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Fabrizio Alla

Fabrizio Alla

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Notte fonda al Francioni, Galabinov castiga il Latina in extremis

Quarta sconfitta consecutiva per il Latina che perde 1-0 in casa contro il Novara. Insigne colpisce un palo e si fa espellere, Galabinov gela il Francioni all'84°. È notte fonda a Piazzale Prampolini.

PRE-PARTITA – Messa in standby la questione “fallimento” e indossata la giacca da sera, il Latina torna in campo e ospita il Novara al Francioni nell’anticipo della 26° giornata del campionato di Serie B. Vivarini conferma il consueto 3-4-3: Pinsoglio in porta, difesa affidata a Brosco, Dellafiore e il rientrante Garcia Tena. A centrocampo spazio a Nica, Bandinelli, Mariga e Bruscagin, chiude la formazione il reparto offensivo composto da Buonaiuto, Corvia e Insigne. Solo tribuna per il nuovo arrivato Jordan. Boscaglia risponde con il 3-4-1-2: Da Costa a difesa della porta, Troest, Lancini e Scognamiglio in difesa, Dickmann, Cinelli, Casarini e Chiosa a centrocampo. In attacco Macheda e Galabinov con Sansone a sostegno. Dirige l’incontro Niccolò Baroni della sezione di Firenze.

PRIMO TEMPO – Il primo pallone della partita viene battuto dal Latina. Inizio pimpante dei nerazzurri che si rendono subito pericolosi, prima al 2’ con Bandinelli che sugli sviluppi di un corner prova un sinistro dalla distanza finito di poco fuori, poi con Mariga al 6’ che prova un tiro di controbalzo bloccato senza difficoltà da Da Costa. Il primo giallo del match viene sventolato al 13’ nei confronti di Troest dopo un duro intervento su Buonaiuto, infrazione che si ripete al 17’ in area di rigore, ma questa volta per Baroni è tutto regolare. Al 23’ arriva anche la prima ammonizione nerazzurra: a finire sul taccuino dell’arbitro è Bandinelli, punito per una trattenuta su Galabinov. In campo regna l’equilibrio tra le due formazioni che giocano in maniera speculare, pochi gli spazi e le occasioni da gol. La grande occasione per il Latina arriva al 28’: Insigne, con una grande giocata, serve Buonaiuto in area di rigore, ma l’ex Perugia contenuto da un difensore azzurro non riesce ad arrivare sul pallone di un soffio. L’ultima azione del primo tempo, con Insigne in possesso palla nella metà campo avversaria, viene fermata dal fiscalissimo Baroni al 45’ esatto, mandando le due formazioni al riposo. Discreta prova del Latina in un primo tempo avaro di emozioni.

SECONDO TEMPO – La prima chance del secondo tempo capita sulla testa di Galabinov che, servito da un corner battuto dalla sinistra, trova la pronta risposta di Pinsoglio. Il Latina risponde subito con Insigne: il giovane talento napoletano, autore di una buona prova nella prima frazione di gara, scatta sul lato destro del campo e lascia partire un potente mancino che colpisce in pieno il palo sinistro. Tra il 5’ e il 14’ arrivano tre sostituzione: Boscaglia richiama in panchina Cinelli e Chiosa per Orlandi (all’esordio) e Kupisz, Vivarini cambia l’attacco facendo entrare De Giorgio al posto del deludente Buonaiuto.  Al 22’ è Brosco a provarci di testa in area di rigore dopo aver intercettato un pallone arrivato da un calcio d’angolo, nessun problema per Da Costa che blocca la sfera. Vivarini vuole vincerla, lo dimostra l’ingresso di Regolanti in sostituzione di Nica al 29’: De Giorgio e Insigne arretrano sulle fasce con Corvia e Regolanti in avanti nel 4-4-2 disegnato dal tecnico di Ari. Al 32’ altra possibilità per Insigne: il numero 9 nerazzurro prova ancora a sorprendere Da Costa con un tiro mancino, conclusione centrale parata dall’estremo difensore gaudenziano. Partita decisamente poco entusiasmante, ad animarla ci prova Galabinov al 36’ con una conclusione che finisce di poco fuori, è solo un campanello d’allarme per la formazione nerazzurra che viene castigata dal bulgaro cinque minuti dopo: Mariga commette un clamoroso errore prendendo in contropiede Bruscagin, Dickmann ne approfitta e serve Galabinov che con un preciso tiro fulmina Pinsoglio piazzando il pallone sotto la traversa. Gol ospite e notte fonda al Francioni. Al peggio non c’è mai fine, e al 46’ un nervoso Insigne si fa espellere da Baroni per proteste. È l'ultimo atto di una partita dal finale horror a tinte nerazzurre.

“Più giù di così non si poteva andare, più in basso di così c’è solo da scavare”. Sono le parole di Daniele Silvestri in "Salirò", parole che descrivono perfettamente la serata horror del Francioni. Il Latina perde ancora, questa volta contro il Novara nel "day after fallimento", e lo fa disputando una partita noiosa e a tratti bloccata, ma comunque equilibrata. Una gara decisa da un episodio, o meglio due: il clamoroso palo colpito da Roberto Insigne ad inizio ripresa e il gol beffa siglato da Andrey Galabinov all'84'. Questa sera era obbligatorio conquistare i tre punti, ma così non è stato. Vivarini ora dovrà ripartire dalla trasferta di sabato prossimo a Terni, l'ennesima "finale" da combattere con le unghie e con i denti. Perchè Silvestri, sempre in "Salirò", conclude cantando: "Non so ancora bene quando, ma provando e riprovando salirò..."

Latina, parola al campo. Stasera sfida al Novara

Fondamentale sfida al Francioni tra Latina e Novara. Nerazzurri alla ricerca dei tre punti perduti, ora non si può più sbagliare. In difesa torna Garcia Tena, Jordan subito in panchina. Diretta televisiva su Sky Calcio 2 HD, radiocronaca live su Radio Latina 98.3 MHz.

Messo da parte (almeno per oggi) il discorso fallimento, è arrivato il momento di tornare a parlare di calcio giocato. Per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie B il Latina ospiterà questa sera al Francioni il Novara, formazione in corsa per la zona playoff. I piemontesi allenati dall’ex Trapani Roberto Boscaglia hanno raccolto fino ad oggi 31 punti in classifica, stazionando in 12a posizione. Il Latina, dopo le tre sconfitte consecutive patite contro Spezia, Frosinone e Benevento, occupa al momento la 19a posizione con 26 punti raccolti, in piena zona playout. Risulterà fondamentale conquistare i tre punti in palio nella gara d’anticipo del 26° turno, complice anche la quasi sicura penalizzazione in classifica di almeno due punti che arriverà dopo il mancato pagamento degli stipendi ai tesserati. Fischio d’inizio alle 20.30, dirigerà la gara il fiesolano Niccolò Baroni.

NOVARA MAI VITTORIOSO AL FRANCIONI - Nelle precedenti ed uniche tre sfide al Francioni tra Latina e Novara, i gaudenziani non hanno mai vinto; il Latina, tra una gara di Tim Cup e due di Serie B, ha racimolato due vittorie e un pareggio nei novanta minuti regolamentari, andando sempre in gol. Sono ben sei le marcature nerazzurre, due quelle piemontesi.

VIVARINI: "PENSIAMO SOLO AL CAMPO" - Ieri mattina, nella sala stampa del Francioni, Vincenzo Vivarini ha presentato Latina-Novara: "Il Novara è una squadra forte, si basa molto su Sansone e Galabinov ed è solida in difesa. Possiamo sorprenderla perché troveremo un modulo speculare al nostro, ma abbiamo diverse armi che loro possono soffrire. Cercheremo di limitare i loro attaccanti. Sia io che i giocatori lotteremo con tanta rabbia per dare il meglio in campo per onorare i tifosi che ci sono stati sempre vicini. Sono persone che davvero ci tengono a questa squadra, mi aspetto che possano venire a darci una mano allo stadio". E sul delicato momento che sta attraversando la società Vivarini precisa: "Stiamo provando ad isolarci da quello che accade all’esterno, proviamo a pensare solo al campo e abbiamo preparato la partita contro il Novara che è una squadra molto forte. Io mi baso sempre sulla grande forza del mio gruppo, abbiamo dei ragazzi molto seri che lotteranno per Latina e per questa maglia. Anche io lotterò con tutte le mie forze per onorare i tifosi e la città. Io riesco a mascherare poco il mio stato d’animo, nel calcio ci vuole esuberanza ed esaltazione e in questo momento qui è difficile nascondere ciò che stiamo vivendo". Alcuni ragazzi della rosa hanno dovuto affrontare alcuni problemi fisici: "Bandinelli ha preso una botta, Insigne ha avuto un problemino alla schiena, De Vitis ha avuto un affaticamento all’adduttore ma si sono allenati tutti e hanno tutti voglia di andare in campo. In settimana abbiamo lavorato per fare bene la fase di possesso palla. A Benevento dovevamo lavorare meglio su questa fase, anche se di fronte avevamo la squadra più in forma del campionato che ci ha superato". Il mancato pagamento degli emolumenti ai calciatori costerà al Latina Calcio almeno 2 punti di penalizzazione, in questo momento la salvezza sembra sempre più lontana: "Io ci credo tantissimo, penso al girone d’andata e mi vengono in mente partite come Ferrara, Perugia e Ascoli, dove meritavamo molto di più. Sono poche le squadre che ci hanno messo in difficoltà, il Benevento lo ha fatto ma è in un momento straordinario e ci poteva stare. Col Novara all’andata pareggiamo con l’uomo in meno. Ora abbiamo superato la fase più difficile del calendario e abbiamo fatto anche più punti del girone d’andata, ora inizia il nostro campionato".

QUI LATINA, C’È ANCHE JORDAN - Prima convocazione per il nuovo arrivato Marko Jordan. Il croato siederà in panchina e potrebbe calpestare il prato del Francioni solo a partita in corso. Nella lista dei ventitré convocati da Vivarini riappare il nome di Garcia Tena, al rientro dalla squalifica. Prima convocazione per l’estremo difensore della Primavera Andrea Bortolameotti. Unico indisponibile il solito Pinato: l’esterno ha ripreso a lavorare con il gruppo a quattro mesi dall'operazione al ginocchio.

QUI NOVARA, CALDERONI E MANTOVANI FERMI AI BOX - Non scenderanno in campo l’ex nerazzurro Marco Calderoni e il difensore Andrea Mantovani: saranno sostituiti molto probabilmente da Lancini e Di Mariano. Intanto, nel tardo pomeriggio di ieri, il Novara ha ufficializzato l’arrivo di Andrea Orlandi, centrocampista classe 1984. Il nuovo arrivato non parteciperà alla spedizione in terra pontina.

SERIE B, IL PROGRAMMA DEL 26° TURNO: BIG MATCH TRA VERONA E SPAL -

Stasera (20.30):

Latina - Novara

Domani (15.00):

Bari - Ternana

Carpi - Brescia

Cittadella - Avellino

Perugia - Virtus Entella

Pro Vercelli - Benevento

Salernitana - Cesena

Spezia - Trapani

Vicenza - Ascoli

Domenica (15.00):

Pisa - Frosinone

Lunedì (20.30):

Hellas Verona - Spal.

Latina Calcio verso il fallimento pilotato, Mancini chiede l'esercizio provvisorio

Conclusa l'udienza per il fallimento del Latina Calcio: Benedetto Mancini sceglie la via del fallimento pilotato, richiesto l'esercizio provvisorio.

Il Latina Calcio aderisce all'istanza di fallimento presentata dai pm Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro. Il presidente Benedetto Mancini, presente questa mattina in tribunale insieme ai suoi legali, ha chiesto l'esercizio provvisorio davanti al giudice Linda Vaccarella: la società di Piazzale Prampolini dovrà presentare un piano economico finanziario entro e non oltre il 27 febbraio.

Accettando l'iter proposto dai pm la nuova proprietà avrà la possibilità di riacquistare all'asta il titolo sportivo, una strada già percorsa dal Bari Calcio negli anni precedenti.

Nella conferenza stampa di questa mattina tenuta da Mancini è emersa anche la notizia del mancato pagamento degli emolumenti dei giocatori, lacuna che porterà ad almeno due punti di penalizzazione in classifica.

Il Latina presenta Jordan e Giannini alla vigilia dell'udienza pre-fallimentare

Dopo l'ufficialità arrivata nella giornata di martedì, oggi è stato il giorno della presentazione di Marko Jordan e Giuseppe Giannini.

GIANNINI: "FONDAMENTALE LA SCUOLA CALCIO" - Giuseppe Giannini, il nuovo responsabile del settore giovanile del Latina Calcio, non ha bisogno di presentazioni. Storico centrocampista della Roma dal 1981 al 1996, il "Principe" è stato anche capitano dei giallorossi e della Nazionale Italiana. Appesi gli scarpini al chiodo nel 1999 Giannini ha intrapreso la carriera da allenatore nel 2004, prima alla guida del Foggia nel campionato di Serie C1,  poi sulle panchine di Sambenedettese, Arges (Romania), Massese, Gallipoli, Hellas Verona e Grosseto. Ultima esperienza quella sulla panchina della Nazionale del Libano. Nella conferenza stampa di presentazione Giannini ha giustificato le motivazioni che l'hanno spinto ad accettare la proposta del club nerazzurro: "Ringrazio il presidente Mancini, è un ruolo che a me piace, mi stimola e trasmette rabbia che ho dentro. Rabbia significa voglia di dimostrare e mettermi in gioco, sempre e comunque. L’ho sempre fatto ogniqualvolta ho intrapreso avventure e l’ho fatto già da ieri per il Latina. Non mi piace parlare molto, perché nel calcio contano i fatti e ciò che uno riesce a dimostrare sul campo o nel proprio lavoro. Ringrazio la società e il presidente per l’incarico che mi è stato conferito. Sono importanti i valori, il rispetto, l’umiltà e tutto quello che serve per crescere a livello personale e di società. Sappiamo che c’è qualche problemino, sono stato rassicurato e c’è la massima volontà da parte mia di mettermi a disposizione di tutti. Soltanto facendo squadra si possono ottenere cose importanti. Da qui in avanti mi occuperò dell’aspetto tecnico del settore giovanile, di valutare nel mio piccolo persone, uomini, lavoro e ragazzi. Questo è il mio obiettivo da qui a giugno, con la stagione nuova si andranno a buttar giù dei programmi che abbiamo in mente. Uno può essere la Scuola Calcio, una società importante come il Latina non può non gestirla e seguirla. È una cosa fondamentale, il settore giovanile deve essere il serbatoio al quale l’allenatore della prima squadra va ad attingere". In città le solite voci "poco" informate parlavano di un Giannini pronto a rilevare la panchina di Vivarini, opzione esclusa a priori dal nuovo responsabile del settore giovanile: "Sono qui per il settore giovanile. La mia rabbia è dimostrare di essere bravo a fare anche il settore giovanile. A settembre sono stato con la Roma in America, abbiamo fatto un lavoro straordinario e ho dimostrato a chi lavora a Trigoria di poter essere in grado di fare determinate cose. Cerco di metterci tutto quello che ho, l’ho fatto per un mese alla Roma e ora vorrei dimostrarlo nel settore giovanile del Latina. La serie B e la prima squadra sono discorsi che non mi competono assolutamente".

JORDAN, L'ATTACCANTE CHE ARRIVA DALL'EST - Non solo Giannini, questa mattina è stato presentato anche il nuovo attaccante del Latina. È croato, è nato il 27 ottobre 1990 e risponde al nome di Marko Jordan. Nato a Zadar, la nuova punta del Latina  arriva a parametro zero direttamente dallo Zlin, squadra che milita nella massima serie della Repubblica Ceca. Prima dell'esperienza ceca Jordan ha vestito le casacche di Istra, Gabela, Sesvete, Dugopolje, Spalato, Omis, Sibenik e Zagora, formazioni del suo paese d'origine ad esclusione del Gabela, sodalizio bosniaco. Accompagnato dal suo procuratore la nuova punta del Latina ha raccontato le sue prime impressioni sulla nuova avventura in maglia nerazzurra: "Sono un attaccante, le mie qualità migliori sono il dribbling e la velocità, non sono un centravanti boa, ma più un giocatore di movimento. Credo che la Serie B sia un campionato difficile, qualitativamente è di gran lunga superiore alla lega croata o a quella ceca dove ho giocato, il livello me lo immagino molto più elevato. Sono molto felice, le persone sono molto amichevoli qui, dal direttore al magazziniere. Tutti sono stati molto cordiali con me, mi hanno fatto sentire in famiglia fin dall’inizio. Il mio idolo fin da bambino è sempre stato Raúl Gonzalez Blanco. Spero di segnare molti gol, sono qui per aiutare la squadra".

MANCINI: "SIAMO SERENI" - Quella di domani sarà la giornata più lunga per il sodalizio di Piazzale Prampolini. Sarà il giorno dell'udienza pre-fallimentare. Il nuovo presidente del Latina Benedetto Mancini si è detto fiducioso: "Siamo sereni - riporta TuttoLatina - stamattina abbiamo fatto un'ultima riunione per pianificare la ristrutturazione che andava fatta il 27 dicembre. Abbiamo presentato la nostra memoria e domani andremo in aula con tanta serenità, quello che stiamo facendo dimostra che c'è voglia di fare per mantenere il Latina nella categoria e che migliori la sua struttura. Andiamo avanti col nostro progetto, se fossi stato impaurito per domani oggi non starei qui con Giannini. Tutto questo fa parte di una ristrutturazione obbligatoria che l'istanza ci ha fatto accelerare. La relazione allegata alla memoria evidenzia che quello fatto in 10-12 giorni a gennaio ha permesso alla società di tornare a una normalità. Anche la Lega si è complimentata nella riunione di lunedì. Per quanto riguarda gli stipendi stiamo lavorando con le banche per chiudere questa cosa, le risorse ci sono, le abbiamo accumulate anche se alcune sono ferme a causa dell'istanza e stiamo cercando il modo di canalizzare. Penso che fra oggi e domani mattina pagheremo quello che dobbiamo pagare avendo a disposizione circa 2 milioni di euro. Abbiamo ripreso la mutualità che avevamo perso, recuperando 880000 euro che sono soldi nostri. L'altra metà è andata a beneficio delle società virtuose, questa è l'ultima volta che li abbiamo persi".

Daniele Muscariello è il nuovo Club Manager del Latina Calcio: "Pronti a costruire qualcosa di importante"

Daniele Muscariello è il nuovo Club Manager del Latina Calcio. Il giovane dirigente nato a Monteverde ha collezionato esperienze lavorative al Messina, al Niki Volos (Grecia), al Sulmona, al Viktoria Zizkov (Rep. Ceca), alla Civitanovese, all'Al Alhi Dubai e al Miami Dade.

A comunicare l'ingaggio di Muscariello è il sito ufficiale del Latina Calcio:

L’US Latina Calcio comunica l’ingresso nei propri quadri dirigenziali del signor Daniele Muscariello, che ricoprirà il ruolo di Club Manager nerazzurro. Queste le prime dichiarazioni del signor Muscariello da nuovo Club Manager del Latina Calcio.

“Il Latina ha bisogno oggi di un nuovo progetto e di persone in grado di dare nuova linfa – ha dichiarato – E lo dico consapevole del fatto che lanciare un rinnovamento in tutti i suoi aspetti comporti rischi collaterali: il processo di cambiamento si è messo in moto. Siamo partiti con umiltà e caparbietà per costruire qualcosa di importante. Questa è una società che deve diventare una casa comune per tutti i tifosi e per tutti coloro che amano il Latina Calcio e che vogliono contribuire per far crescere questo sogno. Il nostro verbo sarà sempre dare. Nessuno mai, deve danneggiare o pensare di far morire il Latina. Nella nostra città abbiamo avuto tante esperienze sportive e, in alcuni casi, non si riusciva nemmeno a sapere chi fosse il proprietario di una squadra di calcio. Penso che questa nuova opportunità rappresenti un passaggio culturale forte e vincente. L’auspicio che faccio è quello di costruire, grazie anche alle istituzioni, e ai tifosi un percorso valido e duraturo nel mondo del calcio che conta. Sono i principi sani dello sport che devono essere condivisi e – ha aggiunto Daniele Muscariello – Assicuro che questo lavoro verrà fatto quotidianamente perché il Latina Calcio ha in sè le idee e i valori dello sport sano. Il termine ‘partecipazione’ è stato più e più volte ripetuto in questo periodo ma poi bisogna tradurlo in fatti pratici, e questo è quello che si sta facendo, con grande abnegazione. Fare sport e vincere è importante ma sono i principi e le regole certe a rendere bello il calcio. Inoltre, un altro compito preciso della società, sarà quello di portare sugli spalti ancor più tifosi de Latina Calcio, veri protagonisti, che a senso di appartenenza non sono secondi a nessuno. Per questo chiedo alle istituzioni cittadine e a quelle nazionali, di intervenire, di essere garanti di un progetto serio e concreto, dove ogni sforzo collettivo per cogliere, sostenere e valorizzare i segnali positivi per il rilancio del Latina Calcio produca opportunità di crescita sociale, e rafforzi i valori dello sport, deve essere incoraggiato e non interrotto. Per questo – ha concluso il Club Manager del Latina – Le istituzioni non posso rimanere indifferenti e debbono dimostrare alla collettività, che invece sono presenti e pronte a tendere la mano. Noi dal canto nostro pronti a coglierla”.

Corvia illude, Pezzi e Ciciretti ribaltano il risultato: il Latina perde anche a Benevento

Al Vigorito vince il Benevento 2-1, terza sconfitta consecutiva per il Latina che si fa rimontare il vantaggio iniziale firmato Corvia. Espulso Di Matteo nei minuti finali del primo tempo, Latina in zona playout.

Allo stadio Ciro Vigorito scendono in campo due squadre alla ricerca di punti importanti, seppur con obiettivi diversi. Nel match di andata, disputato allo stadio Francioni, Latina e Benevento si divisero la posta in palio terminando l’incontro 1-1 (De Vitis e Pajac). Latina senza lo squalificato Garcia Tena e l’infortunato di lungo corso Pinato, Benevento privo di Cissè, Padella, De Falco e Puscas. Vincenzo Vivarini si presenta nel capoluogo sannita schierando il Latina con il 3-4-3: a difesa della porta c’è Pinsoglio, difesa a tre composta da Brosco, Dellafiore e Coppolaro, a centrocampo spazio a Nica, al posto del febbricitante Bruscagin, De Vitis, Bandinelli e Di Matteo. In attacco, a sostegno della prima punta Corvia, ci sono Insigne e Buonaiuto. Marco Baroni, alla ricerca della 100a vittoria in carriera, risponde con Cragno in porta, Venuti, Camporese, Lucioni e Pezzi sulla linea difensiva, Chibsah e Viola a centrocampo, Ciciretti, Falco e Pajac a supporto dell’unica punta Ceravolo. Arbitra il confronto il sig. Ivano Pezzuto della sezione di Lecce.

PRIMO TEMPO - Primi minuti di sostanziale equilibrio tra Latina e Benevento. I padroni di casa si rendono pericolosi al 12’ quando Ceravolo, servito in profondità da Falco, prova a scardinare la difesa nerazzurra, ma Dellafiore si fa trovare pronto e in qualche modo riesce a neutralizzare l’azione offensiva anticipando l’attaccante degli stregoni. Due minuti più tardi arriva anche la prima ammonizione del match: a finire sul taccuino dei cattivi è Di Matteo, reo di aver commesso fallo su Ciciretti. Al 19’ Buonaiuto prova ad incunearsi nella difesa avversaria, ma nel tentativo di servire Insigne viene atterrato da Camporese al limite dell’area di rigore. È calcio di punizione e sul pallone si presentano Insigne e Corvia. Quest’ultimo lascia partire un magico destro a giro sul palo più lontano che porta il Latina in vantaggio. Il Benevento non sembra accusare il colpo e prova subito a reagire con Ceravolo al 24’: il centravanti giallorosso riceve il pallone da Pajac, piazzato sulla sinistra, e di prima intenzione alza il pallone sopra la traversa. Sessanta secondi dopo la sfera capita sui piedi di Ciciretti che a botta sicura trova l’ottima risposta di Pinsoglio. Il Benevento non demorde, e al 27’ Ciciretti colpisce in pieno il palo con un temibile sinistro a giro. Al 38’ è Viola a cercare il pareggio con un mancino deviato in angolo con le punta delle dita da Pinsoglio. È palese, il pareggio è nell’aria. Gol dell’1-1 che si materializza al 40’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Pezzi raccoglie il pallone al limite dell’area e supera l’incolpevole Pinsoglio con un imparabile siluro che va ad insaccarsi sotto la traversa. Pareggio più che meritato per il Benevento che al 45’ può anche sfruttare la superiorità numerica: Di Matteo, già ammonito, riceve il secondo giallo dopo aver fermato fallosamente Venuti. Uno scellerato fallo che lascerà il Latina in 10 uomini per tutta la seconda frazione di gara.

SECONDO TEMPO -  La seconda frazione di gara si apre con un cartellino giallo ai danni di Brosco, falloso su Ceravolo. Il Benevento riparte forte, e al 5’ Vivarini procede con la prima sostituzione: dentro Bruscagin al posto di un contrariato Nica. I padroni di casa vogliono a tutti i costi il gol del 2-1, rete che arriva al 16’: Ciciretti brucia tutta la difesa pontina e mette in mezzo la sfera respinta da Pinsoglio. Il pallone, però, torna di nuovo sui piedi di Ciciretti che lascia partire un fantastico destro a giro che fulmina il portiere nerazzurro. Nonostante l’uomo in meno e lo svantaggio maturato il Latina ci crede e va vicino al gol del pareggio con Bandinelli: al 23’ il centrocampista ex Fiorentina prova una botta dalla lunga distanza che termina a lato. Al 24’ è il momento di Rolando che sostituisce il nuovo arrivato Buonaiuto. Il Benevento vuole chiuderla e al 35’ Ciciretti crossa in mezzo dalla sinistra, Lopez stacca di testa ma Pinsoglio dice “no” con una magistrale deviazione in angolo. Vivarini esaurisce i cambi al 37’: Mariga si riappropria delle chiavi del centrocampo rilevando un poco convincente De Vitis. Con lo scorrere dei minuti il ritmo della partita scende vertiginosamente e al 44’ arriva anche il giallo, troppo esagerato, nei confronti di Corvia, intervenuto in maniera pericolosa su Del Pinto. I cinque minuti di recupero concessi da Pezzuto non regalano particolari emozioni, e al 50’ le due squadre rientrano definitivamente negli spogliatoi sul risultato finale fissato sul 2-1. 

Riscatto doveva essere, riscatto non è stato. Il Latina non riesce a valorizzare l’iniziale vantaggio di Corvia e si fa recuperare da un forte Benevento. Vittoria meritata per gli stregoni che, dopo l’iniziale svantaggio, hanno cacciato fuori gli artigli ribaltando il risultato grazie anche alla superiorità numerica arrivata alla fine del primo tempo dopo la giusta espulsione di Di Matteo. I ragazzi di Vivarini a tratti hanno dato l’impressione di aver smesso di giocare, atteggiamento che non puoi permetterti contro una delle carrozzate del campionato. La sconfitta di questo pomeriggio pesa molto in termini di classifica: il Latina sprofonda in 19a posizione, in piena zona playout, a 26 punti. La settimana entrante sarà decisiva su più fronti, quello giudiziario con l’udienza pre-fallimentare del prossimo giovedì, e quello sportivo con il delicato (e quasi decisivo) anticipo di venerdì sera al Francioni contro il Novara. 

SERIE B, I RISULTATI DEL 25° TURNO - Nelle altre gare del pomeriggio il Frosinone piega il Carpi 1-0 e si appropria della prima posizione, scavalcando il Verona sconfitto ad Avellino 2-0. Tre punti conquistati anche dallo Spezia vittorioso sul campo della Pro Vercelli. Solo un punto per Ascoli, Trapani, Brescia, Pisa, Cesena, Bari, Novara e Cittadella.

Ieri (ore 20.30):

Vicenza - Salernitana 0-1

Oggi (ore 15.00):

Ascoli - Trapani 2-2

Avellino - Hellas Verona 2-0

Benevento - Latina 2-1

Brescia - Pisa 1-1

Cesena - Bari 1-1

Frosinone - Carpi 1-0

Novara - Cittadella 1-1

Pro Vercelli - Spezia 0-2

Virtus Entella - Spal (ore 18.00)

Domani (ore 15.00):

Ternana - Perugia.

Il Latina cerca la svolta a Benevento. Mancini: "Continuiamo per la nostra strada"

Latina alla ricerca dell'impresa contro il Benevento, out Garcia Tena, Mariga e Bruscagin. Diretta tv su Sky Calcio 3 HD, radiocronaca live sui 98.3 MHz di Radio Latina.

Archiviata la cocente delusione dopo la sconfitta subita nel derby contro il Frosinone, il Latina è pronto a ripartire in trasferta contro il Benevento. Squadra matricola rivelazione del campionato, il Benevento occupa al momento la quarta posizione in classifica con 40 punti raccolti, in piena corsa per la promozione in Serie A. Il Latina è alla ricerca di importanti punti salvezza; la squadra di Vivarini, reduce da due sconfitte consecutive, non vince in campionato dal 21 gennaio quando al Francioni grazie ai gol di Brosco e Boakye, sconfisse la capolista Verona. Dirige il match il sig. Pezzuto di Lecce.

BUNKER BENEVENTO - Il Latina sfiderà al Vigorito una squadra che non subisce gol in casa da ben 344’. L’ultimo gol incassato risale al 5 dicembre scorso, quando Djuric del Cesena violò la porta del Benevento nel 2-1 finale. Un record invidiabile rafforzato da un’altra encomiabile statistica: i giallorossi non perdono in casa, nelle sole gare di campionato, da oltre due anni!

PRECEDENTI, BENEVENTO AVANTI - Latina e Benevento, tra Serie C, Coppa Italia e Serie B, si sono incontrate in 22 occasioni. Stregoni avanti nelle vittorie, ben 10. I nerazzurri l’hanno spuntata solo 5 volte, 7 invece i pareggi.

VIVARINI: “DERBY ALLE SPALLE, BISOGNA FARE PUNTI” - Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico del Latina Vincenzo Vivarini analizza la sfida di Benevento: “Incontriamo una squadra che sta facendo molto bene sotto l’aspetto del gioco e dell’organizzazione tattica - riporta il sito ufficiale del Latina - inoltre ha delle individualità che in questo campionato si stanno mettendo in grande evidenza, soprattutto Falco e Ciciretti. Dovremo fare grande attenzione e cercare in tutti i modi di limitare questi calciatori. Hanno un gioco molto ben definito con ripartenze brucianti, quindi c’è bisogno di grande attenzione e spirito di squadra. Dovremo essere bravi a giocare di squadra, se riusciamo in questo avremo delle buonissime chance perché anche noi stiamo crescendo soprattutto nel reparto avanzato. È un qualcosa che cerchiamo da tempo, in settimana ho visto delle belle cose e spero di vederle anche in campo sabato”. Il tecnico nerazzurro, viste le defezioni nel reparto difensivo, valuta cambiamenti: “Abbiamo un cambio forzato determinato dalla squalifica di Garcia Tena. Abbiamo avuto dei problemi da valutare, bisogna vedere Mariga come sta col ginocchio e Bruscagin come supererà stato febbrile accusato stanotte. La squadra sta molto bene a livello fisico, a livello mentale si poteva star meglio, ma non mi posso lamentare perché soprattutto chi è entrato col Frosinone ha fatto veramente vedere di essere all’altezza della situazione. Se ci sono da fare dei cambi li faccio con la massima tranquillità, anche chi non è entrato sabato scorso mi ha fatto vedere buone cose. Ad esempio Rolando sta abbastanza bene come gamba, Rocca sta benissimo e di soluzioni ne abbiamo”. Vivarini conclude l’incontro con i giornalisti parlando della sconfitta subita nel derby: “Anche io sono molto dispiaciuto per questa partita, potevamo benissimo pareggiarla con un pizzico di fortuna in più. Devi metterlo alle spalle, la squadra ha perso un po’ di entusiasmo ma sappiamo che questo è un campionato in cui bisogna lottare partita per partita. Adesso c’è bisogno di fare punti - conclude Vivarini - durante la settimana non si è detto altro di essere più bravi di quanto lo siamo stati sabato scorso”.

MANCINI: “CONTINUIAMO PER LA NOSTRA STRADA” - Non solo Vivarini, in sala stampa era presente anche il nuovo Presidente Benedetto Mancini, succeduto al dimissionario Angelo Ferullo. Vi riproponiamo l’intervento integrale del neo Presidente nerazzurro: “C’era la necessità di trovare una più facile linea decisionale per i prossimi eventi che accadranno e gli impegni societari – ha dichiarato Mancini – I nostri legali hanno ritenuto più opportuno trasformare il Consiglio di Amministrazione in amministratore unico, per evitare buchi e vuoti decisionali in momenti che potrebbero contemplare una decisione immediata. In quel momento abbiamo fatto le dimissioni di tutto il CdA, ovvero io, il presidente Ferullo e Regina Wainstein. In assemblea si è votato all’unanimità che il nuovo presidente fossi io, mi hanno chiesto loro di farlo e ho accettato. La decisione è stata presa in 10 secondi, c’è da lavorare e andare avanti su quanto detto finora. La strada è importante, ci difendiamo su una cosa che non ci riguarda e riguarda la vecchia gestione. Porteremo nelle dovute sede i numeri del Latina e quanto di buono fatto. Grazie a tutta la struttura tecnica organizzativa, da Lucchesi a Facci a Francavilla, tutti hanno partecipato a questo mese. Io l’ho vissuto insieme a Ferullo negli incontri a Milano e posso garantirvi che convincere l’ambiente calcio che il Latina stava cambiando pagina non è stato semplice. In ogni incontro fatto non è mai stato accennato minimamente alla vecchia gestione, non ci interessa quello che ha fatto. I bilanci sono pubblici e sono aggravati dall’istanza, ma la strada è la stessa e stiamo percorrendola con tanta volontà e credendoci, altrimenti l’avremmo interrotta prima perché avevamo tutte le possibilità nel momento dell’istanza fallimentare, ma non l’abbiamo fatto. Crediamo in quello che stiamo facendo e continueremo a farlo per tutelare questo patrimonio. Sta a noi, demandati in questo momento a farlo, riuscirci. Non abbiamo mai pensato di scappare e di fare cose strane, ma solo di difendere l’Us Latina Calcio. Ci tengo ad evitare illazioni, perché Ferullo è ancora qui e non è scappato, ieri è stato tutto il giorno qui e oggi anche. Non è un cambiamento determinato da una negligenza o da chissà cosa. L’unica motivazione di questo cambio è dettata dal fatto che è stata vista in me la figura demandata a rappresentare il Latina nelle sedi. Lo faccio con volontà e abnegazione, continuiamo sullo stesso identico lavoro, cercando di portare a termine il lavoro prefissato a dicembre con una salvezza tranquilla. Il giocatore che stiamo prendendo contribuirà a questo, poi programmeremo la prossima stagione con gli obiettivi. Ci sono tante cose da sistemare, tante sfaccettature nella riorganizzazione di una società professionistica. Ho chiesto collaborazione, è importante che questo momento si viva insieme a media e tifosi. Da parte nostra c’è sempre stata chiarezza, ho sempre detto la verità e continueremo a fare la stessa cosa“.

QUI BENEVENTO, QUATTRO INDISPONIBILI - Marco Baroni dovrà fare a meno dello squalificato Cissè, al suo posto in attacco probabile impiego per Pajac. De Falco, Eramo e Padella fuori per infortunio.

QUI LATINA, MARIGA IN DUBBIO. BRUSCAGIN OUT - Vincenzo Vivarini ritrova Dellafiore in difesa. Per un difensore che rientra dalla squalifica, un altro non potrà scendere in campo: al Vigorito non si vedrà Garcia Tena, ammonito nel derby di sabato scorso. Anche se convocato non prenderà parte al match neanche Bruscagin, alle prese con l’influenza. Ballottaggio a centrocampo: De Vitis favorito per una maglia da titolare sull'acciaccato Mariga.

SERIE B, IL PROGRAMMA DEL 25° TURNO - 

Stasera (ore 20.30):

Vicenza - Salernitana

Domani (ore 15.00):

Ascoli - Trapani

Avellino - Hellas Verona

Benevento - Latina

Brescia - Pisa

Cesena - Bari

Frosinone - Carpi

Novara - Cittadella

Pro Vercelli - Spezia

Virtus Entella - Spal (ore 18.00)

Domenica (ore 15.00):

Ternana - Perugia.

ULTIM'ORA: Angelo Ferullo lascia la presidenza del Latina Calcio

Dopo soli 44 giorni Angelo Ferullo cede la presidenza del Latina Calcio a Benedetto Mancini.

Angelo Ferullo lascia la presidenza del Latina Calcio. A comunicare la notizia è la stessa società del capoluogo pontino.

"L’US Latina Calcio rende noto che Angelo Ferullo, al fine di consentire – in un momento così delicato – la concentrazione e l’unicità delle attività amministrative, di rappresentanza nonché di quelle societarie in favore di un unico soggetto, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di presidente. A seguito di ciò, ha assunto la presidenza dell’US Latina Calcio il signor Benedetto Mancini il quale ha inteso ringraziare Angelo Ferullo per l’attività sino ad ora svolta rassicurando al contempo dirigenti, squadra e tifoseria sul futuro della società per la quale sta alacremente e proficuamente lavorando."

Ancora ignote le reali motivazioni che hanno portato l'imprenditore portodanzese a lasciare la carica di presidente. Maggiori informazioni verranno comunicate nella conferenza stampa indetta domani mattina dove avverrà anche la presentazione del nuovo presidente Benedetto Mancini, fino a poche ore fa membro del CDA.

Maledizione derby, il Latina cade ancora: il rigore di Dionisi regala la vittoria al Frosinone

Dionisi castiga il Latina con un gol siglato al 38' da calcio di rigore, il derby lo vince il Frosinone. Prima sconfitta stagionale al Francioni per gli uomini di Vivarini.

IL PRE-PARTITA - L’attesa è finita: il sentitissimo derby tra Latina e Frosinone è pronto a consumarsi sul prato dello stadio Francioni. Una partita che vale una stagione, fondamentale per le ambizioni di promozione dei ciociari e di salvezza per i nerazzurri. Quasi 500 i tifosi canarini giunti nel capoluogo pontino per sostenere la propria squadra, sold out la curva nord, pochi seggiolini vuoti negli altri settori. Vivarini si affida al solito 3-4-3 composto da Pinsoglio in porta, Brosco, Garcia Tena e la novità Coppolaro sulla linea di difesa. A centrocampo maglia da titolare per Bruscagin, Bandinelli, Mariga e Di Matteo, completano la formazione la new entry Buonaiuto, Corvia e Insigne nel reparto offensivo. I ciociari rispondono con Zappino in porta, Matteo Ciofani, Ariaudo e Krajnc in difesa, Fiamozzi, Sammarco, Maiello, Soddimo e Mazzotta a centrocampo, Daniel Ciofani e Dionisi in attacco a completare il 3-5-2 di Pasquale Marino. Arbitra il confronto il sig. Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

PRIMO TEMPO – Primi minuti di studio tra le due formazioni, con il Latina in gestione di palla. La prima vera occasione del match è di marca ciociara: al 10’ buona discesa sulla fascia sinistra di Mazzotta, Sammarco riceve la sfera e calcia all’angolo  sinistro della porta difesa da Pinsoglio che, con un grande intervento, manda il pallone in corner. Al 23’ arriva anche la seconda opportunità per i canarini, questa volta con Dionisi; l’attaccante giallazzurro, ricevuta la sfera dopo un errore di Coppolaro, prova a sorprendere Pinsoglio con un sinistro diagonale che va a finire di poco fuori. Il risultato cambia al 38’: Coppolaro, in area di rigore, non riesce ad evitare il pallone con il braccio; per Manganiello non ci sono dubbi, è penalty.  Sul dischetto si presenta Dionisi che con una perfetta esecuzione spiazza Pinsoglio e insacca sulla destra. Il Latina accusa il colpo, ma prova subito a reagire con Insigne al 42’: il numero 9 tenta un tiro col piede mancino parato senza difficoltà da Zappino. Tre minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il Frosinone va vicino al doppio vantaggio con Sammarco che, di testa, colpisce la traversa interna. Al 45’ Manganiello non assegna recupero e manda Latina e Frosinone al riposo sul risultato di 1-0 a favore degli ospiti.

SECONDO TEMPO – Nessuna novità tra i 22 in campo, Vivarini e Marino confermano gli stessi uomini del primo tempo. In avvio di ripresa, al 5’, ghiotta occasione per Corvia che a tu per tu con Zappino manda alto di un niente. Pochi istanti dopo Pinsoglio indossa il mantello da Superman e dice “no” con un grande intervento alla conclusione di Ciofani nata sugli sviluppi di un contropiede manovrato da Dionisi. Al 10’ Vivarini adopera la prima sostituzione: in campo entra De Vitis al posto di un deludente Mariga. La prima ammonizione della gara arriva al 14’: Bandinelli perde il pallone in mezzo al campo, Dionisi ne approfitta e prova a scappare, ma su di lui si avventa fallosamente Garcia Tena che, diffidato, salterà la trasferta di Benevento. Il minuto 27 segna l’esordio in maglia nerazzurra di Di Giorgio. Il nuovo acquisto si rende subito pericoloso al 29’ quando, da calcio di punizione, tenta un tiro-cross disinnescato da Zappino. Il Latina ora inizia a rendersi più pericoloso, schiacciando costantemente la formazione ciociaria. I nerazzurri vogliono il pareggio a tutti i costi, e Vivarini al 39’ tenta la carta Rocca al posto di Di Matteo. Al 40’ clamorosa palla gol fallita da De Vitis: De Giorgio invita il numero 30 in area di rigore, ma il centrocampista del Latina colpisce in  malo modo di testa e manda il pallone ampiamente fuori. Il quarto uomo segnala 4’ di recupero, ma non succede nulla. Al triplice fischio di Manganiello esplode la festa ciociara: il Frosinone riesce ad espugnare lo stadio Francioni nel derby del basso Lazio.

VIVARINI: "IL PAREGGIO SAREBBE STATO GIUSTO" - Nonostante la debacle nel derby, il tecnico del Latina Vincenzo Vivarini si ritiene comunque soddisfatto: "Il pareggio sarebbe stato giusto. La prestazione è stata all’altezza ma è chiaro che dobbiamo migliorare. Nel primo tempo dovevamo fare qualcosa in più, essere più bravi in tante situazioni e nel calcio contano i risultati. Per farli, dobbiamo lavorare e migliorare. L’analisi della partita ci lascia comunque contenti perché abbiamo creato tante occasioni, con Insigne nel primo tempo, con Corvia e De Vitis nella ripresa, purtroppo ancora una volta usciamo dal campo con meno punti di quanti ne avremmo meritati. Fisicamente stiamo bene, io cerco di far rendere al meglio i giocatori e loro mi seguono con grande applicazione. Il derby è stato molto bello, avevamo uno stadio pieno, i tifosi sono stati fantastici, il clima era stupendo e la coreografia era davvero bella. Non ci aspettavamo di perdere, ma giocavamo contro una squadra importante, bisogna accettare il risultato".

Alla fine l’ampia differenza tecnica tra le due squadre ha fatto la differenza. Il Frosinone si aggiudica anche il derby di ritorno battendo il Latina al Francioni. È la prima squadra, in questa stagione, ad uscire dall’impianto di Piazzale Prampolini con i tre punti in tasca. Gara decisa da un rigore alquanto dubbio, trasformato senza problemi da Dionisi. Latina meglio nella seconda frazione di gara; l’ingresso di De Vitis ha rivitalizzato un centrocampo apparso poco convincente, complice la brutta prestazione di Mariga. I nerazzurri ci hanno provato in tutti i modi a pareggiare la gara, ma alla fine i canarini si aggiudicano il confronto. Dopo questa sconfitta la classifica del Latina inizia davvero a far paura: i nerazzurri restano fermi a 26 punti, a -1 dalla griglia playout. Altro discorso per il Frosinone che, con i suoi 44 punti, continua a tallonare la capolista Hellas Verona stabile a 45. I ragazzi di Vivarini torneranno in campo sabato prossimo in casa del Benevento, altra big del campionato. Garcia Tena, diffidato ed ammonito nella gara odierna, non scenderà in campo. L’ennesimo grattacapo da risolvere per il tecnico di Ari.

SERIE B: I RISULTATI DELLA 24a GIORNATA -   

Ieri:

Hellas Verona - Benevento 2-2

Oggi (ore 15.00):

Cittadella - Pro Vercelli 0-0

Latina - Frosinone 0-1

Perugia - Brescia 3-2

Pisa - Virtus Entella 1-1

Salernitana - Novara 0-0

Spal - Ascoli 1-1

Spezia - Ternana 2-0

Bari – Vicenza (ore 18.00)

Domani (ore 12.30):

Carpi - Cesena

Lunedì (ore 20.30):

Trapani - Avellino.

Finalmente derby! Latina in cerca di gloria contro i "cugini" del Frosinone

Domani al Francioni (ore 15.00) andrà in scena la partita più attesa dai tifosi, il derby Latina - Frosinone. Arbitra il sig. Manganiello di Pinerolo. Diretta tv su Sky Calcio 3 HD, radiocronaca live su Radio Latina 98.3 MHz.

Ci siamo, domani alle 15.00 il Latina ospiterà il Frosinone nell'attesissimo derby di ritorno. All’andata i canarini si aggiudicarono il match con il risultato finale di 2-1 grazie alla doppietta messa a segno da Dionisi, gol pontino siglato dall’ormai ex Acosty. Al Francioni i tifosi nerazzurri troveranno una squadra rivoluzionata dalla sessione di calciomercato invernale: ben 9 calciatori hanno salutato il capoluogo pontino, atleti che fino alla scorsa settimana avevano assicurato al Latina il 46,2% dei gol finora messi a segno in campionato (12 su 26 totali). Domani inizierà un nuovo campionato, con i nuovi innesti pronti a dare un valido contributo alle ambizioni di salvezza del club nerazzurro.

SOLO UNA VITTORIA PONTINA NEGLI ULTIMI 7 DERBY - Nonostante il bilancio di 19 sfide totali a proprio favore, il Latina tra le mura amiche ha battuto solo una volta il Frosinone nelle 7 precedenti sfide: era il lontano 11 marzo 2011 quando i nerazzurri schiantarono i cugini 2-0 nel derby di Prima Divisione Lega Pro. Negli altri 6 confronti si registrano 4 pareggi e 2 vittorie del Frosinone.

BOTTEGHINI APERTI FINO ALLE 12.00 - Ancora pochi biglietti a disposizione dei ritardatari, ma attenzione: i ticket del derby saranno in vendita fino a mezzogiorno ai botteghini dello stadio Francioni; nello stesso orario apriranno anche i cancelli dell’impianto sportivo del capoluogo. Intanto le questure di Latina e Frosinone hanno intensificato le misure di sicurezza: al Francioni saranno presenti centinaia di agenti e il blocco del traffico nella zona rossa intorno all’impianto sarà operativo dalle ore 11.00. È previsto per le 13.00 l’ingresso della tifoseria ciociara nello stadio. 

VIVARINI: “LOTTEREMO FINO ALLA FINE” - Nonostante le tante illustri cessioni Vincenzo Vivarini si dichiara concentrato sulla partita più importante dell'anno: “Siamo abituati e vaccinati alle difficoltà che abbiamo giornalmente - ha dichiarato il tecnico nerazzurro in conferenza - siamo concentrati esclusivamente sulla partita, sentita dai nostri tifosi che ringrazio pubblicamente perché stamattina ci sono stati vicini e ci hanno incoraggiato. Il loro affetto è molto importante, ci teniamo che città e tifosi si attacchino ancora di più alla squadra. Ci sono venuti a trovare dimostrandoci stima e fiducia, è una cosa positiva. Sarà una partita difficile, incontriamo una squadra di blasone e con individualità molto alte. Abbiamo le nostre armi, loro sono stati bravi finora. Speriamo di riuscire a farci valere. Una cosa è sicura: lotteremo fino alla fine”. Il tecnico di Ari, a differenza di Marino, ha avuto a disposizione solo tre giorni per preparare il derby: “Ormai siamo abituati a mille problemi - si legge sul sito del Latina - loro hanno avuto giorni in più per prepararla e ci va a danneggiare. Facciamo di necessità virtù, abbiamo cercato di recuperare le forze dopo una partita strepitosa fatta a La Spezia. Abbiamo speso tantissimo spingendo tantissimo sull’acceleratore, il primo obiettivo è stato quello di recuperare le forze. C’è stato da lavorare su alcuni accorgimenti in merito ad attitudini e qualità del Frosinone. C’è voglia di lottare, corsa, ritmo e idee chiare su cosa fare in campo. Spero che gli episodi ci aiutino”. Inevitabile la domanda sul calciomercato: “La prima cosa che voglio dire è che i giocatori che sono rimasti non hanno chiesto di andar via. Ci tengo a precisarlo, sono a contatto quotidianamente con loro. Ci siamo compattati, abbiamo preso a cuore tifosi e città e io ho preso a cuore quelli che stanno qui a Latina, perché sono giocatori eccezionali. Mi fa piacere che siano stati richiesti, significa che qualcosa di buono lo abbiamo fatto e che gli altri si sono accorti delle individualità. La squadra è totalmente proiettata al raggiungimento della salvezza in un campionato equilibrato e difficile. Siamo tutti a pochi punti di distanza, chiedo aiuto da parte di tutti. La squadra è a posto, i giocatori sono concentrati e determinati per ottenere il meglio del campo. L’obiettivo è difficile - conclude Vivarini - dobbiamo essere bravi e uniti per centrarlo”. 

QUI LATINA, ASSENTE DELLAFIORE - Non scenderà in campo nell’attesissimo derby Paolo Hernan Dellafiore; il difensore pontino, dopo il giallo ricevuto a La Spezia e la conseguente squalifica, seguirà i compagni dalla tribuna. Al suo posto previsto l’arretramento di Bruscagin. Nella lista dei 22 convocati da Vivarini spiccano i nomi delle new entry Buonaiuto, De Giorgio e Negro. 

QUI FROSINONE, ZAPPINO TITOLARE? - È sicuramente il giocatore più detestato dai tifosi pontini. Parliamo di Massimo Zappino, probabile titolare al posto dello squalificato Bardi. Oltre al portiere, Marino dovrà fare a meno anche di Pryyma. 22 i convocati, inclusi i neo-acquisti Cojocaru, Fiamozzi, Krajnc, Terranova, Besea, Maiello e Mokulu.

LE ALTRE DI B - Non solo derby, la 24a giornata del campionato cadetto regala altre sfide interessanti, in primis il match di alta classifica tra Verona e Benevento.

Stasera (ore 20.30):

Hellas Verona - Benevento

 

Domani (ore 15.00):

Cittadella - Pro Vercelli

Latina - Frosinone

Perugia - Brescia

Pisa - Virtus Entella

Salernitana - Novara

Spal - Ascoli

Spezia - Ternana

Bari - Vicenza (ore 18.00)

 

Domenica (ore 12.30):

Carpi - Cesena

 

Lunedì (ore 20.30):

Trapani - Avellino

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