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Playoff: sogno o solida realtà? Biella e i derby esami di maturità

foto: Sonia Simoneschi foto: Sonia Simoneschi

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LATINA BASKET SCHIACCIASASSI AL PALABIANCHINI - La sconfitta di Tortona aveva rovinato il momento magico, poi ripreso con gli interessi nelle due gare interne. Seppur diverse tra loro - con Scafati fanalino di coda in ricostruzione e con Agrigento che, prima di Biella, aveva infilato sette successi consecutivi - entrambe le vittorie sono arrivate sorprendentemente con grande margine, di 13 e 18 lunghezze tenendo le due compagini rispettivamente a quota 61 e 62 punti. Determinante il terzo parziale in cui la Benacquista ha scavato il solco: nelle due partite, ha concesso solo 26 e 27 punti nei secondi venti minuti. Al PalaBianchini sono state offerte solo le briciole. Tutto ciò che si poteva prendere, l'hanno preso con gran convinzione, i ragazzi di coach Gramenzi.

SENZA RULLO ATTACCO PIÙ FLUIDO - Prime due gare senza Rullo, in attesa di capire quanto sarà lunga la sua assenza. Nonostante ci sia meno rotazione, se si vuol guardare un lato positivo è sicuramente nell'attacco in movimento. Non passando per Rullo, presente in quasi tutte le giocate offensive, a trarne beneficio è sicuramente la transizione, arma preferita da Keron DeShields che ha aumentato il suo tabellino in queste due partite, grazie anche a un numero maggiore di penetrazioni fino al ferro che limita molto nel diverso sistema di gestione con Rullo più in veste di tiratore che penetratore. Le lunghe leve di Keron sono un'arma fondamentale, come i tagli di Uglietti sotto canestro, sempre incisivi e la duttilità dall'arco di Poletti e Arledge, due lunghi con mano migliore di tante guardie, come dimostrato dalle percentuali dall'arco.

GRUPPO UNITO E COMPATTO - L'unione fa la forza e lo si vede nei momenti migliori e peggiori. Seppur non bella contro Scafati, in cui Uglietti era febbricitante, la vittoria è arrivata grazie alla voglia di lottare su ogni possesso e lo si è visto anche contro Agrigento, in cui la squadra ha stupito positivamente per l'aggressività e maggiore reattività nei rimbalzi, arrivando sempre prima sulla palla. Il coach ha lavorato molto sull'aspetto mentale e alla lunga il risultato sta arrivando, anche sopra ogni aspettativa.

 

DOWN

SCELTE DIFENSIVE - Finora le scommesse difensive non hanno pagato dazio. Chi soffre di più in difesa è Poletti che si è trovato giocatori molto forti fisicamente ma che lo hanno attaccato in modo diverso: Fantoni in post e Buford in avvicinamento. Se la marcatura su Fantoni era obbligata o quasi, quella su Buford è parsa discutibile, anche se poi un giocatore da solo non vincerà mai in uno sport di squadra, però qualche cambio di marcatura, per salvaguardare l'immenso tasso tecnico offensivo e stancare meno Mitch in difesa non guasta.

PANCHINA DI SOSTANZA MA POCO APPORTO OFFENSIVO - Non è una questione d'impegno. Tutta la squadra sta lavorando bene e non si discute, soprattutto in fase difensiva. Qualche passo indietro lo si può cercare nell'apporto realizzativo di coloro che escono dalla panchina. Allodi non è conosciuto come realizzatore, ma i passi in avanti che aveva fatto negli appoggi sotto canestro sono venuti meno nelle ultime uscite. Consapevole dei suoi mezzi, non osa forzare e predilige passare, anche se questo rallenta l'attacco. Può e deve fare di più, come Pastore anche in occasioni in cui ha la possibilità di poter bucare la retina, come Andrea, peggiorato nelle percentuali di tiro, ma ultimamente più assistman rispetto anche all'innesto Passera, ancora non al top, ma al servizio di tutti. Molto più definiti i ruoli tra quintetto e cambi, ma se i realizzatori non ingranano?

TENUTA FISICA SENZA RULLO - Contro Scafati, Latina non era al proprio meglio fisicamente ma dalla sua ha avuto contro un avversario con poche velleità. Contro Agrigento, vuoi perché l'avversario richiedeva sforzi diversi e maggior aggressività, si è vista una squadra che non ha sofferto le rotazioni ridotte, ma quanto si è disposti ad aspettare la guardia di Lanciano? Il campionato è lungo e se c'è la possibilità di poter raggiungere qualcosa più di una salvezza non si può prescindere da un talento offensivo come Roberto Rullo.

 

WEEK ADVISOR

L'impegno contro la capolista Biella è il più proibitivo di questo continuo di stagione. I valori delle squadre sono cambiati radicalmente da inizio stagione, non sarà questo scorcio di mercato di riparazione a stabilire chi si salverà e chi potrà andare più lontano, ma è sicuro che Latina sta stupendo positivamente, anche con vittorie contro pronostico come lo era con Agrigento e come lo è con i piemontesi, squadra capace di vincere ad Agrigento e nell'ultima giornata a casa della Virtus Roma. Gran lavoro in difesa per contenere le scorribande di Ferguson, capace di sfruttare bene i blocchi del centro Tessitori per colpire dall'arco, mentre Hall cercherà di fare l'Arledge di turno, nello sfruttare la doppia dimensione di tiro da dentro e fuori la linea dei tre punti. Sarà un'altra gara sofferta, prima dei derby romani. L'ultima, si spera, senza Rullo.

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