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Redazione

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Un'Hydra da sogno accede alla Final Four di Coppa Italia

La Cis Hydra Volley Latina accede alla Final Four di Coppa Italia e scrive un’altra meravigliosa pagina della breve, quanto giovane storia di questa società, entrando di diritto a far parte delle quattro migliori squadre più forti d’Italia per ciò che riguarda la serie B. Bastava un set agli uomini di Mr. Alberto Gatto contro la Medea Montalbano per aggiudicarsi il pass per la competizione tricolore, dopo aver vinto nella gara di andata in casa con il punteggio di 3-0, ed infatti così è stato, portando a casa il primo parziale dopo un estenuante batti e ribatti, concluso con il punteggio record di 43-41 per Quartarone e compagni che così, di fatto, si vedevano già proiettati verso le finali. Il resto del match, purtroppo per gli spettatori che hanno affollato le tribune del PalaFontescodella di Macerata, ha perso di interesse, anche se le due formazioni hanno dato vita ad un bell’incontro finito al quinto set con la vittoria della Medea Montalbano.

La Top Volley torna da Vibo a mani vuote

La Top Volley torna dalla trasferta in Calabria senza punti. Abbandona le possibilità di rientrare nella griglia dei playoff e lascia ancora aperta la porta alla Tonno Callipo che se la giocherà nell'ultima giornata con Ravenna. Una gara strana iniziata in maniera egregia dai pontini che si sono portati avanti di 10 punti e poi sono stati ripresi soprattutto dai turni di servizio di Geiler autore di sei ace. Ora per Latina si apre il tabellone per l'accesso alla Challenge Cup dove partirà direttamente dai quarti di finale. Ma prima c'è la sfida con Milano domenica alle 18 al PalaBianchini.

Riccardo Vavini trionfa al Winter Challenge Perazzi

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Non sono mancate le emozioni al Winter Challenge Perazzi, vinto all'imbrunire di domenica 19 febbraio da Riccardo Vavini, che porta così nel Lazio il fucile high-tech customizzato Trap Concaverde. Il seconda categoria di Latina mira ormai a fare collezione dei gioielli di Casa Perazzi, dato che per lui si tratta del secondo fucile in pochi mesi. Il primo era stato vinto l'estate appena trascorsa, in occasione del V Gran Mondiale Perazzi, quando Riccardo era risultato il migliore della propria categoria (allora la terza).

Dopo cinque turni di qualificazione, in 140 i tiratori, di tutte le categorie e qualifiche, hanno ottenuto il pass di accesso alla finale del circuito. Terminato il barrage, ha preso il via la spettacolare formula a scontri diretti, dove Riccardo Vavini ha avuto la meglio prima su Fabio Valentini, poi su Marco Zilioli. Il tiratore latinese è così approdato alla batteria conclusiva, dove si è dovuto confrontare con ossi duri come l'eccellenza Paolo Carzan; la giovane promessa Mattia Pavan e gli esperti Mauro Zerbini, Mario Gatti e Umberto Gussago. Con ventitré piattelli fumati, uno solo in più di Carzan, Vavini ha ottenuto la vittoria.

«Una bella gara con una finale quasi al buio, che ha reso tutto ancora più difficile ma emozionante - ha affermato Riccardo - Il livello di queste manifestazioni è sempre altissimo e vincerle è una grande soddisfazione. Un circuito con formula stupenda, che ci tiene impegnati da ottobre a fine febbraio, che è valso tutti i chilometri percorsi. Ringrazio per l'accoglienza ricevuta su questo splendido e unico 12 campi di Lonato. Non potevo sperare di iniziare l'anno in maniera migliore». Ricordiamo che per Vavini si tratta di un grande ritorno, dopo quasi otto anni, allo sport del tiro a volo dopo la strepitosa esperienza nella nazionale universitaria. Un ritorno al futuro, dati i risultati in costante ascesa.

«Complimenti a Riccardo, un ragazzo davvero speciale - ha commentato Ivan Carella, presidente del Trap Concaverde – Un esempio di come l'impegno, la passione e la semplicità possano portare grandissime soddisfazioni. Un grazie speciale va ovviamente alla famiglia Perazzi e a tutti i partecipanti che hanno reso entusiasmante questo circuito invernale al nostro campo di tiro».

Prossimo importante appuntamento al Trap Concaverde già nel fine settimana, quando si disputerà la finale del campionato regionale invernale di fossa olimpica.

Il Real Caffè/Moka Sirs Sabaudia sconfitto in trasferta con il Brindisi

Il Real Caffè/Moka Sirs Sabaudia torna sconfitto dalla trasferta pugliese in casa del Brindisi - San Vito nel match valido per la diciassettesima giornata del campionato nazionale di pallavolo femminile. Sul campo di San Vito dei Normanni la formazione del presidente Alessandro Pozzuoli subisce 3-0 per mano della quarta forza della classifica del girone H, dal canto suo il Sabaudia, che in questa stagione punta a centrare la salvezza con un gruppo giovanissimo è undicesima e staccata di tre lunghezze dalla quota obiettivo per mantenere la categoria che attualmente vede Minturno e Chieti appaiate a 13 punti quando al termine della stagione mancano ancora altre nove giornate. A San Vito le brindisine hanno vinto tutti e tre i set (questi i parziali: 25-17, 25-16 e 25-13) legittimando così la differenza di posizioni e punti in classifica. Dal canto suo il Sabaudia si prepara a tornare in campo il 4 marzo prossimo, tra le mura amiche del palasport di via Conte Verde, nel match in programma contro il Grotte di Castellana.

Il Legnano si vendica e supera l'Omia Volley nella partita casalinga

L’Omia Volley cede al Legnano che vendica la sconfitta dell’andata. Trasferta difficile con la terza in classifica che è stata attenta a non farsi giocare un secondo “scherzetto” dalle pontine. Secondo set giocato sul filo del rasoio e che ha creato preoccupazione alla squadra di casa, che poi la spunta in tre set.

Prevedibile una gara complicata per le pontine, Legnano le aspettava e conquista i tre punti. Coach Pistola schiera in campo De Lellis, Mingardi, Grigolo e Coneo, Figini e Furlan e Paris. Droghei risponde con Bacciottini, Borelli, Barboni, Modena, Bulajic, Ventura e Marinelli.

Primo set con Sab Grima Legnano a condurre (9-5), recupero parziale dell’Omia che porta il punteggio sul 12-8, ma Legnano allunga (21-12) e va a concludere il primo parziale sul 25-15.

Il secondo set è l’occasione giusta per preoccupare la squadra di casa, Cisterna si porta in vantaggio (2-3) e sarà un continuo capovolgimento (6-3; 7-8). Si gioca punto su punto con l’Omia che riesce a portarsi sul 15-17, ma è ancora battaglia (21-19 Legnano) fino al pareggio momentaneo (22-22). Nel momento decisivo la squadra di casa è più lucida, si conclude il parziale sul 25-22.

Cisterna accusa il colpo e le avversarie ne approfittano partendo forte (6-2; 10-4), l’Omia sa rincorrere e recupera fino al 10-8, ma Legnano mantiene ed aumenta il vantaggio (15-11; 17-12). Terzo parziale con le lombarde che gestiscono la distanza acquisita e che si chiuderà sul 25-18.

Partita da cui potersi aspettare poco, con ancora qualche problema da risolvere in vista della gara in trasferta con il Soverato. Bisognerà amministrare bene tutti gli incontri che seguiranno, a partire dal prossimo e gli scontri diretti salvezza. Calendario alla mano, saranno importanti i prossimi incontri e bisognerà tentare il colpo a Soverato. Incontro per l’Omia previsto per domenica prossima, mentre tornerà a giocare in casa domenica 5 marzo per sfidare il Caserta.


Giovolley, sconfitta indolore a Marsala

Dopo il filotto positivo di quattro vittorie consecutive si ferma la corsa della Giovolley sul campo di Marsala. Aprilia è stata sconfitta dalla Sigel per 3-0 (25-21, 25-19, 21-14) in una gara non molto bella e piena di problemi per la squadra di Federici che ha giocato con Lorenzini febbricitante e Roberta Borelli al centro perché Guidozzi ha avuto per problemi alla schiena. Federici ha dovuto stravolgere la formazione con Gatto palleggiatrice, Lorenzini libero, Borelli e Corvese centrali, Kranner e Liguori schiacciatrici nonché Corvese opposto. La gara ha avuto poca storia se non nel primo set in cui le laziali hanno provato a fermare l'avanzata delle siciliane che con M'Bra e Scirè hanno dato del filo da torcere per tutta la partita alla difesa apriliana.

LA GARA Il primo set è rimasto sicuramente il più combattuto, con la Sigel già in vantaggio al primo time-out tecnico (8-5), ma con la Giovolley che non ha assolutamente concesso nulla, giungendo sopra di una lunghezza alla seconda pausa (15-16). Poi lo sprint decisivo delle azzurre, che riuscivano a passare in vantaggio e a mantenerlo (18-16 prima e 24-21 dopo). Fino al tocco decisivo di Michela Buiatti che sorprendeva tutti con il suo guizzo sotto rete. Il risultato aveva l'effetto di caricare a mille la Sigel che, incitata dal numeroso pubblico intervenuto (oltre quattrocento spettatori), provava e azzeccava l'allungo subito prima del secondo time-out tecnico. Con capitan Macedo in servizio le azzurre confezionavano un micidiale e possente break di 9-0. Che dal 12-15 le lanciava fino al 21-15. Azzerando, praticamente, ogni velleità avversaria. Sul 24-16 la Sigel tirava il fiato, ma chiudeva il set su un inequivocabile 25-19. Nel terzo non c'è stata storia. 

SECONDO POSTO Una giornata decisamente storta, che per fortuna è risultata indolore dal punto di vista della classifica, visti i risultati delle altre squadre sugli altri campi. Infatti nonostante la frenata Aprilia rimane al secondo posto in coabitazione di Montella che ha sconfitto Castelvetrano, si ferma Maglie sul campo di Altino. Si allunga la distanza dalla vetta, ora Santa Teresa dista 7 punti. La classifica è molto corta, in tre punti sono raccolte quattro squadre che se la giocheranno fino alla fine per i tre posti nei playoff. Occorre ora riordinare le idee, ma soprattutto recuperare le energie fisiche in vista della prossima gara di campionato che si giocherà il primo fine settimana di marzo al PalaGiovolley. Mai pausa fu più gradita, giunta in un momento fondamentale della stagione. 

Cis Hydra Latina sprecona e il big match sorride alla Roma Volley

Battuta d’arresto per la Cis Hydra Volley Latina, la seconda in questo campionato, sconfitta subita nel big-match della giornata a Roma, contro la Station Service, ma la squadra di Latina deve fare un enorme “mea culpa” per aver gettato al vento un’occasione ghiottissima per poter allungare in classifica. Difatti nei momenti topici del terzo e quarto parziale, quando il match volgeva a suo favore, ha commesso degli errori in fase di contrattacco, cosa che ha permesso poi alla squadra di casa di approfittarne e condurre in porto la partita, riaprendo di fatto i giochi nel girone con questa vittoria.

Perugia detta legge nella bolgia del Palabianchini

Tutto esaurito al PalaBianchini per la 24ma giornata della Superlega UnipolSai tra la Top Volley e la Sir Safety. Non se ne sono pentiti gli spettatori che hanno assistito ad un vero spettacolo. Prima della gara sono stati consegnati i premi a Alessandro Fei per i 9.000 punti tra Campionato e Coppa Italia e Luigi Goldner con la consegna della Stella di bronzo del Coni dal vicepresidente federale Luciano Cecchi. Nulla da fare per i pontini di fermare la corazzata Perugia che sin dalle prime battute ha tenuto il piede pigiato sull'acceleratore specialmente in battuta, ne ha collezionate 13 a fine gara. Bagnoli le ha provate tutte per arginare gli ospiti, provando tutte le sue carte a disposizione.

Lorenzo Bernardi schiera De Cecco al palleggio e Atanasijevic opposto, Podrascanin e Birarelli centrali, Russell e Zaytsev schiacciatori, Tosi libero. Daniele Bagnoli risponde con Sottile in regia e Fei opposto, Rossi e Gitto al centro, Ishikawa e Maruotti di banda, Fanuli libero. Inizia in equilibrio la gara con gli ace di Atanasijevic e Zaytsev (8-10), per poi l'allungo con i servizi di Podrascanin (due ace) e Atanasijevic (un ace) sul 10-15, Latina cerca con Rossi (un ace) di rientrare in partita sul 12-15, ma il finale è tutto umbro con la chiusura sul 18-25. Parte bene Latina nel secondo set che si porta 4-2 e ancora con Gitto 6-4, gli ospiti ribaltano con Zaytsev (un ace) 9-14 e nel finale allungano con i muri di De Cecco e Zaytsev fino a chiudere con Birarelli 17-25. Bagnoli lancia nel terzo set Penchev e Quintana, Latina si porta avanti con il cubano 5-2, a muro con Birarelli e Russell gli umbri pareggiano 5-5, ma sono ancora i pontini ad allungare con Penchev 12-10, Russell al servizio (due ace) rovescia 14-16, ma Maruotti e Penchev riportano in vantaggio il Latina 22-20, Russell pareggia i conti (22-22) e si va ai vantaggi chiusi da un ace di Maruotti sul 27-25. Bagnoli conferma il sestetto, ma un ace di Podrascanin porta avanti Perugia 2-5, Maruotti (un ace) ribalta 10-8, si gioca punto a punto, del finale prima un ace di Atanasijevic per il 22-22 e poi quello di Zaytsev che chiude la gara 23-25.

Latina Pallanuoto, vittoria facile sul 7 Scogli

Partita senza storia nel risultato e nel gioco, che sostanzialmente rispecchia la differenza di punti in classifica generale. Inizia però il 7 Scogli ad aprire le marcature con Polifemo lasciato inspiegabilmente solo davanti a Bonito. Qui inizia la gara neroazzurra. Seppur con qualche errore nel mezzo, il team pontino gioca come un rullo compressore ed il secondo quarto è devastante (0-5). Ritmo, muscoli e piacevole pallanuoto blindano anticipatamente il risultato finale con Parisi sugli scudi sui due metri avversari. Tutti hanno modo di mettersi in evidenza, taluni anche in senso negativo per i molti errori di leggerezza in fase conclusiva. Il terzo quarto è quello più avaro di emozioni, con la sola rete di Priori a sbloccare il parziale. Nell'ultimo quarto Marini tra i pali neroazzurri sostituisce Bonito. Ai Siciliani viene concesso "l'onore delle armi". Siglano difatti ben quattro delle cinque reti dell'intera gara.

Maina salva l'Axed Group, con l'Acqua&Sapone finisce 1-1

L'Axed Group pareggia in casa contro l'Acqua&Sapone al termine di una grande partita, vissuta sempre sul filo dell'equilibrio. E' la rete di Miotti ad aprire i giochi, poi Maina pareggia i conti su tiro libero.

PRIMO TEMPO - I nerazzurri schierano Chinchio tra i pali, Avellino, Bernardez, Battistoni e Maina, mentre l'Acqua&sapone presenta Mammarella in porta, Murilo, Ruiz, Canabarro e Lukaian. La prima chance è  per il Latina con Battistoni, con Mammarella abile nel respingere la conclusione potente dell'argentino, poi è Avellino a impensierire la formazione abruzzese con un destro dal limite che si schianta sul corpo dell'estremo difensore ospite. L'Acqua&Sapone risponde con il sinistro di Lukaian dalla distanza, che termina però a lato. Il quintetto di Ricci al 6' ha una grande occasione con Jonas, ma Chinchio è superlativo sbarrando la strada al numero 20 ospite lanciato in porta. Sempre Jonas poco dopo, da due passi manda alto dopo una corta respinta del portiere nerazzurro. La gara è equilibrata ma al 14' l'arbitro concede un penalty molto discutibile agli ospiti. Alla battuta va Jonas, ma Chinchio con una prodezza devia il pallone sulla traversa. Un minuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Battistoni fallisce una comoda palla gol per portare avanti il Latina. Al 15'50'' i nerazzurri hanno la chance per andare avanti, Mammarella però è bravo a respingere con il piede il tiro libero calciato da Avellino. I padroni di casa insistono e con Battistoni vanno di nuovo vicini al vantaggio, ma ancora una volta Mammarella dimostra la sua bravura respingendo con i piedi.

SECONDO TEMPO - Ad inizio ripresa gli ospiti partono forte e Chinchio è costretto a mettere una pezza sul tiro a botta sicura di Jonas dopo appena due minuti. Al 6' è Bernardez a provarci con il sinistro da fuori, senza però inquadrare la porta. All'8 ancora Jonas tenta la botta da fuori e Chinchio vola all'incrocio dei pali per salvare i nerazzurri. Il Latina risponde un minuto dopo con Battistoni, l'argentino prova il diagonale potente con il sinistro, ma ancora una volta Mammarella dice di no. Il match è sempre in equilibrio e all'11' è Jonas con il tacco sotto porta a non trovare lo specchio per una manciata di centimetri. Ma al 14'23'' su una ripartenza veloce l'Acqua&Sapone trova la rete del vantaggio con Miotti, che solo davanti a Chinchio non sbaglia.  Il Latina va all'assalto, ma Mammarella è praticamente insuperabile. Al 15'58'' Maina beneficia di un tiro libero guadagnato da Bernardez e stavolta Mammarella non può intercettare il missile del bomber argentino. In un finale rocambolesco, prima Maina salva sulla linea un tiro di Jonas e poi Mammarella compie una prodezza assoluta sul destro a botta sicura di Terenzi. Il match termina così 1-1

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