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Il Latina saluta la Serie B con una sconfitta: al Partenio vince l'Avellino 2-1. Trapani in Lega Pro, Verona in A. Solo playoff per il Frosinone.

I nerazzurri chiudono l'avventura in Serie B con una sconfitta. L'Avellino riprende Insigne con Ardemagni e Castaldo per il 2-1 finale. Presente in tribuna Benedetto Mancini.

PRE-PARTITA - Il Latina di Vincenzo Vivarini si appresa a giocare la sua ultima gara nel campionato di Serie B. Dopo la delusione della retrocessione in Lega Pro, i nerazzurri vogliono salutare il campionato cadetto nel migliore dei modi. La formazione nerazzurra dovrà vedersela con l’Avellino, squadra alla ricerca degli ultimi e fondamentali 3 punti che significherebbero salvezza diretta. Non sarà facile, perché il Latina nelle ultime uscite stagionali ha dimostrato di voler rispettare ed onorare il campionato fino all’ultimo secondo, e per riuscirci i nerazzurri si presentano in campo con il 3-4-3. Formazione rimaneggiata per Vivarini che manda in campo ancora una volta Grandi a difesa dei pali, tante assenze negli altri reparti del campo con Maciucca, Garcia Tena e Bruscagin in difesa, De Vitis e Bandinelli al centro del campo con Rolando e Di Matteo sulle fasce, in avanti spazio al giovane Di Nardo sostenuto da Pinato e Insigne sulle corsie esterne. Nessuna novità sulla distinta dell’Avellino, Novellino conferma la coppia d’attacco Castaldo-Ardemagni, nelle retrovie fiducia a Laverone mentre a centrocampo maglia da titolare per Moretti e Paghera con D’Angelo defilato sulla sinistra. Curiosità: presente in tribuna l’ex presidente del Latina Benedetto Mancini, contestato dai tifosi nerazzurri presenti al Partenio. Arbitra il confronto Francesco Paolo Saia della sezione di Palermo.

PRIMO TEMPO - Partenza remissiva dei padroni di casa che lasciano il campo ai nerazzurri, questa sera in tenuta bianca. Ed è proprio il Latina ad andare vicino al gol del vantaggio al 6’ con Bandinelli che dai 25 metri prova una gran botta respinta in corner da Radunovic. Gli irpini pareggiano il conto delle occasione al 16’ quando Ardemagni, di testa, chiama Grandi alla ribattuta. Nulla può il portiere nerazzurro sulla ribattuta di D’Angelo: a salvare l’estremo portiere faentino è la traversa, che nega la gioia del gol al capitano dei lupi. Al 19’ è Insigne a prendersi il primo cartellino giallo della gara, reo di aver commesso fallo sull’ex Moretti. Ancora Avellino al 22’ con Moretti che con un tiro dalla grande distanza impegna Grandi alla parata in due tempi. Ed è proprio l’autore della precedente sortita a commettere un grave errore al 22’ regalando a Bandinelli un pericoloso pallone calciato col mancino: pronta la reazione di Radunovic che neutralizza l’occasione. I padroni di casa hanno disperatamente bisogno dei tre punti per evitare i playout, e Ardemagni al 33’ illude il Partenio con una potente inzuccata terminata sul fondo. Dopo l’illusione arriva la delusione, perché 60 secondi dopo è il Latina a trovare il gol del vantaggio con l’ex Insigne: il numero 9 nerazzurro, invitato da un delizioso colpo di tacco di Pinato, entra in solitaria in area di rigore e realizza una splendida rete insaccando la sfera sotto il sette con un ottimo sinistro a giro. Niente esultanza per il primo gol stagionale di Insigne, ex del confronto. I campani si innervosiscono faticando a trovare la giusta giocata, e al 43’ Pinato cerca il doppio vantaggio calciando dal limite dell’area di rigore. Sfortunata la conclusione con il pallone che termina di pochi centimetri fuori dalla porta difesa da Radunovic. Al 46’, dopo 1 minuto di recupero, Saia fischia due volte e manda le due formazioni al riposo.

SECONDO TEMPO - Il primo pallone della seconda frazione di gara viene toccato dai padroni di casa che al 3’ vanno in rete grazie ad un colpo di testa di Castaldo, la fatica del numero 10 viene però vanificata dal fischio di Saia che annulla la segnatura dopo aver visto una trattenuta dello stesso Castaldo ai danni di Di Matteo. Il Latina non demorde e al 5’ è Pinato, servito da Di Matteo, a calciare in porta; imperiosa la parata di Radunovic che in tuffo dice “no”. I nerazzurri difendono con ordine limitando le ripartente irpine, ma al 9’ l’occasione d’oro capita sui piedi del neo entrato Camara che impegna Grandi all’intervento. All’11’ Vivarini cambia le carte facendo uscire l’autore della rete Insigne per Negro. Al 22’ è ancora Grandi a togliere le castagne dal fuoco parando un colpo di testa di Castaldo. Ancora un cambio per Vivarini al 24’ che fa esordire il giovane Megelaitis al posto di Di Nardo. L’Avellino spinge, al 25’ è Eusepi a cercare la rete, ma davanti a lui c’è ancora Grandi che chiude lo specchio della porta. Gli sforzi dei lupi vengono premiati, e al 26’ pareggiano i conti con Ardemagni che, ricevuto il pallone in area da un colpo di testa di un compagno, trafigge Grandi con una precisa e vincente incornata. All’Avellino serve ancora un gol per scongiurare la post season e al 37’ passa in vantaggio, questa volta con Castaldo che tempestivamente conquista un pallone vagante e lo scaraventa in rete col mancino. Il Partenio esplode in un urlo di gioia per un importantissimo gol che assicurerebbe la permanenza nel campionato cadetto. La certezza arriva al 95’ quando Saia, dopo 5 minuti di recupero, pone file alle ostilità. Termina qui l’esperienza in Serie B del Latina dopo 4 stagioni, salvezza certa per l’Avellino, certo di disputare il campionato cadetto anche nella prossima stagione.

LE ALTRE DI B - Il Verona pareggia e raggiunge la Spal in Serie A, solo playoff per il Frosinone. Accedono alla post season anche Perugia, Benevento, Cittadella, Carpi e Spezia. Niente playout: Trapani in Lega Pro insieme a Vicenza, Pisa e Latina.

Oggi (20.30):

Pisa - Benevento 0-3 

Ascoli - Ternana 1-2

Avellino - Latina 2-1

Perugia - Salernitana 3-2

Cesena - Hellas Verona 0-0 

Vicenza - Spezia 0-1

Brescia - Trapani 2-1 

Carpi - Novara 2-0

Virtus Entella - Cittadella 4-1

Frosinone - Pro Vercelli 2-1 

Spal - Bari 2-1

 

Classifica finale: 

1)    Spal 78

2)    Hellas Verona 74

3)    Frosinone 74

4)    Perugia 65

5)    Benevento 65

6)    Cittadella 63

7)    Carpi 62

8)    Spezia 60

9)    Novara 56

10)  Salernitana 54

11)  Virtus Entella 54

12)  Bari 53

13)  Cesena 53

14)  Brescia 50

15)  Ascoli 49

16)  Pro Vercelli 48

17)  Avellino 49

18)  Ternana 49

19)  Trapani 44

20)  Vicenza 41

21)  Pisa 35

22)  Latina 32

Legenda:

    promosse in Serie A

    accedono ai playoff

    retrocesse in Lega Pro

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Il Latina impatta in casa con il Perugia, De Giorgio mattatore nell'ultima di Serie B al Francioni

Un buon Latina saluta il pubblico del Francioni pareggiando 2-2 con il Perugia. Ospiti raggiunti due volte da De Giorgio dal dischetto.

PRE-PARTITA – Dopo quattro intense stagioni costellate da gioie e dolori, il Latina Calcio si appresta a giocare la sua ultima partita di Serie B davanti il proprio pubblico. I ragazzi di Vivarini affronteranno il Perugia, formazione alla ricerca di importanti punti utili a riaprire il discorso playoff; al momento la post season non si giocherà, ma già oggi potrebbero arrivare i primi importanti verdetti del campionato. Il Latina non ha più nulla da dire, la retrocessione in Lega Pro è già stata certificata nei giorni scorsi dopo la pesante penalizzazione inflitta dal TFN, ma al peggio non c’è mai fine, il tutto è confermato dalla triste vicenda del mancato deposito del famoso bonifico di Benedetto Mancini. Il futuro dei colori nerazzurri è ancora tutto da decifrare, ma i ragazzi di Vivarini quest’oggi contro gli umbri venderanno comunque cara la pelle, come già dimostrato nella trasferta di Brescia. Per salutare il pubblico del Francioni nel migliore dei modi Vivarini conferma il suo 3-4-3: in porta Grandi viene preferito a Pinsoglio, difesa a tre con Coppolaro, Dellafiore, e Garcia Tena, al centro del campo spazio alla coppia De Vitis - Bandinelli, sulle corsie esterne maglia da titolare per Bruscagin e Maciucca, inedito il pacchetto offensivo affidato a Di Nardo con De Giorgio e Pinato defilati. Nel 3-4-2-1 disegnato da Bucchi spicca il nome del grande ex Alhassan, insieme a lui agiranno a centrocampo anche Mustacchio, Brighi e Acampora, davanti al portiere Brignoli difesa a tre con Del Prete, Monaco e l’altro ex del match Di Chiara. Sulla trequarti fiducia a Dezi e Guberti a sostegno del “falso nueve” Nicastro. Arbitra il confronto Luigi Nasca di Bari.

PRIMO TEMPO – Il primo pallone della gara, iniziata con due minuti di ritardo, è toccato dalla formazione ospite. Nei primi dieci minuti di gioco meglio il Perugia, arrivato in più di qualche occasione dalle parti di Grandi. E al 12’ è Nicastro a divorarsi un gol al limite dell’area piccola fallendo un comodo tap-in sottoporta, a tu per tu con il portiere nerazzurro il numero 21 manda il pallone alle stelle. L’occasione vincente per gli umbri arriva al 22’ quando Acampora, ammonito un minuto prima per un fallaccio su De Vitis, prova la conclusione col piede sinistro dalla distanza, Grandi respinge ma sul pallone si avventa Mustacchio che agguanta la sfera e la deposita in rete dal vertice sinistro della porta nerazzurra con un potente tiro rasoterra. Con il passare dei minuti i ritmi calano vertiginosamente ma al 37’ Di Nardo, lanciato a rete, viene atterrato in area di rigore da Brignoli: Nasca non ha dubbi, è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta De Giorgio che col piattone destro insacca sulla sinistra alle spalle del portiere umbro che aveva comunque intuito l’angolo. I nerazzurri si risvegliano dal torpore e al 47’, nei minuti di recupero, vanno vicini al raddoppio con De Vitis che, servito da un ottimo cross di De Giorgio, viene anticipato all’ultimo secondo da Di Chiara che neutralizza la minaccia. E’ l’ultima sortita di un primo tempo avaro di emozioni nella classica partita di fine campionato.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con una novità: Vivarini sostituisce il malconcio Di Nardo per Rolando. Sarà Pinato, fuori ruolo, a sostituirlo al centro dell’attacco. Bucchi la vuole vincere e al 12’ esaurisce le sostituzioni facendo uscire l’ex Alhassan, salutato dagli applausi dei suoi ex tifosi, per Di Nolfo. Cinque minuti prima era stato invece Guberti a lasciare spazio a Terrano. Ma l’occasione d’oro capita sui piedi di Pinato che al 14’, invitato da un filtrante di Maciucca, angola male il tiro mancino in piena area di rigore e si fa ipnotizzare da Brignoli che intercetta la sfera senza problemi. La vittoria serve al Perugia, ma è il Latina ad andare di nuovo vicino al gol del vantaggio al 25’, questa volta con Rolando che tutto solo supera Monaco sulla fascia destra e conclude con un delizioso diagonale. Efficace la risposta di Brignoli che in tuffo nega la gioia del gol al centrocampista nerazzurro. E nel miglior momento del Latina arriva il vantaggio dei grifoni al 26’: Terrani scappa a Garcia Tena e serve Dezi che, anticipando Coppolaro, castiga Grandi con un preciso tiro ravvicinato. Esplode la gioia dei tifosi perugini sistemati nella tribuna laterale. Vivarini non ci sta e rafforza il peso del reparto offensivo facendo entrare in campo le punte Negro, all’esordio assoluto in Serie B, e Jordan per Maciucca e Pinato. Il Latina torna a spingere e al 38’ Rolando viene steso in area di rigore da Terrani. E’ di nuovo penalty per il Latina, sul pallone si ripresenta De Giorgio che con un bel tiro centrale spiazza Brignoli e realizza la sua prima doppietta personale in maglia nerazzurra. Nel finale di gara le due formazioni si allungano e il divertimento aumenta, ed ad un minuto dalla fine il Perugia sfiora il gol vittoria con Acampora che con un tiro mancino ravvicinato trova la risposta di Grandi che blocca a terra. Dopo 4 minuti di recupero Nasca fischia tre volte e pone fine all’ultimo match di Serie B dello stadio Francioni. Ottima prestazione dei nerazzurri che hanno condotto un’ottima gara  rimontando due volte da calcio di rigore con De Giorgio i gol di Mustacchio e Dezi.

LE ALTRE DI B – La Spal perde a Terni ma festeggia comunque la promozione in Serie A dopo 49 anni grazie al tonfo del Frosinone contro il Benevento. Solo un punto per il Verona, il Vicenza perde e raggiunge il Latina e il Pisa in Lega Pro.

Oggi (ore 15.00):

Hellas Verona - Carpi 1-1

Ternana - Spal 2-1

Novara - Virtus Entella 2-0

Salernitana - Avellino 2-0

Pro Vercelli - Brescia 2-2

Cittadella - Vicenza 2-0

Latina - Perugia 2-2

Benevento - Frosinone 2-1

Spezia - Pisa 0-0

Trapani - Cesena (ore 18.00)

Domani (ore 15.00):

Bari - Ascoli

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Latina raggiunto in extremis dal Brescia: al Rigamonti finisce 1-1

Buona prestazione del già retrocesso Latina al Rigamonti contro il Brescia: Untersee regala un autogol al 65', Caracciolo pareggia al 94' con un capolavoro.

PRE-PARTITA – Nella 40/a giornata del campionato di Serie B il già retrocesso Latina fa visita al Brescia di Gigi Cagni. Nella settimana più difficile della sua gestione, culminata con i 5 punti di penalizzazione alla sua squadra e la matematica retrocessione in Lega Pro, Vivarini manda in campo una squadra offensiva con il tridente Insigne, Corvia e Buonaiuto. Giornata di riposo per Bruscagin che siede in panchina, spazio a Rolando e Pinato sulle corsie esterne. Dall’altra parte c’è il Brescia, che con dieci punti raccolti nelle ultime quattro gare è alla ricerca di una vittoria per chiudere definitivamente il discorso salvezza. Al Rigamonti arbitra Niccolò Baroni della sezione di Firenze.

PRIMO TEMPO – Il match inizia con il primo possesso amministrato dai padroni di casa sotto una fitta pioggia primaverile. Meglio il Latina nei primi minuti di gioco, i nerazzurri si rendono subito pericolosi al 7’ quando Pinato, ricevuta la sfera da Buonaiuto, entra in area e calcia verso il primo palo, determinante la chiusura di Calabresi che in scivolata manda il pallone in corner. Il Brescia prova a rispondere al 10’ con Ferrante che dai 30 metri conclude mandando la sfera in curva. Con il passare dei minuti il ritmo del match cala, ma al 18’ è ancora una volta il Latina a cercare la rete, questa volta con Rolando che servito sul secondo palo da Bandinelli colpisce a botta sicura; provvidenziale il muro della difesa ospite che neutralizza il pericolo. Il primo tiro nello specchio della porta arriva al 20’, quando Bisoli prova un debole tiro dalla distanza bloccato senza tanti patemi da Pinsoglio. La sfida tra i due si ripropone tre minuti più tardi: Coly, dalla corsia sinistra, invita il numero 25 in area che, anticipato Bandinelli, schiaccia di testa in porta verso l’angolo sinistro. Fondamentale l’intervento di Pinsoglio che sventa la minaccia con un miracoloso guizzo. Il Brescia è alla ricerca degli ultimi importanti punti salvezza ma è il Latina ad offrire la miglior prestazione sul piano del gioco. Ed è Corvia al 38’ a sfiorare lo specchio della porta con un destro a giro. Le rondinelle provano a premere sull’acceleratore negli ultimi minuti della prima frazione di gara, prima con Coly, poi con Untersee e Blanchard. Ma la difesa sistemata da Vivarini regge, lodevole è la prestazione dei suoi uomini che hanno tenuto a bada le velleità offensive dei padroni di casa in un primo tempo sostanzialmente equilibrato.

SECONDO TEMPO – Stessi schieramenti del primo tempo per le due squadre in campo. La seconda frazione di gara si apre con un cartellino giallo ai danni di Bisoli dopo un pericoloso intervento in scivolata su Rolando. Anche nel secondo tempo il Latina parte con uno spirito arrembante, all’8’ è Buonaiuto a rendersi pericoloso con un destro a giro leggermente impreciso. Le due formazioni si allungando e le opportunità per le due squadre aumentano, come al 12’ quando Corvia serve Buonaiuto che da ottima posizione colpisce male e consegna il pallone tra le braccia di Minelli. I lombardi sbagliano troppo favorendo le ripartente del Latina che al 20’ passa in vantaggio: Buonaiuto lancia il pallone in area da calcio di punizione dalla corsia destra, Untersee anticipa Dellafiore e realizza un clamoroso autogol con uno spettacolare colpo di tacco. Purtroppo per lui la porta è quella sbagliata. Le rondinelle non ci stanno e sessanta secondi dopo vanno vicino al gol del pareggio con Bisoli che invitato in area da Crociata colpisce in pieno il palo destro con un’inzuccata. Al 24’ Vivarini procede con le prime due sostituzioni facendo uscire dal campo Buonaiuto e Rolando per De Giorgio e Bruscagin. Brescia ancora pericoloso al 29’ con Crociata che, appena dentro l’area di rigore, prova un tiro al volo neutralizzato da Pinsoglio. Ora si assiste ad una bella gara, al 31’ Insigne fallisce il colpo del k.o.: il numero 9 nerazzurro viene favorito da un rimpallo, conquista il pallone e di prima intenzione calcia in porta. Sfortunata conclusione che finisce fuori di poco alla sinistra di Minelli. È la prima di tante occasioni per il Latina che negli ultimi dieci minuti di gara va vicino al 2-0 prima con Pinato che tenta la conclusione da posizione defilata, poi ancora con Insigne che si mangia letteralmente il gol a tu per tu con il portiere di casa. Al 39’ arriva anche l’ultima sostituzione per Vivarini: dentro Maciucca, fuori Pinato. Negli ultimi infuocati minuti di gioco il Brescia si lancia in avanti alla disperata ricerca del gol-pareggio, ma al 45’ Pinsoglio indossa il mantello da supereroe e para in tuffo una mezza rovesciata di Torregrossa. Ormai sembra fatta, ma al 49’ arriva la doccia gelata per gli uomini di Vivarini: Calabresi dal cerchio di centrocampo lancia lungo, Bisoli all’altezza della lunetta fa sponda di testa per Torregrossa che col destro serve Caracciolo appostato in area, l’Airone controlla e con un fantastico mancino a giro insacca sotto l’incrocio sinistro. Un vero peccato per il Latina che vede sfuggire all’ultimo secondo una vittoria esterna che ormai sembrava aggiudicata. Onore ai ragazzi di Vivarini che, nonostante la retrocessione già certificata, hanno lottato e messo in difficoltà una squadra alla ricerca degli ultimi fondamentali punti salvezza.

LE ALTRE DI B – L’Ascoli riprende il Benevento in extremis, al Carpi lo scontro diretto con la Salernitana. Nei bassifondi della classifica la Ternana sbanca Vicenza, in alto volano Frosinone e Verona che mettono a repentaglio la disputa dei playoff. Domani in campo la Spal: se batterà la Pro Vercelli sarà Serie A.

Ieri (ore 20.30):

Perugia - Spezia 0-0

Oggi (ore 15.00):

Ascoli - Benevento 1-1

Avellino - Bari 1-1

Brescia - Latina 1-1

Carpi - Salernitana 2-0

Cesena - Novara 0-1

Virtus Entella - Hellas Verona 1-2

Frosinone - Trapani 1-0 

Vicenza - Ternana 0-1

Domani (ore 17.30):

Spal - Pro Vercelli

Lunedì (ore 20.30):

Pisa - Cittadella

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Latina penalizzato di 5 punti: nerazzurri retrocessi aritmeticamente in Lega Pro

Nerazzurri penalizzati di 5 punti dal TFN a seguito del deferimento per violazioni Co.Vi.Soc: la retrocessione in Lega Pro è realtà.

Il Latina Calcio saluta la Serie B dopo quattro stagioni e retrocede in Lega Pro con tre giornate d'anticipo. La retrocessione matematica nell'ex torneo di Serie C arriva dopo la penalizzazione di 5 punti inflitta dal TFN - Sezione Disciplinare alla società del capoluogo pontino. 

"Cinque punti di penalizzazione in classifica al Latina da scontarsi nella stagione sportiva in corso, oltre alla sanzione di euro 1.500,00 per la recidiva: lo ha stabilito il Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare a seguito del deferimento per violazioni CO.VI.SO.C. Inoltre sono stati inflitti undici mesi di inibizione a Benedetto Mancini, all’epoca dei fatti amministratore unico e legale rappresentante della società, sei mesi a Daniela Wainstein, consigliere e legale rappresentante pro-tempore e quattro mesi a Angelo Ferullo, all’epoca dei fatti presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante pro-tempore.

Per quanto riguarda il procedimento a carico di Luigi Repace, all’epoca dei fatti presidente del C.R. Umbria FIGC-LND e Valerio Branda, all’epoca dei fatti segretario del C.R. Umbria FIGC-LND, il Tribunale Federale, rigettate le eccezioni preliminari, ha accolto parzialmente il deferimento proposto dal Procuratore Federale e, per l'effetto, in parziale ridefinizione delle richieste formulate ha disposto nei confronti di Repace 18 mesi di inibizione ed euro 3.000,00 di ammenda, mentre nei confronti di Branda 3 mesi di inibizione ed euro 300,00 di ammenda.
Infine per quanto riguarda la Reggina sono stati prosciolti dagli addebiti contestati Pasquale Foti e Giuseppe Ranieri, rispettivamente presidente del consiglio di amministrazione e amministratore unico, mentre per il Matera prosciolti Antonio Taccogna all’epoca dei fatti amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore della società, e Sergio Leoni, procuratore speciale e legale rappresentante pro-tempore."

L'ammenda inflitta porta i nerazzurri a 30 punti, in ultima posizione. Un gap irrecuperabile che condanna i ragazzi di Vivarini alla Lega Pro.

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L’Ascoli blocca il Latina al Francioni, nerazzurri ad un passo dalla retrocessione in Lega Pro

Risultato ad occhiali tra Latina e Ascoli, lo 0-0 avvicina i nerazzurri alla Lega Pro.

PRE-PARTITA – La 18/a giornata di ritorno del campionato di Serie B vede il Latina impegnato tra le mura amiche contro l’Ascoli. Per i nerazzurri la sfida del Francioni rappresenta l’ultimissima possibilità di riavvicinarsi alla griglia playout nel disperato (e quasi impossibile) tentativo di mantenere la categoria, sperando anche in risultati favorevoli dagli altri campi. Per tenere alimentata la fiamma della speranza Vincenzo Vivarini serra le file e manda in campo i suoi uomini con il collaudato 3-4-3. Pinsoglio, bloccato da uno stato febbrile, lascia le chiavi della porta a Grandi, davanti a lui trovano spazio Coppolaro, il rientrante Dellafiore e Garcia Tena, sulle corsie esterne del campo si posizionano Bruscagin e De Giorgio, al centro spazio alla coppia De Vitis - Bandinelli. Completa la formazione il reparto offensivo formato da Insigne, Corvia e Buonaiuto. L’Ascoli è alla ricerca degli ultimi fondamentali punti salvezza, la quota 50 punti dista 6 lunghezze e i bianconeri proveranno a dimezzare la quota già oggi contro il Latina. A difendere la porta marchigiana, nel 4-4-2 disegnato dal tecnico Aglietti, ci sarà Lanni, in difesa agiranno l’ex di turno Almici, Augustyn, Gigliotti e Mignanelli, al centro del campo fiducia a Giorgi e Addae, con Orsolini e Cassata sulle corsie esterne. Completa l’undici iniziale il tandem d’attacco Cacia-Favilli. Dirige il match Marco Serra di Torino.

PRIMO TEMPO – I nerazzurri sentono l’importanza della partita e nei primi minuti di gioco cercano di attaccare l’avversario andando alla conclusione, senza successo, prima con Buonaiuto, poi con Corvia. Il match scorre con le due squadre a battagliare, ma le occasioni da gol latitano. La prima ammonizione della gara arriva al 24’ nei confronti di Favilli per una vistosa simulazione in area di rigore avversaria. Al 29’ ci prova l’Ascoli con lo stesso Favilli che, invitato da Giorgi, colpisce in pieno la traversa. Azione nulla vista la segnalazione di fuorigioco dell’assistente di Serra.  Al 39’ nuova sortita nerazzurra con Buonaiuto che, ricevuta la sfera da De Giorgio, schiaccia di testa e manda sopra la traversa. Gli ultimi minuti del primo tempo rianimano un match fino a questo momento poco divertente, e al 41’ l’Ascoli va vicino al gol del vantaggio con Mignanelli che col piede mancino costringe Grandi ad un grande intervento. Un minuto dopo l’occasione d’oro capita sui piedi di Corvia che conclude con un secco destro neutralizzato in due tempi da Lanni. E’ l’ultima azione degna di nota di un primo tempo scialbo dove ai punti avrebbe meritato il Latina.

SECONDO TEMPO – Il primo pallone del secondo tempo viene toccato dagli ospiti che al 6’ vanno vicino al gol: Cassata recupera un pallone su De Vitis, parte in contropiede e dal vertice destro dell’area di rigore calcia in porta trovando la pronta risposta di Grandi. Tra il 15’ e il 16’ i due allenatori procedono alle prime sostituzioni del match: per il Latina dentro Pinato, fuori De Vitis. Gli ospiti invece sostituiscono Favilli per Carpani. Al 25’ i marchigiani si mangiano letteralmente il gol del vantaggio: Carpani entra in area di rigore e calcia in porta, Grandi respinge e Cacia a pochi centimetri dalla linea di porta manda clamorosamente fuori. I minuti scorrono e il Latina si lancia in avanti alla disperata ricerca del gol, ma dalla parte opposta l’Ascoli fa muro cercando di addormentare il match. Vivarini manda in campo anche Rolando e Di Nardo, ma il risultato non cambia e al 50’, dopo 5’ di recupero, l’ottimo Serra manda le due squadre sotto la doccia scrivendo praticamente la parola “fine” alle velleità di salvezza in casa nerazzurra.

LE ALTRE DI B – Vittorie esterne per Perugia e Cesena, Spal bloccata sul pareggio dallo Spezia, due gol per il Trapani contro la Virtus Entella. Tra domani e lunedì in campo Vicenza, Frosinone, Brescia e Verona.

Oggi (ore 15.00):

Bari - Pisa 0-0

Ternana - Carpi 0-0

Pro Vercelli - Perugia 0-1

Cittadella - Cesena 2-3

Latina - Ascoli 0-0

Trapani - Virtus Entella 2-0

Spezia - Spal 0-0

Domani:

Novara - Brescia (ore 17.30)

Lunedì:

Benevento - Avellino (ore 12.30)

Hellas Verona - Vicenza (ore 15.00)

Salernitana - Frosinone (ore 20.30)

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Il Latina torna a gioire, Buonaiuto castiga l'Entella e riaccende le speranze salvezza

Il Latina torna a gioire in terra ligure affondando la Virtus Entella grazie al gol di Buonaiuto siglato all’84’. Si riaccende la speranza salvezza?

PRE-PARTITA - Il Latina torna in campo per la 38a giornata di Serie B nel giorno della festa della Liberazione. I ragazzi guidati da Vincenzo Vivarini sfideranno in trasferta la Virtus Entella di Roberto Breda, il grande ex dell’illusione Serie A sfuggita all’ultimo contro il Cesena nel primo anno di cadetteria dei nerazzurri. Il tecnico dei pontini lascia a casa gli infortunati Regolanti, Brosco, Rocca, Rolando, Dellafiore e lo squalificato Corvia, e lancia in campo dal 1’ i giovani Di Nardo e Maciucca. In porta, nel 3-4-3 disegnato dal tecnico di Ari, troverà spazio ancora Pinsoglio, in difesa si rivede Bruscagin con Coppolaro e Garcia Tena, a centrocampo torna titolare Mariga affiancato da Bandinelli, sulle corsie esterne il già citato Maciucca e il rumeno Nica. Reparto offensivo affidato a Di Nardo con De Giorgio e Insigne defilati. Breda sistema in campo la sua Entella con 4-3-1-2: l’ex Iacobucci difenderà la porta biancoazzurra, retrovia affidata a Belli, Benedetti, Ceccarelli e Sini, il centro del campo sarà manovrato da Moscati, Palermo e Pecorini, in avanti maglia da titolare per Catellani e Caputo, alle loro spalle spazio a Pecorini. Dirige il confronto l’arbitro Livio Marinelli di Tivoli. 

PRIMO TEMPO - Buon impatto sulla partita del Latina che nei primi dieci minuti di gara cerca di imporre il proprio gioco. La prima vera sortita dei nerazzurri arriva al 15’, quando De Giorgio, superati Palermo e Moscati, calcia dalla distanza e trova la pronta reazione di Iacobucci che respinge la sfera e la manda in calcio d’angolo. I chiavaresi non restano a guardare e reagiscono subito al 16’ con Caputo che dalla lunga distanza trova solo il fondo alla destra della porta difesa da Pinsoglio. Al 21’ arriva l’ennesima defezione in casa pontina: Mariga, in fase di possesso, accusa un forte dolore alla coscia della gamba destra e si butta a terra. Fastidio muscolare per l’ex interista e sostituzione obbligatoria per Vivarini che manda in campo Alessandro De Vitis al posto del keniota. La più grande opportunità della prima frazione di gara arriva al 32’ sui piedi di Moscati che, servito da Pecorini, entra in area di rigore e calcia in malo modo mandando il pallone sul fondo. Tre minuti più tardi è ancora Entella, questa volta con Caputo che, ricevuta la sfera da un compagno, entra in area avversaria, si porta il pallone sul sinistro, brucia in velocità Garcia Tena e calcia in porta. Reattiva la risposta di Pinsoglio che blocca la sfera con sicurezza. La squadra di Breda ci crede e sfiora la rete del vantaggio anche al 44’, quando Pecorini sullo scarico di Catellani calcia a due passi da Pinsoglio con il piattone destro mandando il pallone alto sopra la traversa. Da segnalare nei 3’ di recupero il primo giallo del match ai danni di Moscati, intervenuto fallosamente su De Giorgio. Buona prova del Latina nei primi 45’ che ha saputo respingere costantemente le minacce offensive degli avversari reggendo discretamente il campo dal punto di vista atletico.

SECONDO TEMPO - Il match riparte senza sostituzioni, ancora due cambi per Vivarini, tre per Breda. Al 6’ arriva la prima ammonizione tra le fila dei nerazzurri, è Bruscagin a guadagnarsi il giallo dopo un intervento a gamba alta su Catellani. Sessanta secondi più tardi Vivarini opera la seconda sostituzione: fuori Nica, dentro Buonaiuto. Ora il Latina gioca con il 4-4-2 mutabile in 4-2-4 in fase d’attacco con Insigne e il neo-entrato ex Perugia esterni alti. Il mister del Latina crede nella vittoria, ma al 19’ Caputo spaventa il popolo pontino: il numero 9 di casa mira l’angolo sinistro, calcia in porta con l’esterno mancino e trova la super risposta di Pinsoglio che in tuffo dice “no”. Tra il 27’ e il 35’ Breda cambia due interpreti: Di Paola per Catellani e Puntoriere per Tremolada. Esordio assoluto tra i professionisti per Francesco Puntoriere, giovane classe 1998 originario di Reggio Calabria. La gara sembra ormai destinata al pareggio, ma al 39’ arriva la svolta: Di Nardo, fino a questo momento autore di una prova insufficiente, vede Buonaiuto e lo serve, l’ex Perugia non si lascia scappare l’occasione e con un bel piazzato batte Iacobucci trovando l’angolo più lontano. Esplode la gioia sulla panchina del Latina per il secondo gol stagionale in maglia nerazzurra di Buonaiuto. La squadra di Vivarini ha l’opportunità di chiudere definitivamente i giochi al 42’ quando Bandinelli, con un tiro mancino dalla distanza, sfiora il raddoppio. I 4’ di recupero concessi da Marinelli non regalano sussulti, e il Latina può finalmente tirare un sospiro di sollievo interrompendo una striscia di risultati negativi che durava da ben cinque turni.

Grazie a questa importante vittoria esterna il Latina cede l’ultima piazza al Pisa, fermato dal pareggio casalingo ottenuto questo pomeriggio contro la Pro Vercelli. La salvezza resta comunque un miraggio, i playout distano sette punti, una scalata complicatissima quando mancano solo 4 turni al termine della regular season. I ragazzi di Vivarini dovranno comunque provarci, cercando di conquistare più punti possibili fino a quando la matematica non li condannerà alla retrocessione in Lega Pro.

LE ALTRE DI B - La capolista Spal, sempre più lanciata verso la Serie A, batte 2-1 il Cittadella e allunga sul Verona. Si rialza il Frosinone che liquida lo Spezia 2-1, al Brescia lo scontro salvezza con la Ternana. Pisa bloccato in casa dalla Pro Vercelli: è ultimo. Nel lunch match risultato ad occhiali tra Salernitana e Bari. 

Ieri (20.30):

Vicenza - Novara 3-1

Oggi (15.00):

Salernitana - Bari 0-0 (12.30)

Pisa - Pro Vercelli 1-1

Ascoli - Avellino 2-0

Brescia - Ternana 2-1

Virtus Entella - Latina 0-1

Frosinone - Spezia 2-0

Spall - Cittadella 2-1

Cesena - Benevento (18.00)

Perugia - Hellas Verona (20.30)

Carpi - Trapani (20.30)

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Latina, altra rimonta subita: la Spal passa al Francioni 2-1

La capolista del campionato sbanca il Francioni: Latina in vantaggio al 12’ con Corvia, pareggio lampo di Bonifazi al 14’, Antenucci completa la rimonta al 68’.

PRE-PARTITA – La sedicesima giornata di ritorno del campionato di Serie B propone la sfida “testa-coda” del Francioni tra Latina e Spal. Sul manto verde dell’impianto di Piazzale Prampolini scenderà in campo la squadra che ha vinto meno partite, il Latina con 5 vittorie conquistate, e la formazione che ha raccolto più gioie, la Spal con 19 partite vinte. Una sfida agli antipodi sotto tanti aspetti: la formazione dei nerazzurri, nel girone del ritorno, è quella che ha segnato di meno a pari merito con il Carpi, solo 10 i palloni insaccati in rete. 25 sono i gol segnati dalla Spal: solo il risorto Trapani ha fatto meglio, andando in rete per ben 26 volte. Ma il vero problema del Latina, rilevata da pochi giorni all’asta da Benedetto Mancini, è il brusco calo atletico e mentale nelle seconde frazioni di gara. Nei secondi quarantacinque minuti i nerazzurri hanno perso il maggior numero di punti, in confronto al proprio score del 45’, nelle prime 36 giornate: il saldo negativo è di -11 punti. Per una squadra reduce da 4 sconfitte consecutive recuperare 8 punti per riacciuffare la griglia playout resta un  percorso proibitivo, ma Mancini e Vivarini ci credono. Riusciranno a trasmettere lo stesso spirito ai ragazzi? Per tentare l’impresa Vivarini si affida al solito 3-4-3: Pinsoglio confermato tra i pali, Coppolaro, Dellafiore e Garcia Tena in difesa, Bruscagin e Pinato sulle corsie esterne con De Vitis e Bandinelli al centro del campo. In avanti recupera in extremis Corvia, con Insigne e De Giorgio a supporto. Non convocati gli infortunati Regolanti, Brosco, Rocca e Di Matteo. La capolista Spal, guidata da Semplici, proverà a conquistare i tre punti scendendo in campo con il 3-5-2: Cremonesi, Vicari e Bonifazi agiranno alle spalle di Meret, a centrocampo maglia da titolare per Lazzari, l’ex Schiattarella, Arini, Mora e Costa, tandem d’attacco composto da Antenucci e Finotto. Arbitra il confronto Rosario Abisso di Palermo.

PRIMO TEMPO – La gara del Francioni inizia dopo il minuto di raccoglimento in memoria di Michele Scarponi, il ciclista 37enne vincitore del Giro d’Italia 2011 scomparso questa mattina in un tragico incidente stradale. Parte forte la Spal, subito alla ricerca della rete, ma a passare in vantaggio a sorpresa è il Latina: al 12’ Insigne sulla trequarti trova uno spiraglio per servire Corvia alle spalle della difesa ospite, l’attaccante romano non si fa scappare l’occasione e insacca alle spalle di Meret con un delizioso diagonale in corsa. Neanche il tempo di esultare che la Spal riporta subito in parità il risultato al 14’ con Bonifazi. Sugli sviluppi di un corner il difensore ospite trova la rete in spaccata approfittando della solita dormita della retroguardia nerazzurra. Il Latina accusa il colpo e al 18’ Pinsoglio sbaglia un rinvio regalando il pallone a Antenucci che con il destro supera il portiere di casa e manda fuori di un soffio. Al 23’ Insigne ha l’opportunità di riportare in vantaggio il Latina ma, a tu per tu con Meret, si fa ipnotizzare dal portiere estense e fallisce una clamorosa occasione. Al 28’ è ancora Latina, questa volta con De Giorgio che invitato in area da Insigne trova la pronta risposta di Meret su un preciso colpo di testa. E’ un buon Latina quello che si vede in campo, ma al 31’ arriva l’ennesima doccia gelata per Vivarini: Dellafiore, reduce da un infortunio alla spalla, alza bandiera bianca per un risentimento, al suo posto spazio a Nica. Al 45’ Abisso assegna 2’ di recupero e manda le due formazioni al riposo. Bel primo tempo, tante le occasioni da una parte e dall’altra, ai punti avrebbe meritato più il Latina che ha costruito tanto annullando sul campo le differenti posizioni in classifica.

SECONDO TEMPO – Spal più convincente del Latina nei primi 10’ di gioco, ma al 13’ gli estensi restano in 10 uomini: Bonifazi, già ammonito al 4’, interviene fallosamente su Pinato e rientra anzitempo negli spogliatoi. Vivarini punta su forze fresche e al quarto d’ora sostituisce Insigne per Buonaiuto. Il Latina tiene il campo ma, come accade in tutte le seconde frazioni di gara, soffre e al 23’ la Spal passa in vantaggio: Lazzari galoppa sulla destra, arriva sul fondo e crossa per Antenucci che a due passi dalla porta firma la rimonta ferrarese segnando la diciassettesima rete stagionale. Il Latina non ci sta, spinge in avanti ma trova sempre di fronte a sé l’ordinata difesa della Spal a respingere la minaccia, nonostante l’inferiorità numerica. Al 41’ squillo di Buonaiuto che impensierisce Meret con una spaccata dal vertice destro dell’area piccola, nessun problema per il portiere ospite che blocca il pallone con i guantoni. La partita non ha più nulla da dire, per il Latina ora è agonia pura. Agonia prolungata dai 5’ di recupero concessi da Abisso che al 50’ pone fine alle ostilità. Quinta sconfitta consecutiva per il Latina, ormai spacciato: ancora una volta fatale il secondo tempo. Sorride la Spal che, complice la sconfitta del Frosinone a Terni, si avvicina sempre di più alla gloria della Serie A.

LE ALTRE DI B – Frosinone ko a Terni, poker del Cittadella a Carpi. Vittorie anche per Verona, Spezia e Trapani.

Ieri:

Novara - Perugia 0-1 (ore 19.00)

Benevento - Vicenza 0-0 (ore 21.00)

Oggi (ore 15.00):

Ascoli - Brescia 0-0

Avellino - Cesena 1-1

Bari - Hellas Verona 0-2

Ternana - Frosinone 2-0

Pro Vercelli - Salernitana 0-0

Cittadella - Carpi 4-1

Latina - Spal 2-1

Trapani - Pisa 1-0

Spezia - Virtus Entella 2-0

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Latina sempre più giù, contro la Salernitana arriva la quarta sconfitta consecutiva

Allo Stadio Arechi arriva la quarta sconfitta consecutiva per il Latina: De Giorgio illude, Rosina e Sprocari firmano la rimonta. Ora per i nerazzurri la retrocessione è dietro l'angolo.

PRE-PARTITA - La zona play-out dista solo quattro lunghezze e il Latina, ultimo in classifica con soli 31 punti raccolti, è obbligato a conquistare il bottino pieno contro la Salernitana per alimentare la fiammella della speranza salvezza. Gli uomini di Vivarini sono reduci da tre sconfitte consecutive e non segnano da quasi 400’. Di fronte, nel giorno di Pasquetta, i nerazzurri troveranno la Salernitana, vogliosa di riscattare la sconfitta arrivata nel precedente turno al Liberati contro la Ternana. Vivarini sorprende tutti ed esclude dall’undici iniziale Bruscagin e Buonaiuto. A difendere la porta nerazzurra ci sarà Pinsoglio, in difesa maglia da titolare per Coppolaro, Dellafiore e Garcia Tena, centrocampo a quattro formato da Nica, Pinato, Mariga e Di Matteo, chiude la formazione il reparto offensivo con Corvia e la coppia Insigne e De Giorgio sugli esterni. Bollini schiera i suoi con il 4-3-3 lasciando in panchina Donnarumma e Perico. In porta opererà Gomis, Bernardini, Tuia, Schiavi e Vitale nelle retrovie, a centrocampo giocherà il trio Ronaldo - Della Rocca - Odjer, in attacco spazio a Rosina, Coda e Sprocati. Dirige il confronto il Sig. Antonio Rapuano di Rimini. 

PRIMO TEMPO - Il primo pallone del match viene toccato dai nerazzurri, nei primi diciotto minuti di gioco succede poco o nulla ma al 19’ arriva la prima occasione per i padroni di casa, ovvero il pallonetto del nigeriano Odjer che spaventa Pinsoglio. Il tiro però non è preciso e la sfera va a finire alta sopra la traversa. I nerazzurri provano a reagire due minuti più tardi con Corvia che, invitato da Insigne, non trova di poco lo specchio della porta dopo aver schiacciato il pallone con un impreciso colpo di testa. La gara non decolla ma a cinque minuti dalla fine del primo tempo i nerazzurri passano in vantaggio: Insigne con uno splendido passaggio filtrante serve De Giorgio, l’ex Crotone raccoglie l’invito, brucia in velocità Schiavi e Tuia, e castiga Gomis con un preciso diagonale toccato dal portiere granata. Esplode la gioia del 34enne che, dopo un’esultanza sopra le righe, va a beccarsi il cartellino giallo. La Salernitana non ci sta e prova subito a riportare in equilibrio il match con Della Rocca che al 42’, dopo un’ottima incornata propiziata da Rosina, trova la grande risposta di Pinsoglio che con un colpo di reni salva in calcio d’angolo. Al 45’ Rapuano non codede recupero e manda le due squadre al riposo sul parziale di 1-0 a favore del Latina. 

SECONDO TEMPO - Stessi schieramenti della prima frazione di gara per le due squadre che tornano in campo dopo i consueti 15’ di riposo. La Salernitana riparte in quinta chiudendo il Latina nella propria metà campo, provando a raddrizzare il risultato già al 2’ con Sprocari che, con una velenosa conclusione tesa dalla distanza, trova la pronta risposta in tuffo di Pinsoglio. Ad andare vicino al gol al 7’ è invece Bernardini che tenta di superare Pinsoglio con un colpo di testa a due passi dalla porta avversaria, efficace la risposta del portiere nerazzurro. Il copione ormai è sempre lo stesso per i nerazzurri che giocano un primo tempo di sostanza e un secondo di pura sofferenza. Il pareggio ospite è nell’aria e arriva al 10’ quando Donnarumma serve Rosina che, dopo una prima conclusione deviata, insacca alle spalle di Pinsoglio con un bel tiro angolato. Devastante l’approccio alla gara di Donnarumma che dopo appena due minuti dal suo ingresso in campo al posto di Odjer propizia la rete del pareggio. Il Latina continua a soffrire e Vivarini al 15’ gioca la carta Buonaiuto: a lasciare posto all’ex Perugia è l’autore del gol De Giorgio. Nonostante l’ingresso in campo di forze fresche l’andamento del match non cambia, è ancora la Salernitana a cercare la rete del vantaggio, questa volta con Coda che al 18’ mette i brividi al popolo nerazzurro centrando in pieno la traversa con una potente incornata. Ora il Latina è alle corde e Vivarini butta nella mischia anche Rolando al posto di Nica. La pressione dei padroni di casa viene premiata al 33’ quando Sprocati, ritrovatosi il pallone tra i piedi dopo un rimpallo, trova la rete del vantaggio grazie ad un efficace diagonale mancino che non lascia scampo a Pinsoglio. La quarta sconfitta consecutiva è vicina e Vivarini al 36’ opera l’ultimo disperato cambio: dentro il giovane Di Nardo, fuori Di Matteo. E lo stesso Di Nardo, con un’inzuccata insidiosa su cross di Rolando, manda la sfera di poco alta al 39’. Al 42’ Donnarumma ha l’occasione di chiudere definitivamente il match: l’ex Teramo, pupillo di Vivarini, riceve il pallone da Coda, aggancia il pallone e tenta un insidioso tiro col piede mancino, pronta la risposta di Pinsoglio che manda in corner il pallone. Ormai il match non ha più nulla da dire, e dopo 3’ di recupero Rapuano pone fine alle ostilità. 

La speranza è ultima a morire ma chi di speranza vive, disperato muore. Si può riassumere così questo 36° turno di Serie B, per la prima volta in campo nel Lunedì dell’Angelo, dove il Latina subisce la quarta sconfitta consecutiva. La speranza di salvare il campionato cadetto si è forse definitivamente spenta all’Arechi dove il Latina, dopo il solito primo tempo convincente, butta tutto all’aria nella seconda frazione di gara facendosi prima recuperare da Rosina e poi sorpassare da Sprocari. La zona play-out dista sei lunghezze e, fino a quando la matematica non li condannerà, i nerazzurri dovranno provare a raccogliere più punti possibili, sperando anche in qualche passo falso delle dirette concorrenti. Il Latina tornerà in campo sabato prossimo per un sfida più che proibitiva: al Francioni arriverà la capolista Spal, sempre più lanciata verso la Serie A.

LE ALTRE DI B - Novara corsaro al Matusa, Frosinone raggiunto al secondo posto dal Verona vittorioso in casa contro il Cittadella. Vince anche la Spal nell’anticipo delle 12:30, cade il Benevento a Brescia, gioia Carpi contro il Bari. 

Oggi (ore 15.00):

Spal - Trapani 2-1 (12.30)

Hellas Verona - Cittadella 2-0

Perugia - Ascoli 0-0

Vicenza - Pro Vercelli 0-1

Brescia - Benevento 1-0

Salernitana - Latina 2-1

Carpi - Bari 2-0

Virtus Entella - Ternana 1-1

Frosinone 2 - Novara 3

Pisa - Avellino (18.00)

Cesena - Spezia (20.30)

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Vivarini in bilico? Il Latina smentisce tutto

I curatori fallimentari del Latina Calcio smentiscono categoricamente l'indiscrezione apparsa questa mattina sulle pagine della Gazzetta dello Sport relativa ad un probabile esonero del tecnico Vincenzo Vivarini con la conseguente promozione in prima squadra di Giuseppe Giannini, attuale responsabile del settore giovanile.

"I curatori del Fallimento US Latina Srl, dottor Vincenzo Loreti e avvocato Luca Pietricola - si legge in un comunicato stampa diffuso dalla società del capoluogo - smentiscono categoricamente le notizie di stampa diffuse in data odierna sul possibile esonero dell’allenatore Vincenzo Vivarini, in quanto destituite di qualsivoglia fondamento, e rinnovano piena e incondizionata fiducia al tecnico."

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Buonaiuto spreca, De Luca no: anche il Vicenza banchetta al Francioni, Latina sempre più ultimo

Salvezza sempre più lontana per il Latina che perde anche contro il Vicenza. Decisiva la rete di De Luca arrivata all’ottantesimo minuto. Nerazzurri sempre più ultimi.

PRE-PARTITA – Gara da dentro o fuori per il Latina che ospita al Francioni un’altra formazione in difficoltà, il Vicenza di Pierpaolo Bisoli. Se i nerazzurri al momento occupano l’ultima posizione in classifica con 31 punti raccolti (inclusa la penalizzazione di 2 punti), il Vicenza li anticipa in graduatoria di soli 3 punti, 34 quelli totali. Sarà quindi l’ennesimo scontro diretto della stagione per gli uomini di Vivarini, chiamati a riscattare la sconfitta di Bari nel turno infrasettimanale. Vivarini conferma 9 uomini su 11 rispetto alla gara del San Nicola, con De Vitis al posto di Rocca e Mariga in sostituzione di Bandinelli, infortunatosi in fase di riscaldamento.  A difesa dei pali ci sarà Pinsoglio, difesa a tre con Coppolaro, Dellafiore e Bruscagin, a centrocampo spazio a Nica, De Vitis, Mariga e Di Matteo, completa la formazione il tridente offensivo composto da Pinato, Corvia e Buonaiuto. Bisoli risponde con il 4-3-3: Vigorito in porta, Pucino, Adejo, Esposito e D’Elia sulla linea di difesa, Riccio, Gucher e Signori nel centrocampo a tre e De Luca, Ebagua e Orlando in zona d’attacco. Arbitra il confronto Lorenzo Illuzzi di Molfetta.

PRIMO TEMPO – Latina subito pericoloso, dopo appena 30 secondi Di Matteo supera due avversari sulla corsia sinistra e pesca in area Pinato che si fa anticipare in due tempi da Vigorito. Pronta risposta del Vicenza al 3’ con Ebagua che di testa spaventa Pinsoglio mandando il pallone alto sopra la traversa. Ritmi alti nei primi minuti di gioco, e all’8’ Buonaiuto si divora una clamorosa palla gol: Pinato brucia tutti, cavalca la fascia destra per 60 metri palla al piede e invita in area il numero 10 che, a  due passi dalla porta, calcia clamorosamente alto. La fortuna è un fattore totalmente estraneo per i nerazzurri, e il tutto viene confermato al 12’ quando Corvia, al centro del campo, accusa problemi fisici ed è costretto a lasciare il posto a Insigne. I nerazzurri non demordono e al 13’ è Mariga a cercare la rete con una debole conclusione mancina bloccata a terra da Vigorito. Il primo episodio dubbio del match arriva al 16’: Pinato cerca un guizzo filtrante ma l’ex Esposito, molto probabilmente con un braccio, interviene e blocca la sfera al limite dell’area di rigore. Per Illuzzi è tutto regolare. Con il passare dei minuti i ritmi calano, e al 35’ Gucher interviene fallosamente su Di Matteo: cartellino giallo per l’ex Frosinone che, diffidato, salterà il prossimo match. Il primo giallo tra le file nerazzurre arriva invece al 39’ ai danni di Nica, reo di aver commesso fallo su Signori. Al 46’, nel primo dei due minuti di recupero concessi da Illuzzi, l’occasione capita sui piedi di Buonaiuto che, con l’esterno destro, manda di poco fuori alla sinistra del secondo palo. E’ l’ultima azione degna di nota di un primo tempo dove il Latina ha guidato il match ma non è riuscito a capitalizzare le occasioni d’oro capitate sui piedi degli attaccanti.

SECONDO TEMPO – Partenza in quinta del Vicenza che va vicinissimo al gol del vantaggio dopo appena 2’ con De Luca: l’ex Bari controlla la sfera sul lato sinistro dell’area, calcia in porta e trova la pronta risposta di Pinsoglio, sulla respinta c’è ancora De Luca che questa volta spara alto. Al 6’ Bisoli procede con la prima sostituzione: dentro Vita, fuori Orlando. Il Latina ora soffre, gli opachi secondi 45 minuti di gioco sono ormai un marchio di fabbrica della banda di Vivarini, e al 12’ è Ebagua a preoccupare il pubblico del Francioni con un rasoterra mancino deviato in angolo da Pinsoglio. Due minuti più tardi Vivarini butta in mischia De Giorgio al posto di Mariga, autore dell’ennesima prova scadente. Al 27’, dopo la clamorosa occasione sprecata nel primo tempo, Buonaiuto commette un altro grossolano errore: ritrovatosi a tu per tu con Adejo, l’ex Perugia ignora Pinato in area di rigore e tenta una conclusione mandando il pallone fuori vicino la bandierina del calcio d’angolo. Ennesimo erroraccio di Buonaiuto che non riesce in alcun modo ad inquadrare la porta difesa da Vigorito. In campo c’è spazio anche per Rolando che al 28’ prende il posto di Nica. Vicenza ancora insidioso al 34’ quando il neo-entrato Giacomelli impegna Pinsoglio con un diagonale calciato con il mancino. Gli sforzi vengono sempre premiati, e al 35’ il Vicenza passa in vantaggio: De Luca, dopo un rimpallo favorevole, conquista una sfera proveniente dalla sinistra e, in girata, insacca alle spalle di Pinsoglio. Ora al Latina serve un miracolo ma la reazione non arriva e al 50’, dopo 5’ di recupero, Illuzzi manda le due squadre sotto la doccia. Ancora una sconfitta per il Latina che, con i suoi 31 punti raccolti, resta in ultima posizione in classifica e si allontana dalla “comfort-zone”. La salvezza per gli uomini di Vivarini resta un miraggio.

LE ALTRE DI B – Frosinone raggiunto in extremis dall’Ascoli, cade il Benevento a Cittadella, colpo Trapani al Provinciale contro il Perugia. Ko casalingo per il Pisa, vincono Ternana, Avellino, Pro Vercelli e Spezia.

Oggi (ore 15.00):

Pisa - Cesena 0-1

Ascoli - Frosinone 1-1

Avellino - Carpi 1-0

Ternana - Salernitana 1-0

Pro Vercelli - Virtus Entella 1-0

Cittadella - Benevento 1-0

Latina - Vicenza 0-1

Trapani - Perugia 3-0

Spezia - Bari 1-0

Domani (ore 17.30):

Brescia - Spal

Lunedì (ore 20.30):

Novara - Hellas Verona

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