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Fabrizio Alla

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Unicusano Fondi e Pontinia si aggiudicano il Memorial Caporuscio

Grande pubblico e grandi emozioni nella giornata conclusiva della kermesse di Pontinia.

Un grande spettacolo, in campo come sugli spalti. Si può definire così la giornata conclusiva dell’undicesimo Memorial Riccardo Caporuscio, andata in scena venerdì al comunale “Caporuscio” di Pontinia. La gente è accorsa numerosa, così come tanti osservatori e addetti ai lavori, interessati soprattutto a visionare gli juniores in prospettiva, nati tra il 1999 e il 2000. La festa è iniziata nel pomeriggio con la nona edizione del torneo riservato ai Pulcini, categoria 2006. Davanti ad un chiassoso pubblico di genitori e parenti, il Pontinia allenato da Piero De Rocchis si è aggiudicato il quadrangolare confermandosi sul gradino più alto del podio per il secondo anno consecutivo. Le sei minisfide 7 contro 7, tutte equilibrate e tiratissime, hanno premiato la squadra di casa dopo un successo di misura sulla Samagor, un pareggio a reti bianche con il Faiti 2004 e una vittoria sull’Antonio Palluzzi nel match decisivo. Per la piazza d’onore l’ha spuntata il Faiti, superando di una lunghezza il team lepino nella graduatoria finale.

LA FINALISSIMA - I pronostici davano per certa un’affermazione dell’unico club professionistico della provincia ma nella serata di festa a Pontinia non c’è mai stato nulla di scontato. E’ stato anzi il San Michele e Donato a costruire di più nelle battute iniziali, anche per il sostegno del tifo assordante proveniente dagli spalti. Già al 13’, però, i fondani hanno graffiato con un fendente di Parisella terminato di poco al lato. La gara è proseguita all’insegna dell’equilibrio ma al 27’ il guizzante Pascarella ha impegnato Ricci in uscita dopo un affondo sulla sinistra. Ancora Ricci si è ripetuto due minuti dopo, ribattendo in tuffo una conclusione ravvicinata di Landolfi. Il portiere borghigiano non ha potuto far nulla, però, quando al 36’ Pascarella si è inventato una velenosa parabola dal vertice mancini dell’area, indirizzando sotto l’incrocio dei pali e facendo esplodere la gioia dei tanti supporters fondani. Il San Michele e Donato ha accusato il colpo non riuscendo a reagire e subendo il raddoppio in avvio di ripresa, ad opera di Landolfi. Il bomber Ortolani ha completato l’opera al 16’, firmando il suo sesto sigillo nella competizione e mettendo presumibilmente la parola fine all’incontro. Niente di più falso, visto che a quel punto i ragazzi di Pacini hanno tirato fuori l’orgoglio e hanno iniziato a premere con generosità nella metà campo avversaria. Un impegno premiato al 27’ da un rigore procurato da Tintari e trasformato con freddezza da Di Maggio. E’ stato l’episodio che ha fatto cambiare volto alla partita, con l’Unicusano in difficoltà e i borghigiani scatenati: la loro supremazia è stata evidente, anche se svariati errori in fase di ultimo passaggio hanno risparmiato tanti grattacapi a Testa. Il portiere di Parisella ha comunque dovuto capitolare al 34’, su un contropiede finalizzato alla perfezione dal nuovo entrato Ceti. Quel gol ha infiammato il pubblico e ha trasmesso  ulteriore adrenalina, i borghigiani hanno provato in tutti i modi a costruire nuove occasioni ma alla fine si sono dovuti arrendere allo spessore e alla compattezza dei loro avversari. Così ulteriori occasioni non ci sono state ed è arrivato il triplice fischio, accompagnato da lunghissimi applausi per tutti i protagonisti.

La telenovela infinita di Benedetto Mancini: ora offre 10 euro per rilevare il Latina Calcio

La telenovela "Benedetto Mancini - Latina Calcio" si arricchisce di una nuova puntata. Dopo il passo indietro dell'imprenditore romano nel terzo esperimento d'asta, con conseguente perdita della caparra di 72mila euro, arriva un nuovo e clamoroso dietrofront dell'ex amministratore unico del Latina. Il proprietario della Mens Sana Latina questa mattina ha presentato una proposta irrevocabile di acquisto offrendo l'esigua cifra di 10 euro e 50 centesimi per acquisire il Latina Calcio, facendosi carico del pesante indebitamento di 6 milioni di euro. È l'ennesima vicenda farsesca messa in atto da Mancini che nella giornata di ieri aveva deciso all'ultimo secondo di non presentare alcuna offerta nell'ultima asta indetta dai curatori fallimentari della società nerazzurra. Ora Mancini dovrà presentare entro un paio di giorni al giudice fallimentare Linda Vaccarella tutta la documentazione necessaria per perfezionare l'operazione e saldare il debito sportivo entro il 30 giugno. Solo allora si potrà ritenere il Latina Calcio salvo dal fallimento con relativa iscrizione al campionato di Lega Pro, ma ripercorrendo tutta la "telenovela Mancini", in attesa di un nuovo episodio, viene naturale rispolverare il famoso detto "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio".

Il Latina sparisce dalla mappa del calcio professionistico, probabile ripartenza in Serie D

Addio al Latina Calcio, nessuna offerta nell'ultima asta fallimentare. Ora si confida nella ripartenza in Serie D.

L'ultima asta fallimentare indetta dai curatori fallimentari del Latina Calcio è andata deserta e la società nerazzurra, dopo 7 anni, dice addio al calcio professionistico. Nessuna offerta è stata presentata, nemmeno quella di Benedetto Mancini che, dopo la messa in scena nella terza asta con il versamento della caparra di 72mila euro e il mancato saldo finale, si era detto disposto ad acquisire la società pontina in questa ultima chiamata. Nei giorni scorsi in città era circolato anche il nome dell'ex presidente Angelo Deodati, interessato a rilevare il Latina, ma anche in questo caso tutto si è concluso con un nulla di fatto. I debiti accumulati sono stati giudicati insormontabili dai possibili avventori, ed ora la città del capoluogo pontino è costretta a ripartire dal calcio dilettantistico. La cordata di imprenditori riuniti dal sindaco Damiano Coletta molto probabilmente costituirà una nuova società e richiederà l'iscrizione al prossimo campionato di Serie D, il regolamento lo permette e i nuovi futuri proprietari stanno già programmando la nuova primavera dei colori nerazzurri. Si chiude qui l'avventura della Unione Sportiva Latina Calcio, una società capace di creare e distruggere, di riportare in città la "ex" Serie C1 dopo quasi 30 anni dalla sua ultima apparizione e la Serie B per la prima volta nella storia, senza dimenticare la sfiorata promozione in Serie A nel 2014 in quelle due maledette finali playoff contro il Cesena nel primo anno di cadetteria.

Intanto, nel pomeriggio, la Corte Federale d'Appello a Sezioni Unite ha parzialmente accolto il ricorso della società di Piazzale Prampolini, riducendo da 5 a 2 i punti di penalizzazione inflitti dal TFN dopo il deferimento per violazioni Co.Vi.So.C. Una magra consolazione per il Latina che, a campionato concluso, abbandona l'ultimo piazza in classifica e saluta il campionato cadetto in ventunesima posizione.

Il Latina saluta la Serie B con una sconfitta: al Partenio vince l'Avellino 2-1. Trapani in Lega Pro, Verona in A. Solo playoff per il Frosinone.

I nerazzurri chiudono l'avventura in Serie B con una sconfitta. L'Avellino riprende Insigne con Ardemagni e Castaldo per il 2-1 finale. Presente in tribuna Benedetto Mancini.

PRE-PARTITA - Il Latina di Vincenzo Vivarini si appresa a giocare la sua ultima gara nel campionato di Serie B. Dopo la delusione della retrocessione in Lega Pro, i nerazzurri vogliono salutare il campionato cadetto nel migliore dei modi. La formazione nerazzurra dovrà vedersela con l’Avellino, squadra alla ricerca degli ultimi e fondamentali 3 punti che significherebbero salvezza diretta. Non sarà facile, perché il Latina nelle ultime uscite stagionali ha dimostrato di voler rispettare ed onorare il campionato fino all’ultimo secondo, e per riuscirci i nerazzurri si presentano in campo con il 3-4-3. Formazione rimaneggiata per Vivarini che manda in campo ancora una volta Grandi a difesa dei pali, tante assenze negli altri reparti del campo con Maciucca, Garcia Tena e Bruscagin in difesa, De Vitis e Bandinelli al centro del campo con Rolando e Di Matteo sulle fasce, in avanti spazio al giovane Di Nardo sostenuto da Pinato e Insigne sulle corsie esterne. Nessuna novità sulla distinta dell’Avellino, Novellino conferma la coppia d’attacco Castaldo-Ardemagni, nelle retrovie fiducia a Laverone mentre a centrocampo maglia da titolare per Moretti e Paghera con D’Angelo defilato sulla sinistra. Curiosità: presente in tribuna l’ex presidente del Latina Benedetto Mancini, contestato dai tifosi nerazzurri presenti al Partenio. Arbitra il confronto Francesco Paolo Saia della sezione di Palermo.

PRIMO TEMPO - Partenza remissiva dei padroni di casa che lasciano il campo ai nerazzurri, questa sera in tenuta bianca. Ed è proprio il Latina ad andare vicino al gol del vantaggio al 6’ con Bandinelli che dai 25 metri prova una gran botta respinta in corner da Radunovic. Gli irpini pareggiano il conto delle occasione al 16’ quando Ardemagni, di testa, chiama Grandi alla ribattuta. Nulla può il portiere nerazzurro sulla ribattuta di D’Angelo: a salvare l’estremo portiere faentino è la traversa, che nega la gioia del gol al capitano dei lupi. Al 19’ è Insigne a prendersi il primo cartellino giallo della gara, reo di aver commesso fallo sull’ex Moretti. Ancora Avellino al 22’ con Moretti che con un tiro dalla grande distanza impegna Grandi alla parata in due tempi. Ed è proprio l’autore della precedente sortita a commettere un grave errore al 22’ regalando a Bandinelli un pericoloso pallone calciato col mancino: pronta la reazione di Radunovic che neutralizza l’occasione. I padroni di casa hanno disperatamente bisogno dei tre punti per evitare i playout, e Ardemagni al 33’ illude il Partenio con una potente inzuccata terminata sul fondo. Dopo l’illusione arriva la delusione, perché 60 secondi dopo è il Latina a trovare il gol del vantaggio con l’ex Insigne: il numero 9 nerazzurro, invitato da un delizioso colpo di tacco di Pinato, entra in solitaria in area di rigore e realizza una splendida rete insaccando la sfera sotto il sette con un ottimo sinistro a giro. Niente esultanza per il primo gol stagionale di Insigne, ex del confronto. I campani si innervosiscono faticando a trovare la giusta giocata, e al 43’ Pinato cerca il doppio vantaggio calciando dal limite dell’area di rigore. Sfortunata la conclusione con il pallone che termina di pochi centimetri fuori dalla porta difesa da Radunovic. Al 46’, dopo 1 minuto di recupero, Saia fischia due volte e manda le due formazioni al riposo.

SECONDO TEMPO - Il primo pallone della seconda frazione di gara viene toccato dai padroni di casa che al 3’ vanno in rete grazie ad un colpo di testa di Castaldo, la fatica del numero 10 viene però vanificata dal fischio di Saia che annulla la segnatura dopo aver visto una trattenuta dello stesso Castaldo ai danni di Di Matteo. Il Latina non demorde e al 5’ è Pinato, servito da Di Matteo, a calciare in porta; imperiosa la parata di Radunovic che in tuffo dice “no”. I nerazzurri difendono con ordine limitando le ripartente irpine, ma al 9’ l’occasione d’oro capita sui piedi del neo entrato Camara che impegna Grandi all’intervento. All’11’ Vivarini cambia le carte facendo uscire l’autore della rete Insigne per Negro. Al 22’ è ancora Grandi a togliere le castagne dal fuoco parando un colpo di testa di Castaldo. Ancora un cambio per Vivarini al 24’ che fa esordire il giovane Megelaitis al posto di Di Nardo. L’Avellino spinge, al 25’ è Eusepi a cercare la rete, ma davanti a lui c’è ancora Grandi che chiude lo specchio della porta. Gli sforzi dei lupi vengono premiati, e al 26’ pareggiano i conti con Ardemagni che, ricevuto il pallone in area da un colpo di testa di un compagno, trafigge Grandi con una precisa e vincente incornata. All’Avellino serve ancora un gol per scongiurare la post season e al 37’ passa in vantaggio, questa volta con Castaldo che tempestivamente conquista un pallone vagante e lo scaraventa in rete col mancino. Il Partenio esplode in un urlo di gioia per un importantissimo gol che assicurerebbe la permanenza nel campionato cadetto. La certezza arriva al 95’ quando Saia, dopo 5 minuti di recupero, pone file alle ostilità. Termina qui l’esperienza in Serie B del Latina dopo 4 stagioni, salvezza certa per l’Avellino, certo di disputare il campionato cadetto anche nella prossima stagione.

LE ALTRE DI B - Il Verona pareggia e raggiunge la Spal in Serie A, solo playoff per il Frosinone. Accedono alla post season anche Perugia, Benevento, Cittadella, Carpi e Spezia. Niente playout: Trapani in Lega Pro insieme a Vicenza, Pisa e Latina.

Oggi (20.30):

Pisa - Benevento 0-3 

Ascoli - Ternana 1-2

Avellino - Latina 2-1

Perugia - Salernitana 3-2

Cesena - Hellas Verona 0-0 

Vicenza - Spezia 0-1

Brescia - Trapani 2-1 

Carpi - Novara 2-0

Virtus Entella - Cittadella 4-1

Frosinone - Pro Vercelli 2-1 

Spal - Bari 2-1

 

Classifica finale: 

1)    Spal 78

2)    Hellas Verona 74

3)    Frosinone 74

4)    Perugia 65

5)    Benevento 65

6)    Cittadella 63

7)    Carpi 62

8)    Spezia 60

9)    Novara 56

10)  Salernitana 54

11)  Virtus Entella 54

12)  Bari 53

13)  Cesena 53

14)  Brescia 50

15)  Ascoli 49

16)  Pro Vercelli 48

17)  Avellino 49

18)  Ternana 49

19)  Trapani 44

20)  Vicenza 41

21)  Pisa 35

22)  Latina 32

Legenda:

    promosse in Serie A

    accedono ai playoff

    retrocesse in Lega Pro

Memorial Caporuscio, tris del Pontinia nella gara d'esordio

  • Pubblicato in Calcio varie

Pontinia scatenato nel match inaugurale del “Memorial Riccardo Caporuscio” Vitiello, Falcone e Mancini stendono l’Antonio Palluzzi. Domani altre due sfide dei quarti di finale.

Avvio pirotecnico a Pontinia per l’undicesima edizione del Memorial Riccardo Caporuscio, torneo riservato alla categoria Juniores e in particolare alle annate ’99-2000. Ieri sera allo stadio comunale “Caporuscio” la rassegna ha preso il via con la sfida tra i padroni di casa e l’Antonio Palluzzi di Priverno, le due squadre nelle quali militò l’indimenticato calciatore scomparso prematuramente. Il match è stato preceduto da una breve cerimonia, arricchita dalle passerella riservata ai ragazzi della scuola calcio del club amaranto. Davanti al pubblico delle grandi occasioni la squadra di Sugamosto ha iniziato subito a spron battuto, sfiorando il vantaggio con un diagonale in corsa di Proietti terminato di poco al lato. Al 6’ l’undici lepino ha risposto con una velenosa punizione di Risi, deviata in tuffo da Cerocchi. La gara è proseguita con ritmi sostenuti, accesi toni agonistici e continui ribaltamenti di fronte. Al 23’ l’incontenibile Falcone, rivelatosi poi il migliore in campo, ha lasciato partire un fendente dal limite intercettato da Ciarmatore con un prodigioso colpo di reni. Il Pontinia ha continuato a premere e al 31’ ha sbloccato il punteggio con Vitiello, abile ad insaccare approfittando di un errore difensivo degli avversari. Gli ospiti hanno tentato di reagire ma allo scadere della frazione si sono dovuti arrendere all’ennesimo guizzo di Falcone, bravo ad indirizzare nell’angolino basso un rasoterra imparabile per Ciarmatore. In avvio di ripresa Risi ha provato a riaprire il match ma si è visto ribattere sulla linea di porta una conclusione a colpo sicuro scagliata dopo aver dribblato anche il portiere. Subito dopo Ciarmatore si è superato sul solito Falcone, deviando sul palo un sinistro da posizione ravvicinata. Al 18’ l’ennesimo pericolo per la porta privernate è arrivato da Palmieri, la cui conclusione è andata a scheggiare la traversa. Cinque minuti dopo una giocata corale degli amaranto ha fatto calare definitivamente il sipario sulla partita: Falcone ha innescato un contropiede lanciando Vitiello, che a sua volta ha sfornato un delizioso assist per Mancini, per il quale è stato facile insaccare a due passi dall’estremo avversario. Nel finale il Pontinia ha gestito il 3-0 ma facendo i conti con la generosità di un Palluzzi che non ha mai mollato. La squadra del patron Malandruccolo ha dunque guadagnato l’accesso alle semifinali, in programma il 23 maggio. Domani (giovedi 18 maggio) si giocheranno altre due sfide dei quarti di finale: alle 19 si affronteranno Unicusano Fondi e Aurora Vodice, alle 21 sarà la volta di Aprilia e Terracina. La prima fase terminerà venerdì 19 maggio alle 20.30 con S. Michele e Donato contro Itri.

 

 

Latina Calcio, i curatori ci riprovano: nuova asta il 24 maggio

I curatori fallimentari del Latina Calcio, l'avvocato Luca Pietricola e il commercialista Vincenzo Loreti, hanno annunciato questo pomeriggio la data del nuovo esperimento di vendita all’asta del titolo sportivo della società di Piazzale Prampolini. Il decreto è stato emesso oggi dal Giudice delegato Linda Vaccarella. Il prezzo base fissato è di € 50.000,00 e le domande di partecipazione andranno depositate entro le ore 13:00 di mercoledì 24 maggio presso la sede del Tribunale di Latina sita in di Via Filzi. Il responso arriverà il giorno dopo, il 25 maggio alle ore 13.00: solo allora si conoscerà il futuro della Us Latina Calcio. Sarà Lega Pro o ripartenza dalla Serie D?

Il Latina impatta in casa con il Perugia, De Giorgio mattatore nell'ultima di Serie B al Francioni

Un buon Latina saluta il pubblico del Francioni pareggiando 2-2 con il Perugia. Ospiti raggiunti due volte da De Giorgio dal dischetto.

PRE-PARTITA – Dopo quattro intense stagioni costellate da gioie e dolori, il Latina Calcio si appresta a giocare la sua ultima partita di Serie B davanti il proprio pubblico. I ragazzi di Vivarini affronteranno il Perugia, formazione alla ricerca di importanti punti utili a riaprire il discorso playoff; al momento la post season non si giocherà, ma già oggi potrebbero arrivare i primi importanti verdetti del campionato. Il Latina non ha più nulla da dire, la retrocessione in Lega Pro è già stata certificata nei giorni scorsi dopo la pesante penalizzazione inflitta dal TFN, ma al peggio non c’è mai fine, il tutto è confermato dalla triste vicenda del mancato deposito del famoso bonifico di Benedetto Mancini. Il futuro dei colori nerazzurri è ancora tutto da decifrare, ma i ragazzi di Vivarini quest’oggi contro gli umbri venderanno comunque cara la pelle, come già dimostrato nella trasferta di Brescia. Per salutare il pubblico del Francioni nel migliore dei modi Vivarini conferma il suo 3-4-3: in porta Grandi viene preferito a Pinsoglio, difesa a tre con Coppolaro, Dellafiore, e Garcia Tena, al centro del campo spazio alla coppia De Vitis - Bandinelli, sulle corsie esterne maglia da titolare per Bruscagin e Maciucca, inedito il pacchetto offensivo affidato a Di Nardo con De Giorgio e Pinato defilati. Nel 3-4-2-1 disegnato da Bucchi spicca il nome del grande ex Alhassan, insieme a lui agiranno a centrocampo anche Mustacchio, Brighi e Acampora, davanti al portiere Brignoli difesa a tre con Del Prete, Monaco e l’altro ex del match Di Chiara. Sulla trequarti fiducia a Dezi e Guberti a sostegno del “falso nueve” Nicastro. Arbitra il confronto Luigi Nasca di Bari.

PRIMO TEMPO – Il primo pallone della gara, iniziata con due minuti di ritardo, è toccato dalla formazione ospite. Nei primi dieci minuti di gioco meglio il Perugia, arrivato in più di qualche occasione dalle parti di Grandi. E al 12’ è Nicastro a divorarsi un gol al limite dell’area piccola fallendo un comodo tap-in sottoporta, a tu per tu con il portiere nerazzurro il numero 21 manda il pallone alle stelle. L’occasione vincente per gli umbri arriva al 22’ quando Acampora, ammonito un minuto prima per un fallaccio su De Vitis, prova la conclusione col piede sinistro dalla distanza, Grandi respinge ma sul pallone si avventa Mustacchio che agguanta la sfera e la deposita in rete dal vertice sinistro della porta nerazzurra con un potente tiro rasoterra. Con il passare dei minuti i ritmi calano vertiginosamente ma al 37’ Di Nardo, lanciato a rete, viene atterrato in area di rigore da Brignoli: Nasca non ha dubbi, è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta De Giorgio che col piattone destro insacca sulla sinistra alle spalle del portiere umbro che aveva comunque intuito l’angolo. I nerazzurri si risvegliano dal torpore e al 47’, nei minuti di recupero, vanno vicini al raddoppio con De Vitis che, servito da un ottimo cross di De Giorgio, viene anticipato all’ultimo secondo da Di Chiara che neutralizza la minaccia. E’ l’ultima sortita di un primo tempo avaro di emozioni nella classica partita di fine campionato.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con una novità: Vivarini sostituisce il malconcio Di Nardo per Rolando. Sarà Pinato, fuori ruolo, a sostituirlo al centro dell’attacco. Bucchi la vuole vincere e al 12’ esaurisce le sostituzioni facendo uscire l’ex Alhassan, salutato dagli applausi dei suoi ex tifosi, per Di Nolfo. Cinque minuti prima era stato invece Guberti a lasciare spazio a Terrano. Ma l’occasione d’oro capita sui piedi di Pinato che al 14’, invitato da un filtrante di Maciucca, angola male il tiro mancino in piena area di rigore e si fa ipnotizzare da Brignoli che intercetta la sfera senza problemi. La vittoria serve al Perugia, ma è il Latina ad andare di nuovo vicino al gol del vantaggio al 25’, questa volta con Rolando che tutto solo supera Monaco sulla fascia destra e conclude con un delizioso diagonale. Efficace la risposta di Brignoli che in tuffo nega la gioia del gol al centrocampista nerazzurro. E nel miglior momento del Latina arriva il vantaggio dei grifoni al 26’: Terrani scappa a Garcia Tena e serve Dezi che, anticipando Coppolaro, castiga Grandi con un preciso tiro ravvicinato. Esplode la gioia dei tifosi perugini sistemati nella tribuna laterale. Vivarini non ci sta e rafforza il peso del reparto offensivo facendo entrare in campo le punte Negro, all’esordio assoluto in Serie B, e Jordan per Maciucca e Pinato. Il Latina torna a spingere e al 38’ Rolando viene steso in area di rigore da Terrani. E’ di nuovo penalty per il Latina, sul pallone si ripresenta De Giorgio che con un bel tiro centrale spiazza Brignoli e realizza la sua prima doppietta personale in maglia nerazzurra. Nel finale di gara le due formazioni si allungano e il divertimento aumenta, ed ad un minuto dalla fine il Perugia sfiora il gol vittoria con Acampora che con un tiro mancino ravvicinato trova la risposta di Grandi che blocca a terra. Dopo 4 minuti di recupero Nasca fischia tre volte e pone fine all’ultimo match di Serie B dello stadio Francioni. Ottima prestazione dei nerazzurri che hanno condotto un’ottima gara  rimontando due volte da calcio di rigore con De Giorgio i gol di Mustacchio e Dezi.

LE ALTRE DI B – La Spal perde a Terni ma festeggia comunque la promozione in Serie A dopo 49 anni grazie al tonfo del Frosinone contro il Benevento. Solo un punto per il Verona, il Vicenza perde e raggiunge il Latina e il Pisa in Lega Pro.

Oggi (ore 15.00):

Hellas Verona - Carpi 1-1

Ternana - Spal 2-1

Novara - Virtus Entella 2-0

Salernitana - Avellino 2-0

Pro Vercelli - Brescia 2-2

Cittadella - Vicenza 2-0

Latina - Perugia 2-2

Benevento - Frosinone 2-1

Spezia - Pisa 0-0

Trapani - Cesena (ore 18.00)

Domani (ore 15.00):

Bari - Ascoli

Bluff Mancini, non versa il bonifico e inguaia il Latina

Niente bonifico del presidente della Mens Sana Latina, nerazzurri ad un passo dal baratro

Dopo aver versato il 10% della valutazione complessiva del Latina Calcio (circa 70mila euro), Benedetto Mancini sparisce dalla circolazione e non versa i restanti 684mila euro. Del bonifico nessuna traccia, ora i curatori fallimentari potrebbero procedere con il terzo esperimento d'asta. Il termine ultimo per presentare il CRO del bonifico è scaduto ieri a mezzanotte, i curatori attendevano una PEC dallo stesso Mancini, attesa inutile visto l'evolversi della situazione. Lo stesso Mancini aveva assicurato appena due giorni fa la vicina conclusione della vicenda, annunciando che il bonifico sarebbe arrivato dalla Bulgaria. Lo scenario peggiore che potrebbe presentarsi ora è quello della Serie D. Intanto i ragazzi guidati da Vivarini si preparano all'ultima gara interna del campionato di Serie B: domani al Francioni arriverà il Perugia, formazione alla ricerca di importanti punti per riaprire il discorso playoff.

Latina raggiunto in extremis dal Brescia: al Rigamonti finisce 1-1

Buona prestazione del già retrocesso Latina al Rigamonti contro il Brescia: Untersee regala un autogol al 65', Caracciolo pareggia al 94' con un capolavoro.

PRE-PARTITA – Nella 40/a giornata del campionato di Serie B il già retrocesso Latina fa visita al Brescia di Gigi Cagni. Nella settimana più difficile della sua gestione, culminata con i 5 punti di penalizzazione alla sua squadra e la matematica retrocessione in Lega Pro, Vivarini manda in campo una squadra offensiva con il tridente Insigne, Corvia e Buonaiuto. Giornata di riposo per Bruscagin che siede in panchina, spazio a Rolando e Pinato sulle corsie esterne. Dall’altra parte c’è il Brescia, che con dieci punti raccolti nelle ultime quattro gare è alla ricerca di una vittoria per chiudere definitivamente il discorso salvezza. Al Rigamonti arbitra Niccolò Baroni della sezione di Firenze.

PRIMO TEMPO – Il match inizia con il primo possesso amministrato dai padroni di casa sotto una fitta pioggia primaverile. Meglio il Latina nei primi minuti di gioco, i nerazzurri si rendono subito pericolosi al 7’ quando Pinato, ricevuta la sfera da Buonaiuto, entra in area e calcia verso il primo palo, determinante la chiusura di Calabresi che in scivolata manda il pallone in corner. Il Brescia prova a rispondere al 10’ con Ferrante che dai 30 metri conclude mandando la sfera in curva. Con il passare dei minuti il ritmo del match cala, ma al 18’ è ancora una volta il Latina a cercare la rete, questa volta con Rolando che servito sul secondo palo da Bandinelli colpisce a botta sicura; provvidenziale il muro della difesa ospite che neutralizza il pericolo. Il primo tiro nello specchio della porta arriva al 20’, quando Bisoli prova un debole tiro dalla distanza bloccato senza tanti patemi da Pinsoglio. La sfida tra i due si ripropone tre minuti più tardi: Coly, dalla corsia sinistra, invita il numero 25 in area che, anticipato Bandinelli, schiaccia di testa in porta verso l’angolo sinistro. Fondamentale l’intervento di Pinsoglio che sventa la minaccia con un miracoloso guizzo. Il Brescia è alla ricerca degli ultimi importanti punti salvezza ma è il Latina ad offrire la miglior prestazione sul piano del gioco. Ed è Corvia al 38’ a sfiorare lo specchio della porta con un destro a giro. Le rondinelle provano a premere sull’acceleratore negli ultimi minuti della prima frazione di gara, prima con Coly, poi con Untersee e Blanchard. Ma la difesa sistemata da Vivarini regge, lodevole è la prestazione dei suoi uomini che hanno tenuto a bada le velleità offensive dei padroni di casa in un primo tempo sostanzialmente equilibrato.

SECONDO TEMPO – Stessi schieramenti del primo tempo per le due squadre in campo. La seconda frazione di gara si apre con un cartellino giallo ai danni di Bisoli dopo un pericoloso intervento in scivolata su Rolando. Anche nel secondo tempo il Latina parte con uno spirito arrembante, all’8’ è Buonaiuto a rendersi pericoloso con un destro a giro leggermente impreciso. Le due formazioni si allungando e le opportunità per le due squadre aumentano, come al 12’ quando Corvia serve Buonaiuto che da ottima posizione colpisce male e consegna il pallone tra le braccia di Minelli. I lombardi sbagliano troppo favorendo le ripartente del Latina che al 20’ passa in vantaggio: Buonaiuto lancia il pallone in area da calcio di punizione dalla corsia destra, Untersee anticipa Dellafiore e realizza un clamoroso autogol con uno spettacolare colpo di tacco. Purtroppo per lui la porta è quella sbagliata. Le rondinelle non ci stanno e sessanta secondi dopo vanno vicino al gol del pareggio con Bisoli che invitato in area da Crociata colpisce in pieno il palo destro con un’inzuccata. Al 24’ Vivarini procede con le prime due sostituzioni facendo uscire dal campo Buonaiuto e Rolando per De Giorgio e Bruscagin. Brescia ancora pericoloso al 29’ con Crociata che, appena dentro l’area di rigore, prova un tiro al volo neutralizzato da Pinsoglio. Ora si assiste ad una bella gara, al 31’ Insigne fallisce il colpo del k.o.: il numero 9 nerazzurro viene favorito da un rimpallo, conquista il pallone e di prima intenzione calcia in porta. Sfortunata conclusione che finisce fuori di poco alla sinistra di Minelli. È la prima di tante occasioni per il Latina che negli ultimi dieci minuti di gara va vicino al 2-0 prima con Pinato che tenta la conclusione da posizione defilata, poi ancora con Insigne che si mangia letteralmente il gol a tu per tu con il portiere di casa. Al 39’ arriva anche l’ultima sostituzione per Vivarini: dentro Maciucca, fuori Pinato. Negli ultimi infuocati minuti di gioco il Brescia si lancia in avanti alla disperata ricerca del gol-pareggio, ma al 45’ Pinsoglio indossa il mantello da supereroe e para in tuffo una mezza rovesciata di Torregrossa. Ormai sembra fatta, ma al 49’ arriva la doccia gelata per gli uomini di Vivarini: Calabresi dal cerchio di centrocampo lancia lungo, Bisoli all’altezza della lunetta fa sponda di testa per Torregrossa che col destro serve Caracciolo appostato in area, l’Airone controlla e con un fantastico mancino a giro insacca sotto l’incrocio sinistro. Un vero peccato per il Latina che vede sfuggire all’ultimo secondo una vittoria esterna che ormai sembrava aggiudicata. Onore ai ragazzi di Vivarini che, nonostante la retrocessione già certificata, hanno lottato e messo in difficoltà una squadra alla ricerca degli ultimi fondamentali punti salvezza.

LE ALTRE DI B – L’Ascoli riprende il Benevento in extremis, al Carpi lo scontro diretto con la Salernitana. Nei bassifondi della classifica la Ternana sbanca Vicenza, in alto volano Frosinone e Verona che mettono a repentaglio la disputa dei playoff. Domani in campo la Spal: se batterà la Pro Vercelli sarà Serie A.

Ieri (ore 20.30):

Perugia - Spezia 0-0

Oggi (ore 15.00):

Ascoli - Benevento 1-1

Avellino - Bari 1-1

Brescia - Latina 1-1

Carpi - Salernitana 2-0

Cesena - Novara 0-1

Virtus Entella - Hellas Verona 1-2

Frosinone - Trapani 1-0 

Vicenza - Ternana 0-1

Domani (ore 17.30):

Spal - Pro Vercelli

Lunedì (ore 20.30):

Pisa - Cittadella

Latina penalizzato di 5 punti: nerazzurri retrocessi aritmeticamente in Lega Pro

Nerazzurri penalizzati di 5 punti dal TFN a seguito del deferimento per violazioni Co.Vi.Soc: la retrocessione in Lega Pro è realtà.

Il Latina Calcio saluta la Serie B dopo quattro stagioni e retrocede in Lega Pro con tre giornate d'anticipo. La retrocessione matematica nell'ex torneo di Serie C arriva dopo la penalizzazione di 5 punti inflitta dal TFN - Sezione Disciplinare alla società del capoluogo pontino. 

"Cinque punti di penalizzazione in classifica al Latina da scontarsi nella stagione sportiva in corso, oltre alla sanzione di euro 1.500,00 per la recidiva: lo ha stabilito il Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare a seguito del deferimento per violazioni CO.VI.SO.C. Inoltre sono stati inflitti undici mesi di inibizione a Benedetto Mancini, all’epoca dei fatti amministratore unico e legale rappresentante della società, sei mesi a Daniela Wainstein, consigliere e legale rappresentante pro-tempore e quattro mesi a Angelo Ferullo, all’epoca dei fatti presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante pro-tempore.

Per quanto riguarda il procedimento a carico di Luigi Repace, all’epoca dei fatti presidente del C.R. Umbria FIGC-LND e Valerio Branda, all’epoca dei fatti segretario del C.R. Umbria FIGC-LND, il Tribunale Federale, rigettate le eccezioni preliminari, ha accolto parzialmente il deferimento proposto dal Procuratore Federale e, per l'effetto, in parziale ridefinizione delle richieste formulate ha disposto nei confronti di Repace 18 mesi di inibizione ed euro 3.000,00 di ammenda, mentre nei confronti di Branda 3 mesi di inibizione ed euro 300,00 di ammenda.
Infine per quanto riguarda la Reggina sono stati prosciolti dagli addebiti contestati Pasquale Foti e Giuseppe Ranieri, rispettivamente presidente del consiglio di amministrazione e amministratore unico, mentre per il Matera prosciolti Antonio Taccogna all’epoca dei fatti amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore della società, e Sergio Leoni, procuratore speciale e legale rappresentante pro-tempore."

L'ammenda inflitta porta i nerazzurri a 30 punti, in ultima posizione. Un gap irrecuperabile che condanna i ragazzi di Vivarini alla Lega Pro.

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