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Riccardo De Angelis

Riccardo De Angelis

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Il derby è ancora una volta dolce: Latina batte Ferentino 79-70

Reduce dal k.o. di Roma, la Latina Basket torna alle buone vecchie abitudini e agguanta il sesto derby laziale (su sette giocati) di quest'anno prevalendo su Ferentino col punteggio finale di 79-70. Tre protagonisti in particolare fra le fila nerazzurre: Keron DeShields (17 punti, 9 rimbalzi e 4 assist) tornato ai suoi livelli abituali dopo la poco brillante prestazione con l'Eurobasket, Mitchell Poletti alla sua ennesima doppia-doppia (19 punti e 17 rimbalzi) e d'importanza capitale sotto ai tabelloni e, soprattutto, un Andrea Pastore (19 punti con 7/14 dal campo) che - mai come stasera - ha messo le vesti del Re del PalaBianchini, mordendo la partita nei suoi punti più delicati grazie, anche, a canestri fondamentali nell'economia dell'incontro. Ben cinque gli uomini in doppia cifra per i ciociari, coi lunghi Angelo Gigli (16 punti e 9 rimbalzi) e Ivica Radic (11 punti e 10 rimbalzi) che hanno dato i maggiori grattacapi ai pontini.

[1Q] L’inizio del match non è certamente fra i migliori visti quest’anno da parte della Latina Basket, che appare non abbastanza aggressiva e con poche buone idee in attacco. A metà frazione, un Arledge piuttosto abulico commette due falli nel giro d’un minuto, coi ciociari sul +5 e Gramenzi costretto a sostituirlo. Ferentino, però, non approfitta del lungo passaggio a vuoto dei nerazzurri e subisce il loro rientro in carreggiata, con Passera che ruba palla e vola in contropiede per il -1 (11-12, -2’11”). La frazione si chiude sul punteggio di 11-14.

[2Q] Ottimo avvio pontino con Pastore e Uglietti che segnano il primo vantaggio della partita dopo quasi un minuto di gioco (15-14, -9’05"). Il livello dello scontro fisico aumenta, l’intensità anche e finalmente si comincia a respirare vera e propria aria di derby. Poletti dà gran battaglia a rimbalzo (6 carambole catturate nel quarto) e Pastore, nel giro di poco più d’un minuto, infila due triple che permettono alla Benacquista di portarsi sul +4 (21-17, -6’58”). Mentre Latina si fa pericolosa dal perimetro c’è un altro lungo, oltre a Mitch, a distinguersi fra le fila di nerazzurre: in uscita dalla panchina, Allodi dà una grossa mano in entrambe le metà campo e c’è anche la sua impronta – oltre a quelle di DeShields e Passera - nel parziale di 13-2 col quale i padroni di casa vanno negli spogliatoi sul massimo vantaggio (37-25).

[3Q] L’inizio di frazione è tutta degli ospiti, con Imbrò che orchestra con bravura e Gigli che continua a dare ottime risposte sotto ai tabelloni: due triple in fila di Radic e di Musso coronano il 13-2 amaranto che costringe coach Gramenzi a chiamare timeout (39-38, -6’08”). A metà quarto arriva anche il sorpasso ospite con Radic (39-41, -4’42”). L’inerzia ciociara trova però l’opposizione di Latina nella seconda metà del quarto: è battaglia vera, intensa, con continui batti e ribatti che finiscono per riportare i nerazzurri in vantaggio. Nel giro di circa mezzo minuto, una bella rubata di Pastore ai danni di Musso con tripla in transizione e un canestro da sotto di Allodi riportano la Latina Basket a due possessi di vantaggio (48-44, -2’05”). Il quarto si chiude coi pontini avanti per 53-50.

[4Q] La parte iniziale della frazione è vissuta tutta sul filo dell’equilibrio, ovvero fino a quando Latina, in poco più di due minuti, mette in piedi un parziale di 11-3 (71-62, -4’05”) che include ben 8 punti messi a segno da un Pastore in trance agonistica totale (due triple e un appoggio da sotto su assist di Passera). Nella bolgia del PalaBianchini, a 1’32” dalla fine, Arledge, su assist di Pastore, piazza la bomba che indirizza la partita decisamente verso i nerazzurri (74-64) ma Ferentino è dura a morire e prova a tenere aperto il match fino alla fine. Il sigillo arriva infine negli ultimi secondi con la gran stoppata di Arledge su Ianuale e il tap-in di Poletti per il 79-70 finale.

Primo derby perso, la Latina Basket non passa a Roma: vince l'Eurobasket per 80-71

Si ferma a quota cinque vittorie la lunga striscia positiva della Latina Basket nei derby laziali di questa stagione: al PalaTiziano, è l'Eurobasket Roma a festeggiare con una vittoria (80-71) al termine d'un incontro molto equilibrato nel punteggio ma in cui sono stati i padroni di casa a fare la partita per ampi tratti del match. Tony Easley è il top scorer con una doppia-doppia da 23 punti e 15 rimbalzi, ben spalleggiato da Michael Deloach (15 punti, 6 rimbalzi e 5 assist) e da Alex Righetti (12 punti e 7 rimbalzi), autori entrambi di canestri pesanti nel finale. A Latina non bastano i 22 punti (con 9 rimbalzi) di Jonathan Arledge, né lo sforzo profuso fino all'ultimo da Mitchell Poletti (11 punti e 7 rimbalzi) e da Lorenzo Uglietti (15 punti). Buono il lavoro in regia di Marco Passera, pur con qualche persa di troppo (5) nel complesso.

[1Q] Prima frazione equilibrata, con le squadre a lungo raccolte in un possesso di distanza. L’Eurobasket attacca l’area costantemente, sia con uno-contro-uno degli esterni (bravo Fanti in questo senso) che con tagli del lungo: nel giro di circa 20 secondi, Deloach serve per due volte Easley per la schiacciata (la prima volta con un alley-oop, la seconda su taglio centrale) per il 22-16 Roma (-1’32”). L’ultima azione del periodo è conclusa con una tripla forzata di DeShields che non centra il bersaglio: i primi dieci minuti terminano sul 24-19 per i padroni di casa.

[2Q] Per Latina, c’è il buon impatto offensivo di Allodi in apertura di quarto: due suoi canestri (in post-basso e dalla media) e uno in penetrazione di Uglietti riportano i nerazzurri sul -1 (26-25, -7’30”). I romani però sembrano molto più in palla e mettono spesso in difficoltà la difesa latinense: un parziale di 10-2 ultimato da un jumper di Righetti dai cinque metri costringe Gramenzi a chiamare timeout a 4’16” dall’intervallo lungo (36-27). L’attacco della Benacquista non è fluido come in molte altre occasioni ma può contare sulle buone iniziative di Arledge nell’ultima metà della frazione: tre suoi canestri dal campo (il terzo, su un bel lob servito da Passera) e tre liberi – intervallati da un suo assist per Poletti – permettono a Latina di andare negli spogliatoi a un possesso pieno di distanza (41-38).

[3Q] La ripresa inizia con Arledge sempre protagonista offensivo ma nel mezzo d’una manovra più puntuale e che lo mette in condizione di colpire con maggiore facilità. L’americano è tutt’altro che solo e il 9-1 che induce coach Bonora a chiamare timeout sul sorpasso nerazzurro (45-49, -5’02”) è suggellato da due ottimi tagli in backdoor di Uglietti serviti con estrema precisione da un Passera molto positivo (autore anche d’una tripla piedi per terra nel parziale del sorpasso). L’incontro sale d’intensità, l’Eurobasket esce molto bene dal minuto di sospensione e risale progressivamente di colpi in difesa, con Latina incapace di trovare un solo punto negli ultimi 2’45” del quarto, assistendo così alla controrimonta di Roma che chiude la frazione avanti per 58-54 pur senza trovare canestri dal campo negli ultimi due minuti.

[4Q] Entrambe le difese mostrano grande aggressività e si segna pochissimo in apertura di quarto. L’Eurobasket si porta subito sul +6 con Malaventura ma Latina riesce, pian piano, a ricucire parte dello strappo e tornare sul -1 con una tripla di Arledge (62-61, -6’40”). La Benacquista cerca insistentemente la soluzione dall’arco, a volte con tiri ben costruiti, ma ha scarsa mira (1/7 nei dieci minuti finali). Il sorpasso pontino non arriva e, dall’altra parte, ci pensa Deloach a tenere in piedi i suoi in attacco: un suo 3/3 ai liberi porta Roma sul +5 (69-64, -3’06”). A un canestro su rimbalzo offensivo di Easley e un recupero con contropiede chiuso da Deloach rispondono subito Passera con una tripla e Poletti con un canestro da sotto (73-69, -1’28”) ma, poco dopo, la tripla dall’angolo di Righetti per il nuovo +7 Roma (-1’15”) sa di canestro decisivo. Poletti ci prova fino all’ultimo ma i liberi di Deloach durante l’ultimo giro d’orologio condannano Latina: vince l’Eurobasket per 80-71.

Pazza Latina Basket, rimonta da -14 e batte la Virtus Roma all'overtime!

La Latina Basket batte la Virtus Roma per 93-91 nella partita più folle dell’anno, rimontando dal -14 dell’intervallo lungo fino al canestro della vittoria, nell’overtime, a soli 4 decimi dalla fine. Un incontro a due facce, quello dei pontini, offensivamente inefficaci nel primo tempo (30% dal campo) ed estremamente prolifici nel resto del match (22/42 al tiro nei secondi due quarti più supplementare) mettendo sul parquet una difesa molto più aggressiva. Partita in doppia-doppia (punti e rimbalzi) sia per Mitchell Poletti (25+11) che per Jonathan Arledge (13+16), Latina ringrazia anche il coraggio estremo nei momenti decisivi di Andrea Pastore (20 punti) e di Keron DeShields (22). A Roma non bastano i 25 punti a testa di John Brown e di Daniele Sandri.

[1Q] Latina parte bene con un 5-0 frutto dei canestri di Uglietti e Poletti ma la reazione romana è immediata e produce un controbreak di 12-2 con 4 punti a testa per Brown, Raffa e Sandri (7-12, -4’49”). Quest’ultimo è assolutamente on fire nella frazione (10 punti, tutti da canestri dal campo) e contribuisce all’ulteriore allungo romano che tocca il 12-23 di fine quarto grazie a una tripla in step-back di Baldasso.

[2Q] La Benacquista non resta certo con le mani in mano e riesce a riportarsi sul -4 con una tripla di Pastore (19-23, 7’36”) ma, ancora una volta, Roma piazza un break importante firmato tutto dagli incontenibili Baldasso e Raffa (19-32, -5’40”). Con gli esterni nerazzurri in netta difficoltà nella metà campo offensiva (specialmente da dietro l’arco), sono i lunghi Poletti e Arledge a tirare avanti la carretta (rispettivamente 9 e 8 punti nel primo tempo, con 6/12 dal campo in coppia contro il 3/18 del resto della squadra) ma non abbastanza da impedire alla Virtus di andare negli spogliatoi su un largo +14 (25-39).

[3Q] Latina inaugura la ripresa mettendo in campo grande pressione in difesa e maggiore incisività in attacco, con DeShields che riporta i suoi sotto la doppia cifra di svantaggio concludendo il contropiede con un arresto e tiro dalla media (32-41, -7’46”). Roma, dapprima smarrita, comincia risalire di colpi in attacco ma spende il bonus già a metà quarto: due viaggi in lunetta perfetti di Poletti riportano Latina a due possessi pieni di distanza (40-46, -4’04”). Il PalaBianchini diventa sempre più caldo fino a essere incandescente, accompagnando la rimonta pontina. A meno di tre minuti dalla fine, Brown segna il +10 Virtus ma, da lì, Latina piazza un terrificante 13-2 coi canestri di Pastore, Allodi, DeShields e Uglietti, con quest’ultimo che fa esplodere il palazzo con la bomba del sorpasso (53-52, -13”). Baldasso vola subito ad attaccare l’area latinense e conquista il suo ennesimo viaggio in lunetta a 4” dalla fine: la frazione si chiude dunque sul 53-54.

[4Q] L’inizio dell’ultimo quarto è tutto in salita per la Latina Basket, con la Virtus Roma che colpisce per ben tre volte dall’arco (Sandri, Raffa e Landi) per il 55-63 (-8’06”). I pontini, a loro volta, cominciano a rispondere col tiro da tre: due triple di Pastore e una (in step-back) di Poletti rispondono ai canestri in area di Brown (67-69, -4’23”). Da quel momento, però, la Benacquista resta a secco di punti per quasi tre minuti: quando Passera trova da sotto il 69° punto nerazzurro, Roma è già a quota 76 (-1’29”). La partita sembra scivolare via ma, come si suol dire, non è finita finché non è finita: durante l’ultimo minuto e mezzo, Arledge e DeShields mettono insieme un 6/6 ai liberi che permette a Latina di restare a contatto (77-80, -28”). A 22” dalla fine, Baldasso butta via il pallone con un'infrazione di passi procurata dalla marcatura di Pastore in transizione. È lo stesso latinense, poco dopo, a far gioire il PalaBianchini piazzando la tripla del pareggio a quota 80 a 11” dalla fine. Nell’ultima azione, DeShields stoppa Raffa in isolamento: è overtime!

[OT] Sandri comincia il supplementare alla grande e, insieme a Brown, costringe coach Gramenzi a chiamare timeout sull’82-87 (-3’21”). Latina rientra dal minuto di sospensione mantenendo l’atteggiamento giusto e costringendo Roma a fare una gran fatica in attacco: sul finire della partita, DeShields entra in piena modalità "eroe" e trascina la Benacquista fino all’88 pari (-1’45”). Nell’azione seguente, Pastore spende il suo quinto fallo su Brown che fa 1/2 ai liberi per poi ritornare in lunetta trenta secondi dopo facendo 2/2 (88-91, -54”). Per DeShields, però, il discorso non è affatto chiuso: prima infila la tripla del pareggio (-40”) e poi, con pochi secondi da giocare, va nuovamente in isolamento, penetra, vira, ha due avversari addosso ma riesce a infilare un canestro in acrobazia che vale il sorpasso a soli 4 decimi dalla fine. Sull’ultima azione, Baldasso viene lasciato libero sulla rimessa ma la sua tripla dall’angolo viene sputata dal ferro: vince la Latina Basket per 93-91!

De Vico bombarda, Latina deve arrendersi: Biella vince per 92-85

La Latina Basket cede sotto il peso del bombardamento piemontese dall'arco (18/49, 36.7%) e deve arrendersi al termine di un incontro in cui ha dovuto rincorrere gli avversari sin dall'inizio. Determinante Niccolò De Vico, autore di una prova da ben 35 punti (con un 9/17 da tre) in un match in cui gli uomini di coach Carrea sono stati bravi a rispondere al piano partita di Gramenzi con un'ottima circolazione di palla che ha prodotto ben 23 assist serviti da 8 giocatori diversi per 33 canestri dal campo. Mike Hall, annullato in fase realizzativa dalla difesa pontina (nessun punto e 0/4 dal campo), ha comunque portato un contributo importante tirando giù ben 16 rimbalzi mentre l'altro americano di Biella, Jazzmar Ferguson, è stato il secondo miglior realizzatore dei suoi con 20 punti (7/12 dal campo, 2/2 ai liberi). I migliori in campo per Latina sono stati senza ombra di dubbio Mitchell Poletti (ennesima doppia-doppia con 26 punti e 12 rimbalzi) e l'ex di turno Lorenzo Uglietti (23 punti).

[1Q] Partenza lanciatissima di Biella che si porta sul 20-8 a metà quarto con De Vico, in particolare, che punisce ripetutamente dall’arco. La reazione pontina passa innanzitutto per le mani di capitan Uglietti, autore di 7 punti consecutivi per il 24-17 (-2’24”). Ottime percentuali dal campo (54.5%) e netto predominio a rimbalzo: tenere testa ai padroni di casa è assai complicato ma Latina riesce a impedire il dilagare degli avversari grazie anche a due sussulti offensivi, sul finire del quarto, da parte di un buon Poletti. I primi dieci minuti si chiudono sul 31-24 Angelico.

[2Q] Anche nel secondo quarto, Biella cerca le soluzioni dall’arco con grande insistenza, continuando a trovare – almeno inizialmente – buoni frutti: due triple consecutive del giovane Pollone la portano sul 41-29 (-7’19”). Latina, però, con sempre maggiore lucidità, pazienza e aggressività riesce a ricucire progressivamente gran parte dello strappo nonostante i problemi a rimbalzo non accennino a risolversi (24-13 il confronto nei primi venti minuti). Poletti, Uglietti e DeShields guidano l’attacco nerazzurro e chiudono il primo tempo già in doppia cifra personale – rispettivamente a quota 18, 13 e 11 punti. Un canestro in uno-contro-uno del play americano negli ultimi secondi della frazione va a coronare un parziale di 7-0 e riporta la Benacquista sul -3 (50-47).

[3Q] Inizio da incubo per i pontini: Biella piazza un parziale di 10-0 suggellato da un canestro di Tessitori (60-47, -7’05”), il quale, però, incorre subito dopo nel suo 4° fallo personale. Il conseguente aggiustamento difensivo gioca a favore di Latina che produce un controparziale di 8-0 (60-55, -5’09”). Immediatamente dopo è Arledge a incappare nel 4° fallo personale. Nel frattempo, la fisarmonica nel punteggio torna ad allargarsi con Biella che trova ottime spaziature e giro palla per il gioco perimetrale, oltre al vantaggio in doppia cifra. In chiusura di periodo, una gran bomba di Pastore rende il passivo un po’ meno pesante (75-66).

[4Q] Buon mini-break di Latina con Pastore che piazza, dall’angolo destro, la tripla del 75-71 (-8'21"). De Vico e Tessitori, però, rispondono immediatamente punendo una difesa pontina non impeccabile sotto canestro (80-71, -7'39"). Subito dopo, Biella finisce per spendere il proprio bonus ma la Benacquista, riportatasi sul -5 con un tap-in di Arledge, non fa in tempo ad approfittare della situazione che il bombardamento di De Vico dall’arco riprende e cambia definitivamente l’inerzia della partita in favore dei piemontesi: due sue triple e una di Venuto segnano l'89-75 per i padroni di casa (-4'46"). L'incontro è ormai segnato e Latina riesce a riportarsi sotto la doppia cifra di svantaggio soltanto nelle battute finali: la capolista del Girone Ovest vince dunque per 92-85.

Corre forte la Latina Basket: 80-62 su Agrigento

Bel successo della Latina Basket che batte nettamente la Fortitudo Agrigento agganciando questi ultimi a quota 22 punti in classifica. Una convincente prova corale, quella degli uomini di Franco Gramenzi, aggressivi in difesa (avversari tenuti al 19% dall'arco) e fluidi in attacco anche al netto di percentuali dal campo non altissime (ben 22 assist per 29 canestri dal campo) con quattro giocatori che chiudono l'incontro in doppia cifra realizzativa: Mitchell Poletti (20 punti e 9 rimbalzi), Keron DeShields (19 punti e 7 assist), Lorenzo Uglietti (15 punti, 6 rimbalzi e 6 assist) e Jonathan Arledge (12 punti e 10 rimbalzi). Agrigento paga un secondo tempo a dir poco spento dove l'unica luce è rappresentata da Perrin Buford, autore di un losing effort da 33 punti (14/29 dal campo e 2/2 ai liberi).

[1Q] Avvio pimpante, giocato su ritmi sostenuti: grazie anche a un DeShields buon direttore d’orchestra (4 assist smazzati nel quarto), Latina segna un primo allungo con un parziale di 7-0 firmato da Poletti, Uglietti e Arledge (12-6, -5’05”). I nerazzurri concedono però qualche rimbalzo di troppo e Agrigento, sfruttando più o meno bene le seconde occasioni, riesce a rifarsi sotto, trascinata da un ottimo Buford (9 punti nella frazione). A 55” dalla fine, Piazza pesca il -1 dalla lunetta ma poi DeShields, proprio allo scadere del periodo, infila la difesa siciliana segnando il 19-16 di fine primo quarto.

[2Q] Nel secondo quarto, la partita si conferma decisamente intensa e interessante, con la Benacquista che trova buone risposte da tutti i suoi interpreti e che fa particolarmente male quando può partire in transizione: un 2+1 di Poletti servito in contropiede da Passera segna il nuovo +5 pontino (27-22, -7’14”) ma, dall’altro lato, Buford è assolutamente implacabile e, caricandosi l’attacco agrigentino sulle spalle, piazza la tripla del pareggio a quota 27 a metà frazione (-4’41”). La Moncada riesce anche, poi, a trovare il sorpasso con un libero di Ferraro ma la reazione di Latina, partendo da una difesa salita di colpi, è impietosa: Uglietti e Poletti sono i maggiori protagonisti di un 11-2 che fa volare i nerazzurri sul 38-30 a 44” dall’intervallo lungo. Di nuovo Ferraro, però, trova prima due liberi e poi una tripla sulla sirena da notevole distanza per il -3 ospite: le squadre vanno dunque negli spogliatoi sul 38-35.

[3Q] Latina torna a mordere la partita sin da subito, inaugurando la ripresa con un parziale di 7-0 culminato con un canestro spettacolare di DeShields in penetrazione, con tanto di libero aggiuntivo (45-38, -6’45”). Agrigento è completamente nel pallone in fase offensiva mentre la Benacquista continua a colpire senza pietà fino a trovare la doppia cifra di vantaggio con un gran canestro in fade away di Arledge (50-40, -4’45”). In chiusura di quarto, i siciliani accennano finalmente a una reazione ma le triple di Pastore e Poletti, prima, e i liberi di Passera, poi, ricacciano indietro puntualmente ogni velleità di rimonta avversaria: la frazione si chiude con la Latina Basket avanti sul 62-48.

[4Q] I ragazzi di Gramenzi mostrano di non essere affatto sazi e volano presto sul +19 con due bei jumper di Arledge (uno dalla media e uno da tre) e una gran schiacciata di Uglietti (69-50, -8’10”). La parte rimanente del match ha ben poco da raccontare, con un’Agrigento ormai ben presto sfiduciata e Latina che vola sul massimo vantaggio (+23) a 2’53” dalla fine con un reverse di DeShields. Durante l’ultimo minuto c’è anche il tempo di far assaggiare il campo ai giovanissimi Ambrosin e Di Prospero. Il risultato finale recita 80-62 per la Benacquista che riesce dunque a ribaltare, negli scontri diretti, il -9 dell’andata.

Pronto e in crescita: intervista a Jonathan Arledge

Durante l'ultima giornata di campionato, Jonathan Arledge ha messo su quella che è stata in tutta probabilità la sua miglior prestazione quest'anno, come attestato, almeno in parte, dalle sue cifre: 26 punti, 13 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi e 2 stoppate in quasi 35 minuti di utilizzo. Un passo alla volta, l'ala americana sembra essersi messa completamente alle spalle i problemi e le frustrazioni delle prime partite, mostrando adesso i lati migliori del suo gioco. La squadra non può che trarne giovamento, specialmente ora che, per un periodo di tempo ancora da determinare, dovrà fare a meno di un pezzo importante come Roberto Rullo. Siamo andati a intervistare Jon al termine dell'allenamento di giovedì pomeriggio, una delle ultime sessioni prima della sfida - che si annuncia molto impegnativa - con la Fortitudo Agrigento, in programma al PalaBianchini questa domenica alle ore 18:00.

Raccontaci un po' dell'ultima partita, quella con Scafati. Secondo me, è stata la tua migliore quest’anno, non solo in termini di statistiche accumulate ma perché eri ovunque, sempre.

È stata una bella giornata per la squadra: abbiamo giocato bene, uniti e abbiamo protetto il campo di casa, cosa che vogliamo continuare a fare fino alla fine della stagione. Siamo in un bel momento. Tutti gli sforzi fatti rispetto alle difficoltà d'inizio stagione stanno ripagando. Lo si può vedere in campo: tutti vanno d’accordo, sanno qual è il loro compito e giocano in difesa ad alto livello.

A proposito di difficoltà: ora stai giocando molto bene, sembri più concentrato e aggressivo, ma all'inizio hai avuto diversi problemi: cos'è cambiato per te in questi mesi?

All'inizio mi sono lasciato innervosire dal metro arbitrale, il che mi faceva andare fuori giri, con problemi di falli che arrivavano velocemente nella prima metà di partita e che mi impedivano di dare il mio contributo. Mi sono adattato e ora sono tornato a esprimere il mio gioco, con sicurezza, senza preoccuparmi degli arbitri.

Quest’estate, quando avevi firmato per la Latina Basket, ero andato subito a cercare informazioni su di te e, guardando un paio di scouting video, ho avuto l’impressione che tu avessi perso peso tra il tuo ultimo anno in NCAA con Old Dominion e il primo in Europa. È così?

Sì. In Svizzera ho perso molto peso anche se ne ho recuperato un po' durante quest'estate. Al college tutto è organizzato nel modo giusto per restare in forma nel corso della stagione, dall'alimentazione corretta al fare pesi ogni giorno. È diverso. Al Boncourt questo non c’era. Sono arrivato lì che pesavo intorno ai 105 chili e me ne sono andato pesandone 95. Sudo parecchio, è un problema per me [dice ridendo, NdR].

Nello stesso lasso di tempo, le tue percentuali nel tiro da tre sono cresciute moltissimo. Visto che i cambiamenti nel fisico possono influire sul tiro, pensi che l’aver perso peso possa averti aiutato in questo senso?

No, è stato semplicemente il giocare in un ruolo diverso rispetto al college. Le mie abilità sono sempre state le stesse ma qui mi vengono chieste cose diverse. Da quando sono un professionista, ho avuto modo di mostrare di più le mie qualità e sento di poter fare di più.

In campo sai fare un po' di tutto ma c'è un aspetto in cui vorresti migliorare in particolare?

Sì, voglio migliorare in difesa, non solo nell'uno-contro-uno ma anche nei meccanismi di squadra. Credo che si possa sempre migliorare in difesa.

Fuori dal campo, tu partecipi, insieme a Keron DeShields, a un progetto della Latina Basket nelle scuole, Jump In English: quali impressioni hai avuto da questa esperienza?

Quando me ne hanno parlato la prima volta ero entusiasta di farne parte. È stupendo poter stare coi bambini di Latina, parlare con loro in inglese e anche in italiano, avere l’opportunità di ridere, scherzare e raccontare qualcosa su di me. A loro non capita tutti i giorni di vedere qualcuno come me che viene nella loro città.

Questo è il tuo secondo anno in Europa: come ti trovi qui in Italia?

Amo l’Italia, la cucina italiana è la mia preferita.

A questo proposito, so che hai una grande passione per il cibo...

Sì, amo il cibo. Un giorno mi piacerebbe frequentare una scuola di cucina e aprire un ristorante. Adoro cucinare.

Qual è il tuo piatto preferito, anche al di là della cucina italiana?

Macaroni and cheese fatti in casa, ma anche il pesce, che è molto diverso negli Stati Uniti rispetto a qui. È un bene provare tanti piatti diversi: prima di venire qui non sapevo come fosse una carbonara, in America quando te la fanno è una specie di crema. 

Per chiudere, torniamo al basket. La prossima partita è con Agrigento: cosa pensi di questo avversario?

È una buona squadra, molto dinamica, aggressiva e con diverse armi. Dobbiamo fare del nostro meglio contro di loro. Li abbiamo già affrontati a inizio stagione: penso che preparammo bene la partita ma poi facemmo alcuni errori nell'ultimo quarto che ci fecero male. Questa volta, se tutto va bene, elimineremo quegli errori e giocheremo una gran partita.

Latina vola sulle ali di Arledge: 74-61 su Scafati

Assente Roberto Rullo e con un Lorenzo Uglietti fortemente debilitato dopo diversi giorni di febbre, la Latina Basket riesce a imporsi con un ottimo secondo tempo al cospetto di Scafati. MVP della partita, un Jonathan Arledge continuo, incisivo e decisivo come non mai (26 punti e 13 rimbalzi). Molto bene anche Keron DeShields (18 punti con 7/10 dal campo) mentre Mitchell Poletti chiude con un'altra doppia-doppia (12+10) nonostante sbagli qualche tiro in più del solito (5/13 dal campo). Malissimo Scafati nella metà campo offensiva (22/72 al tiro, ovvero il 31%) per gran parte dei secondi venti minuti. Ai gialloblu non bastano le doppie-doppie di Tommaso Fantoni (21+12) e Linton Johnson (16+11).

[1Q] Marco Passera compare nello starting five per la prima volta dal suo arrivo. Quarto giocato tutto sul filo dell’equilibrio, con Latina che in attacco trova discrete risposte un po’ da tutti i suoi interpreti e Scafati che colpisce in area con una certa efficacia (9 punti del lungo Fantoni nella frazione), approfittando di qualche spiraglio lasciato scoperto dalla difesa nerazzurra. I primi 10 minuti si chiudono con Fantoni che trova due punti strappando il rimbalzo a Mathlouthi e col cisternese che si fa perdonare subito infilando dalla media – e con la benevolenza del tabellone – il canestro del 19-20.

[2Q] Il quarto inizia con qualche titubanza della Benacquista che, come già accaduto in precedenza, perde un paio di palloni evitabili. I campani, però, non eccellono a loro volta in quanto a lucidità e non approfittano della situazione per scappare via nel punteggio. Latina comincia a riordinare le idee e trovare, finalmente, il proprio ritmo: in poco più di 3 minuti, i pontini mettono insieme un bel parziale di 12-2 firmato da Arledge, Pastore, Poletti e DeShields (35-29, -3’02”). La Givova però non ci sta e produce in mini-break di 5-0 che induce coach Gramenzi a chiamare timeout (35-34, -1’20”). L’allenatore pontino, poi, si vede fischiare contro un tecnico per proteste (contatto non ravvisato come falloso su Poletti): Crow dalla lunetta sigla la parità a quota 35 (-29”), punteggio col quale le due squadra vanno poi negli spogliatoi.

[3Q] In una ripresa a punteggio basso e con diversi colpi al limite scambiati, i due protagonisti assoluti sono gli americani di Latina, che mettono a referto 17 punti su 18 della squadra nel quarto. Arledge, in particolare, si segnala per la gran cattiveria agonistica che mette nella metà campo difensiva e la rapidità con cui, dal rimbalzo, sa aprire le corse in contropiede dei nerazzurri. Scafati, invece, perde colpi in attacco e diventa sempre più statica e nervosa col passare dei minuti. La frazione si chiude sul 53-45.

[4Q] Latina trova immediatamente la doppia cifra di vantaggio con una tripla di Pastore (56-45) e mantiene le mani sulla partita in maniera quasi ininterrotta. Scafati si poggia quasi esclusivamente su Linton Johnson e che, a più riprese, fa valere la sua esperienza. Una sua bomba seguita da due liberi di Crow reintroducono qualche elemento d’incertezza al match (63-57, -3’36”). Per fortuna della Latina Basket, però, c’è in campo un Arledge che non è mai sceso dalla cattedra nella ripresa: l’ala mette a segno ben 9 punti negli ultimi 3 minuti, ricacciando indietro con decisione gli ospiti. Il suo canestro con libero aggiuntivo regala il +11 a Latina a 55” secondi dalla fine, consegnando virtualmente la vittoria ai nerazzurri. Il sigillo finale, però, è di Pastore che vola in contropiede per il 74-61.

Tegola sulla Latina Basket: Roberto Rullo out per la sfida con Scafati

Defezione per la Latina Basket in vista della sfida di domenica al PalaBianchini con Scafati (ore 18:00). Roberto Rullo, infatti non sarà della contesa, bloccato da un problema fisico avvertito al termine dell'ultima partita, quella con Tortona. In settimana, lo staff della Benacquista ha valutato le condizioni del giocatore e, alla luce dei risultati riscontrati, si è deciso di non convocarlo per il prossimo incontro. L'esterno classe '90 - quarto miglior realizzatore e secondo assistman dei nerazzurri - ha vissuto fin qui una stagione complicata dal punto di vista della tenuta fisica, tormentato regolarmente da problemi di varia entità sin dall'infortunio occorso a metà agosto, tre giorni prima del raduno estivo della Latina Basket.

Coronini e Bisconti di nuovo faccia a faccia

Sabato pomeriggio, la Vis Nova Roma ha ospitato la Virtus Valmontone, capolista del Girone C. Pronostico rispettato (59-45 per i viaggianti) e fin qui, nulla da segnalare. Il fatto strano sta altrove: nonostante si trattasse dell'esordio in gialloblu per il neoacquisto Giovanni Coronini, il suddetto si era già trovato a duellare quest'anno con Luca Bisconti, ex compagno di battaglie ai tempi dell'AB Latina. Dove? La risposta è nel video qui sotto.

P.S. Bisconti ha pensato bene di dare il bentornato nella categoria a Coronini salutandolo con la sua quarta doppia-doppia stagionale (13+14).

Blackout nell'ultimo quarto, Tortona batte Latina 86-79

La Latina Basket cade in trasferta al cospetto di Tortona al termine di un match altalenante: sostanzialmente equilibrato nei primi due quarti, dominato dai pontini per buona parte del terzo quarto ma infine ribaltato completamente dai padroni di casa dal termine della penultima frazione in poi.

Fatale, per i nerazzurri, l'eccellente 11/24 del Derthona Basket dall'arco dei tre punti ma la statistica più emblematica sull'efficienza dei due attacchi è altrove: per Tortona, 18 assist per 26 canestri dal campo mentre Latina ne ha collezionati soltanto 5 per 28.

Determinanti le prove di Glenn Cosey (23 punti e 8 assist per 31 di valutazione), Luca Garri (19 punti) e Giampaolo Ricci (16 punti e 7 rimbalzi). Alla Benacquista non bastano i 18 di Keron DeShields (7/13 dal campo e 4/5 ai liberi) e la doppia-doppia di Jonathan Arledge (13 punti e 13 rimbalzi).

 

[1Q] Inizio in salita per Latina, che va a sbattere contro la buona difesa piemontese trovandosi sotto per 7-0 dopo i primi 3 minuti. I nerazzurri riescono poi a togliersi un po’ di polvere di dosso e a riportarsi sotto fino al -2. Tortona, però, ha buona fluidità offensiva e riesce a trovare punti sia con tagli a canestro che con tiri costruiti dalla media e lunga distanza, il tutto mantenendo percentuali alte (8/15 dal campo nella frazione). Toccato anche il +9, il Derthona Basket chiude il quarto avanti per 18-13.

[2Q] Ottimo inizio della Benacquista che arriva al -1 con un contropiede di DeShields (21-20, -8’47”). I pontini mantengono il controllo dei tabelloni (17-12 il confronto nei rimbalzi nel primo tempo) con Arledge e Allodi che si segnalano molto in positivo in questo senso. In attacco, però, Latina pecca di frettolosità in diverse occasioni, commettendo errori evitabili sia al tiro che in fase di possesso (11 perse nei primi 20 minuti). Bisogna aspettare la parte finale del quarto per vedere il primo sorpasso, che arriva con una tripla piedi per terra di Rullo (31-32, -2’26”). La reazione dei padroni di casa è immediata e produce un parziale di 6-0 firmato da Alviti, Garri e Cosey: si va dunque negli spogliatoi sul 37-32 per Tortona.

[3Q] Arledge segna da tre e poi con un elegante giro e tiro dalla media, Rullo lanciato in contropiede pesca un 2+1 e DeShields colpisce dai 4 metri sfruttando il pick and roll con Poletti: l’inizio della Latina Basket è folgorante e produce un parziale di 10-0 (37-42, -7’30”) che cambia l’inerzia dell’incontro. Tortona finalmente si risveglia dal suo torpore offensivo ma i nerazzurri hanno tutt’altra marcia rispetto ai primi due quarti: a metà frazione, DeShields colpisce dall’arco e costringe coach Cavina a chiamare timeout (42-49, -5’37”). Latina riesce a toccare anche il +9 ma spreca qualche buona occasione per eccesso di foga mentre il Derthona Basket riordina le idee e, con pazienza, ricuce parte dello strappo fino a toccare il -1 con una tripla di Cosey a 11” dalla fine. Il quarto si chiude sul 54-55.

[4Q] La frazione conclusiva segna il nuovo e definitivo cambio d’inerzia in favore di Tortona che trova subito il sorpasso e poi prosegue la propria corsa sospinta dai canestri di Cosey e di Ricci fra tap-in, contropiedi e tiri da tre. Il blackout di Latina è totale: la difesa non riesce a contenere l'offensiva bianconera e l'attacco è troppo affidato alle iniziative personali. I padroni di casa arrivano addirittura alla doppia cifra di vantaggio con una tripla dall’angolo di Conti giunta subito dopo un 2+1 di Cosey (72-61, -5’34”). La Benacquista tenta finalmente la reazione negli ultimi tre minuti di gioco: due buone giocate di Arledge e una gran tripla di Rullo in uscita dai blocchi la portano sul 79-74 a 1’35” dalla fine. Nell’azione successiva, però, è ancora Ricci a colpire dall’arco mettendo a segno tre punti che sanno di k.o. (82-74, -1’15”). Durante il giro di lancette finale, Latina tenta gli ultimi disperati arrembaggi ma Tortona, mandata sistematicamente in lunetta, non sbaglia: l’incontro termina coi piemontesi vittoriosi per 86-79.

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