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Dall'upset di Trapani alla vendetta degli ex: 4 tappe per non perdere il treno Playoff

UP

PASSERA METRONOMO NEL DESERTO - La vittoria di Trapani è coincisa con la crescita di condizione di Marco Passera, un play vero che mancava dalla partenza di Tavernelli. Dalla pausa della Coppa Italia ha preso in mano la squadra, arrivando a sfornare 7 assist nella sconfitta interna con Agropoli. Peccato non abbia avuto supporto, ma la manovra offensiva, quando passa dalle sue mani, ha un ritmo diverso.

DA SANTOLAMAZZA A CASTELLANZA - La dura legge degli ex. Come ad Agropoli, l'ex capitano Riccardo Santolamazza ruba la palla decisiva che consente ai campani di riacciuffare e poi vincere clamorosamente al supplementare. Nella successiva trasferta di Castellanza, i Legnano Knights, guidati dall'ex coach Mattia Ferrari, con le stoppate e le schiacciate dell'ex Willy Mosley e l'ultima bimane al ferro dell'altro ex Ihedioha, suggellano la vittoria e il ribaltamento del differenziale canestri a loro favore, in caso di arrivo a parità di punti in classifica.

PLAYOUT AD OTTOBRE, PLAYOFF AD APRILE - Il grande risultato della Benacquista, in questa stagione, è trovarsi a disputare una eventuale post-season per poter salire di categoria. Obiettivo non palesato a inizio ottobre, quando gli addetti ai lavori la pronosticavo nelle ultime piazze o quantomeno a rischio playout. Una vittoria di uno staff che col carattere ha superato le tante lacune tecniche, sopperendo ad assenze di indiscusso valore. La vittoria di Trapani, senza le chiavi principali offensive Rullo e Poletti, basta per capire quanto sia stata la componente emotiva, più di qualunque altro fattore, ad aver portato Latina nei piani alti della classifica.

 

DOWN

APPAGATI O DECONCENTRATI? - Che Latina si sia fermata a Trapani non lo vuole pensare nessuno ma l'impressione lasciata nelle ultime due sconfitte è quella d'una squadra appagata che commette errori di concentrazione. Uglietti, grande cuore finora dimostrato, palleggia contro un esperto Santolamazza per due volte nello stesso modo: nella seconda fattispecie, la perdita del possesso diventa sanguinosa perchè apre agli ospiti una possibilità di vittoria insperata. Allodi che sbaglia facili appoggi, tiri spesso affrettati o anche con spazio ma passati a chi si prende più responsabilità. Indizi che fanno la prova. Alcuni giocatori possono forzare a prescindere, altri neanche provano. Meglio un Rullo appena rientrato che fa infrazione di passi su una palla chiave data all'ultimo da DeShields, piuttosto che una penetrazione di quest'ultimo.

ARLEDGE CAPRO ESPIATORIO - I limiti caratteriali del lungo americano sono tornati a prevalere sulla classe che l'aveva contraddistinto nelle uscite di metà stagione, quando era sempre tra i migliori realizzatori. Da un mese è tornato un giocatore che ha paura di prendersi dei tiri e, quando lo fa, le percentuali sono pessime e in difesa commette falli che lo fanno sempre uscire anzitempo dal match. Contro Mosley si è visto un giocatore surclassato nella sua esplosività, finora il suo miglior marchio di fabbrica, subendo delle stoppate proprio per la non convinzione nelle scelte effettuate. È probabilmente uno dei protagonisti in negativo di queste ultime due sconfitte ma non è la causa di tutti mali, come potrebbe sembrare

GRAMENZI E IL PIT-STOP IN CONFERENZA STAMPA - In sala stampa, gli interventi di coach Gramenzi durano solitamente meno di due minuti. In caso di vittoria, i complimenti sono tutti per l'impegno mostrato dai suoi. In caso di sconfitta, se non viene citato il metro arbitrale, parla degli errori accaduti in entrambe le metà campo e non il perché a giustificare un approccio negativo alla gara. Del resto se manca la domanda di chi si limita soltanto a riportare, l'offerta è un pit-stop nella corsia della conferenza stampa che Gramenzi vorrebbe fosse il più veloce possibile, quasi come in Formula 1.

 

WEEK ADVISOR

Aprile è il mese del rush finale verso la fine della regular season. Quattro gare, due trasferte e le due casalinghe contro Casale Monferato nella domenica delle palme e nel derby contro Rieti l'ultima della stagione sabato 22 aprile. Le due trasferte saranno a Treviglio nel sabato santo e il mese si aprirà sabato 1 aprile in quel di Reggio Calabria, che vincendo a Treviglio ha lasciato il fanalino di coda della classifica ad Agropoli e si trova appaiata a Scafati, a tre gare di distanza da Ferentino che vorrebbe dire evitare i playout per la retrocessione. Una sconfitta vorrebbe dire addio quasi matematico ad una salvezza anticipata e per la Benacquista sarà un'altra battaglia contro un team che ha aggiunto l'esperto realizzatore dell'ex Virtus Roma Voskuil, ma è completamente cambiata da quella che fece sudare le sette camicie al PalaBianchini, anche se non sarà della partita uno degli innesti più importanti, il lungo Baldassarre, mentre Gilbert è l'altro straniero che ha sostituito la precedente coppia Legion-Radic. Ci sarà da sudare, anche se Latina deve ritrovare la consapevolezza di poter raggiungere un obiettivo che sarebbe la ciliegina sulla torta, i playoff. La Benacquista, può e deve, compiere il pesce d'aprile più inaspettato ad inizio stagione, ne ha tutti i mezzi.

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