita contro l'Eurobasket Roma si è visto un Poletti sottotono per come sta rendendo da quando è approdato a Latina. Prima dell'ultima gara persa a Roma viaggiava a 15.6 punti e 9 rimbalzi di media ad allacciata di scarpa con il 43% da tre, sicuramente l'arma dove sta facendo meglio in carriera, tale da permettergli anche di fare un pensierino alla categoria superiore. Non gli mancheranno certo le proposte, ma la piazza di Latina spera di poter usufruire della sua classe tecnica anche la prossima stagione.

 

DOWN

CREATIVITÀ DIFENSIVA - Quando si perde spesso si va a cercare chi non ha inciso offensivamente, ma ciò che si nota, al di là del risultato, sono le disattenzioni o scelte difensive sulle quali non avvengono mai mutamenti o tentativi nell'arco della gara. Non si è mai vista una zona, che non è la soluzione a tutti i mali, ma un tentativo spesso fatto per confondere l'avversario, come non si correggono mai certi errori che ci sono dall'inizio della stagione. Quello di voler a tutti i costi raddoppiare da molto lontano il portatore di palla, per poi lasciare spazio facile al passaggio per il lungo avversario di turno. Nella fattispecie, l'ultima gara al PalaTiziano ha visto l'Eurobasket chiudere col 66% da due, dopo che il primo tempo erano all'85% di canestri segnati da dentro l'arco. Easley è un lungo atletico come l'ex Mosley, sul quale però venne fatto un trattamento diverso, sempre marcato e lasciato spazio alle guardie dalla media. Idea che poteva costare meno canestri anche contro l'Eurobasket Roma che nelle guardie non aveva certo i suoi punti di forza, al contrario del lungo americano. Proteggere il pitturato è il primo passo per evitare canestri facili, un vero tallone d'achille nelle ultime gare della Benacquista.

TAGLIAFUORI E TRANSIZIONE - Dai raddoppi troppo profondi e i cambi sempre accettati i lunghi si allontanano da canestro e le penetrazioni contestate poi generano rimbalzi offensivi dei lunghi avversari che prendono posizione di vantaggio sotto canestro. Negli ultimi quarti è costata cara a Latina che non potendo costruire contropiedi e transizioni ha dovuto effettuare attacchi a difesa schierata con poca efficacia.

ARLEDGE E IL TIRO DA TRE - Dalla sconfitta a Biella a quella del PalaTiziano con l'Eurobasket, passando per il derby vinto con la Virtus Roma, è iniziata la vera discesa di Arledge con il tiro da tre, sul quale aveva fondato le sue capacità offensive. Soltanto un canestro realizzato, proprio a Roma, nei 14 tentativi effettuati in queste ultime tre gare. Forse la scelta, apparentemente scellerata, come sottolineava Coach Gramenzi in conferenza stampa nel post gara del PalaTiziano, della difesa dell'Eurobasket Roma di "battezzarlo" è stata forse una sorpresa per il lungo americano che non si aspettava tutto quello spazio, come discutibili le scelte di voler passare la palla al compagno anziché approfittarne. Ritrovare il ritmo è una delle priorità, in attesa di recupere totalmente un altro terminale offensivo quale Roberto Rullo.

 

WEEK ADVISOR

Sarà un saturday night fever all'insegna del derby ciociaro contro i cugini di Ferentino. Sicuramente il pubblico del PalaBianchini non mancherà per i consueti sfottò, che dovranno incitare la Benacquista a risalire da un periodo difficile, sul quale si spera di poter contare su un utilizzo di Rullo e poter allungare le rotazioni degli esterni. Dal punto di vista difensivo sarà interessante capire se verranno presi provvedimenti su Ivica Radic, centro appena arrivato da Reggio Calabria che al PalaBianchini fece soffrire fino all'ultimo Latina con i suoi 41 punti. Sacrificare Arledge potrebbe essere una mossa azzardata, come i raddoppi dal lato debole, soprattutto ora che con Gigli, Raymond, Musso e Imbrò Ferentino può veramente contare su 4 giocatori pericolosi dal perimetro. Come al solito Latina dovrà tenere i ritmi alti e ci si aspetta un DeShields che possa attaccare Imbrò dal palleggio con la cattiveria che lo ha contraddistinto nella serata più bella contro Roma. Ripeterla sarebbe da tripudio.

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