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Riccardo De Angelis

Riccardo De Angelis

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Latina Basket, la stagione inizia in salita: sconfitta ad Agrigento per 80-69

La maledizione della "prima" – che vuole la Latina Basket targata Gramenzi sempre battuta all'esordio stagionale – non ne vuol sapere di essere sfatata: i nerazzurri escono dal PalaMoncada con una netta sconfitta (80-69) inflitta da una Fortitudo Agrigento affamata, concentratissima e che trova risposte buone – financo eccellenti – da tutti e nove gli uomini ruotati da coach Ciani.

A Latina, troppo disorientata nella metà campo difensiva, non basta un BJ Raymond favoloso (31 punti con 10/15 dal campo e 8/9 ai liberi oltre a 12 rimbalzi). Gli altri sette pontini scesi in campo mettono insieme un impietoso 12/49 al tiro (24.5%): davvero troppo poco.

La cronaca

[1Q] Latina inizia bene nella metà campo offensiva grazie a un Raymond molto ispirato (ben 11 punti senza errori al tiro nella frazione) e che inaugura la propria partita con tre canestri consecutivi assolutamente immarcabili. La reazione agrigentina è però tanto immediata quanto corale: le due squadre, che litigano col ferro in egual misura, restano sempre a stretto contratto nel corso del quarto, con Latina che si ritrova quasi sempre a inseguire fino a un bel canestro nei secondi conclusivi di Allodi in post basso contro Lovisotto. La frazione si chiude con la Benacquista sul +1 (18-19).

[2Q] All'inizio del quarto, la circolazione di palla nerazzurra mostra qualche miglioramento ma dall'altra parte la Fortitudo non abbassa l'intensità difensiva e gode delle belle invenzioni di alcuni suoi elementi in uscita dalla panchina, Simone Pepe e Lorenzo Ambrosin su tutti (31-25, -5'58"). Quando, poi, anche Penny Williams decide di salire di colpi, le cose si complicano tremendamente per la truppa di coach Gramenzi: a 2'43" dal termine, Agrigento, estremamente fluida in attacco, tocca il primo vantaggio in doppia cifra (39-29). Per fortuna della Benacquista c'è un Raymond che non smette mai di segnare (21 punti a metà partita): è sua la tripla che riporta i pontini a due possessi pieni di distanza all'intervallo lungo (44-38).

[3Q] Al ritorno dagli spogliatoi, Agrigento riprende il discorso esattamente da dove l'aveva lasciato: Latina annaspa, soffrendo tremendamente pressione difensiva e contropiedi dei padroni di casa. In breve tempo, i nerazzurri si ritrovano a scontare un nuovo massimo vantaggio siciliano (53-42, -6'04"). La Benacquista non ci sta e riesce a tenersi in qualche modo in scia anche grazie ai molti errori a cronometro fermo della Fortitudo. A -2'50" dal termine del quarto, il trio Tavernelli-Pastore-Laganà orchestra perfettamente un (raro) contropiede che vale il -6 (56-50). Pastore, poi, avrebbe anche la palla del -3 ma il suo tiro dall'angolo trova solo il ferro: l'inerzia allora ritorna prepotentemente dalla parte di Agrigento che a fine frazione vola sul 63-50 grazie a un parziale firmato da Pepe e Jalen Cannon.

[4Q] L'inizio dell'ultimo quarto è da sogno per la Fortitudo, ormai padrona incontrastata del match: una tripla di Ambrosin e un canestro in acrobazia di Pepe costringono coach Gramenzi a chiamare timeout su un pesante -18 (68-50, -8'41"). La partita, in sostanza, finisce qui: il divario non scende mai sotto la doppia cifra e Agrigento vince infine col punteggio di 80-69.

Keron DeShields saluta la Latina Basket

I 22 punti segnati contro Rieti sono stati gli ultimi in maglia nerazzurra per Keron DeShields: il play-guardia della Latina Basket, infatti, tramite un post su instagram, ha salutato società e tifosi dando a intendere che non ci sarà una sua riconferma nel roster pontino della prossima stagione.

Questo il messaggio postato dall'esterno americano: «Grazie Latina Basket, ciò che viene capito non ha bisogno di essere spiegato. È stato un piacere. È mancata una vittoria per andare ai playoff ma abbiamo fatto una buona stagione nel complesso, ho imparato tanto e ora è tempo di crescere e andare avanti con la mia carriera, con tutti gli insegnamenti appresi da ogni persona facente parte della società e della squadra. È stato un lungo viaggio ma, tutto sommato, un buon viaggio. P.S. Non posso dimenticare i tifosi, siete grandi.»

DeShields ha chiuso il suo primo anno da professionista viaggiando a quota 15.6 punti, 4.7 rimbalzi e 3.9 assist di media in 30 incontri disputati.

Latina Basket chiude col sorriso: Rieti battuta in rimonta, 88-81

La Latina Basket chiude la regular season sconfiggendo Rieti per 88-81 nell'ennesimo derby laziale di questa annata. Una vittoria di cuore e di voglia - l'ennesima in rimonta - ottenuta dopo aver rincorso nel punteggio per quasi tutto il match. Ben cinque i giocatori della Benacquista a chiudere in doppia cifra: Keron DeShields (22 punti), Jonathan Arledge (15), Lorenzo Uglietti (14), Mitchell Poletti (12) e Giovanni Allodi (11). Ai reatini, dominanti a rimbalzo (37-27) ma troppo spreconi (19 perse contro le 10 pontine), non bastano la doppia-doppia di DeShawn Sims (26 punti e 15 rimbalzi) né i punti di Dalton Pepper (19) e Alessandro Zanelli (15).

I nerazzurri devono attendere i risultati di domani per sapere se otterranno un accesso ai playoff alquanto insperato. Sono quattro le combinazioni di risultati che favorirebbero Latina, con l'unica costante rappresentata dalla necessità di dover vedere sconfitta Trapani (in casa con la già retrocessa Agropoli) per sperare di agguantare un ottavo posto che appare come un miraggio.

[1Q] Subito cattive notizie per Rieti, con Benedusi che cade malamente ed è costretto a lasciare il campo dopo un minuto e mezzo di gioco. Gli ospiti però cominciano nel migliore dei modi, non sbagliando praticamente nulla dal campo e portandosi sull'8-16 dopo nemmeno 5'. Le cose piano piano si raddrizzano per Latina, grazie a qualche buona azione condotta spingendo sull'acceleratore e un Uglietti attivissimo in attacco (8 punti nella frazione). I nerazzurri trovano anche i pareggio a quota 20 con una tripla di Rullo (-2'25") ma chiudono i primi dieci minuti in svantaggio, con Sims (12 punti nel quarto) che infila allo scadere la bomba del 23-29.

[2Q] A cavallo fra i due periodi, sono tante le combinazioni di quintetto incastrate da coach Gramenzi con avvicendamenti continui (c'è spazio significativo non solo per Mathlouthi ma anche per il classe '98 Piccinini). I pontini ringraziano la buona verve offensiva di DeShields (già positivo anche nel quarto precedente, 13 punti nel primo tempo), autore dei liberi del nuovo pareggio (31-31, -4'17"). La Benacquista però, alle prese con una cattiva performance dall'arco (2/11), non trova la spinta necessaria per il sorpasso: Rieti infila subito un 7-2 per riprendere la testa nel punteggio e poi guadagna gli spogliatoi in vantaggio sul 37-44.

[3Q] Il rientro dall'intervallo lungo è assolutamente negativo per una Latina Basket che nelle retrovie fa enorme fatica a contrastare gli avversari che, a metà periodo, si trovano addirittura sulla doppia cifra di vantaggio (46-58, -5'30"). Dopo il timeout pontino qualcosa sembra cambiare timidamente ma occorre aspettare la sfuriata di fine quarto per vedere, finalmente, riaprirsi la partita: Pastore, Uglietti e Allodi firmano nel giro di poco più d'un minuto un parziale di 7-0 che riporta la Benacquista a un possesso di distanza a 40" dal termine, ovvero prima che Pipitone approfitti di una disattenzione a rimbalzo per infilare sulla sirena il canestro del 63-68.

[4Q] Allodi non fa rimpiangere Poletti nei minuti in cui il titolare riposa in panchina, mettendo a segno in rapida successione due canestri con fallo (uno trasformato) che riportano la Latina Basket a un solo punto di distanza (73-74, -7'12"). Il clima un po' surreale che aveva accompagnato la partita fin lì è ormai scomparso, il PalaBianchini è una bolgia assoluta e a metà frazione arriva il tanto agognato sorpasso: DeShields mette i due liberi scaturiti da un antisportivo subito e nell'azione successiva, in uno-contro-uno, tira fuori dal cilindro il canestro del 77-75 (-5'16"). La partita è tesissima, si segna pochissimo e si rimane a contatto. Chillo trova il canestro del controsorpasso Rieti (78-79) ma gli ultimi due minuti e mezzo del match sono sotto il segno del totale dominio nerazzurro: DeShields imbecca perfettamente Uglietti che segna dalla media, Poletti fa 2/2 ai liberi e poi risponde a Pepper con un canestro nato in maniera rocambolesca e, a 55" dalla fine, Rullo, dopo un'importante recupero difensivo di Uglietti, piazza dall'angolo destro la tripla dell'87-81. DeShields, a 25" dal termine, allarga ulteriormente il divario facendo 1/2 ai liberi. Rieti ormai non ha più risorse né tempo per replicare: finisce con la vittoria latinense per 88-81.

La Latina Basket cade sotto i colpi di Marino e Sollazzo: vince Treviglio per 84-70

La Latina Basket esce sconfitta dal PalaFacchetti di Treviglio per 84-70 in uno scontro-chiave per l'accesso ai playoff. È stata una partita aspra e condita da tanti errori: ovvero, come non potrebbe non essere un match così importante alla penultima di regular season. I lombardi ringraziano le prestazioni assolutamente decisive di Tommaso Marino (28 punti, 6 assist e tanti canestri importanti nel quarto conclusivo) e di Adam Sollazzo (22 punti e 7 rimbalzi). Alla Benacquista non bastano i 19 punti (con 8 rimbalzi e 5 assist) di Mitchell Poletti.

I nerazzurri sono sempre noni in classifica, con gli stessi punti dell'Eurobasket Roma (8a) e di Trapani (10a). Dati gli scontri diretti sfavorevoli con entrambe, per strappare l'ottavo e ultimo posto utile per disputare i playoff, Latina dovrà necessariamente battere in casa Rieti all'ultima di campionato (venerdì alle 20:30) e sperare in incastri favorevoli dati dai risultati dagli altri campi.

[1Q] Inizia bene Latina con un parziale di 6-0 firmato da Poletti, Uglietti e Arledge. Nella parte iniziale della frazione, i pontini hanno percentuali dal campo nettamente migliori ma Treviglio si rimette presto in carreggiata coi liberi (6/6) di Marino – in mezzo, anche un tecnico fischiato contro coach Gramenzi. Le due squadre sono sempre punto a punto e, durante le ultime azioni, Pecchia risponde a una tripla di Rullo colpendo a sua volta dall'arco: il quarto termina dunque sul 18-16 per i padroni di casa.

[2Q] Il secondo quarto comincia con gli stessi ritmi sostenuti visti in chiusura del primo ma lo spettacolo offerto è abbastanza scadente da entrambe le parti, fra palle perse e tiri sbagliati da distanza ravvicinata: ad approfittarne è solo la Blu Basket che si porta sul 24-18 con un canestro in reverse di Marino (-6'48"). Le cose non si mettono meglio nei minuti successivi: la Benacquista resta a secco di canestri dal campo per lungo tempo e deve veder volare Treviglio sul 28-19 (-3'48") con un gran alley-oop sull'asse Marino-Sollazzo. I nerazzurri finalmente reagiscono e trovano quattro rapidi punti dalle mani di Mathlouthi e di Arledge ma ciò non impedisce ai lombardi di toccare, poi, la doppia cifra di vantaggio grazie a un gran 2+1 di Sollazzo (33-23, -1'52"). Tenuta in piedi dai canestri di Rullo e di Poletti, la Latina Basket guadagna gli spogliatoi sotto per 35-28.

[3Q] I pontini rientrano dall'intervallo lungo nel migliore dei modi, con crescente cattiveria agonistica in difesa e mano calda dall'arco. I nerazzurri trovano dunque il sorpasso con un parziale di 11-2 coronato da una tripla in transizione di DeShields (37-39, -7'48"). La parte centrale del periodo è però durissima: Treviglio trova il controsorpasso e si mantiene in vantaggio mentre Latina spende il bonus già a metà quarto e poco dopo deve subire la tegola del quarto fallo di Uglietti. Il reparto lunghi, tra l'altro, non se la passa molto meglio con Arledge e Allodi a quota tre falli. Nei minuti conclusivi, l'intensità è altissima e l'inerzia è tutta dalla parte della Remer che, però, non ne approfitta fino in fondo, chiudendo la frazione sul 52-48.

[4Q] L'inizio dell'ultimo quarto è un incubo, coi padroni di casa che assestano un colpo dietro l'altro trascinati da un Marino in totale trance agonistica, autore di 9 punti nel parziale d'apertura di 13-2 che sa tanto di k.o. (65-50, -6'46"). La Latina Basket ha però un altro scatto d'orgoglio e, nel giro d'un paio di minuti, risponde con un controparziale di 10-3 suggellato da una tripla di Uglietti (68-60, -4'40"), il quale, purtroppo, deve abbandonare il campo al termine dell'azione seguente, dopo aver speso il quinto fallo della sua partita - nel frattempo, anche Allodi era uscito di scena per lo stesso motivo. Sollazzo e Marino continuano a macinare punti e i pontini non riescono più a riportarsi sotto la doppia cifra di svantaggio: vince Treviglio per 84-70.

Latina Basket, beffa al fotofinish: vince Casale con una tripla a 5 decimi dalla fine

Finale spaccacuore per la Latina Basket che con Casale Monferrato incappa nella sconfitta più incredibile di questa stagione. Avanti di 12 punti a sei minuti dal termine, i nerazzurri vengono messi KO dalla rimonta folle d'una Junior trascinata da Jordan Tolbert (21 punti e 11 rimbalzi) e mandata in paradiso da una tripla di Giovanni Tomassini (21 punti anche per lui) a 5 decimi dal termne per l'80-82 finale. Una sconfitta imputabile certamente a tanti canestri pazzi e difficili infilati dagli ospiti: per giungere a un epilogo del genere, però, non si possono non considerare le ben 17 perse pontine (contro le 8 piemontesi) come fattore determinante, il tutto in una serata in cui la Benacquista aveva avuto il predominio a rimbalzo (43-34) e molte opportunità a cronometro fermo (18/22 Latina, 4/7 Casale). Dato più unico che raro, i nerazzurri escono sconfitti pur mettendo insieme 25 punti di valutazione in più dei rivali.

[1Q] Inizio equilibrato con la Latina Basket che concede qualcosa di troppo in quanto a palle perse e rimbalzi ma che, nel frattempo, riesce a trovare ritmo in attacco grazie anche ad alcune buone iniziative di Uglietti (4 assist nella frazione). Dall'altra parte, Tomassini si conferma castigatore dalla media distanza e guida i suoi con 6 punti segnati. Gli ospiti riescono a spingersi fino al +3 (-2'53") ma la risposta pontina fa sì che i primi dieci minuti si chiudano sul 17 pari.

[2Q] La Benacquista sale di colpi in difesa e dà una sterzata decisa nel rimediare ai precedenti errori a rimbalzo (in questo senso, l'impatto di Arledge è enorme con ben 14 carambole tirate giù nel primo tempo). La svolta arriva nella seconda metà della frazione, coi nerazzurri che cominciano a trovare ottime risposte offensive da parte dei suoi due americani: nel giro di due minuti e mezzo, un parziale di 11-4 porta i pontini sul 33-26, costringendo coach Ramondino a chiamare timeout (-3'01"). In chiusura di quarto – mentre Casale deve fare i conti col terzo fallo di Tomassini – Latina resta padrona del parquet e va negli spogliatoi sul massimo vantaggio (+8) grazie a un floater di DeShields allo scadere (38-30).

[3Q] Ritorno dall'intervallo lungo molto aggressivo da parte degli ospiti che si riportano prestissimo entro i due possessi di distanza. A metà periodo, Arledge spende il suo terzo fallo e si accomoda in panchina. Nel frattempo, Casale vive il suo momento migliore grazie alla verve dei suoi dall'arco: sospinta dai canestri di Tomassini, Denegri e Severini, la Junior arriva a toccare il 49 pari (-2'40"). La reazione pontina è però eccellente, con un parziale di 6-0 creato nel giro d'un minuto con tre canestri uno più bello dell'altro: un contropiede di DeShields propiziato da una gran stoppata di Uglietti su Tomassini, un ottimo passaggio schiacciato di Rullo per il taglio di Allodi e un contropiede di Uglietti concluso con l'assist per Poletti (55-49, -53"). Un canestro di Di Bella fissa poi il punteggio di fine quarto sul 55-51.

[4Q] Le sportellate ora abbondano ma, nonostante l'innalzarsi della fisicità, i canestri non mancano nei primi due minuti dell'ultimo quarto: Di Bella in particolare tiene vive le speranze piemontesi, i quali toccano anche sul -3. Ancora una volta, però, Latina risponde in maniera puntualissima, dimostrando di poter essere mortifera quando alza i ritmi: Pastore, DeShields e Arledge (l'ultimo da assist di Rullo) in poco più d'un minuto mettono insieme il 7-0 del nuovo massimo vantaggio pontino (70-58, -6'01"). Il match però è tutt'altro che finito. Al rientro dal timeout ospite, è la confusione a farla da padrona per larghi tratti. I nerazzurri faticano molto nel trovare la via del canestro e Casale – pur impiegando un po' di tempo – finisce per riaprire i conti grazie alle sfuriate di un Tolbert fin lì alquanto anonimo (3/8 dal campo nei primi tre quarti, 6/6 nell'ultimo): suo il canestro del -3 a 59" dalla fine, seguito poi dal pareggio a quota 75 firmato con un 2+1 di Tomassini (-40"). Il momento è assolutamente critico ma Poletti dà ossigeno ai suoi con la tripla del 78-75 (-24"). La Junior non vuol saperne di mollare: quattro secondi dopo, Tomassini infila il long two del -1 e la pressione sulla rimessa forza la persa di Arledge: ancora possesso Casale che, con Blizzard, trova il canestro del sorpasso (78-79, -16"). Dalla rimessa, DeShields si lancia nella metà campo avversaria forse con troppa foga, viene costretto a un difficilissimo tiro dal lato sinistro che però, clamorosamente, centra il bersaglio (80-79, -11"). Tomassini ha l'ultimo pallone, supera la pressione nerazzurra e lascia partire la tripla che, incredibilmente, vale il controsorpasso a 5 decimi dalla fine. Il tempo rimasto non è sufficiente per la replica pontina: finisce col successo di Casale, 80-82.

Latina Basket al rush finale: è ora di ritrovare la rotta

Tre sconfitte di seguito: mai successo prima a questa Latina Basket, nemmeno durante il primo mese di stagione, quello che aveva registrato una sola vittoria a fronte di ben quattro sconfitte. Era ottobre e la squadra doveva ancora trovarsi, consolidare equilibri e schemi. Era ottobre ma adesso sembra quasi una vita fa perché, nel frattempo, la Benacquista è diventata una squadra gagliarda, capace di scalare la classifica giornata dopo giornata, costringendo tutti a cambiare le etichette da affibbiarle – da candidata ai playout a mina vagante fino a solida realtà di medio-alta classifica.

Fino a tre giornate fa, tutto sembrava procedere secondo un ritmo solido e confortante in ottica playoff: la sconfitta interna con Agropoli e quelle esterne con Legnano e Reggio Calabria hanno però gettato un'ombra d'incertezza sulla lotta per la post season. La Benacquista è ora sesta in classifica a quota 28 punti, la segue Treviglio con lo stesso bilancio vinte/perse e poi un mucchio selvaggio di squadre a quota 26 – Eurobasket Roma, Trapani, Siena, Rieti e Casale Monferrato. Mancano tre incontri alla fine della stagione regolare, la situazione è tremendamente intricata e può bastare un solo passo falso per perdere il treno playoff. Occorre resettare ma, per farlo, prima c'è da capire che cosa si sia rotto negli ultimi tempi.

Mancava Rullo: e allora?

Tormentato da una condizione fisica praticamente mai al top, Roberto Rullo ha giocato un solo match negli ultimi due mesi e mezzo, quello con Agropoli: 14 punti (5/9 dal campo, 3/3 ai liberi) e 4 assist in 23 minuti ma purtroppo anche la persa a fine overtime – da una iso play – che ha fatto svanire l'ultima vera speranza di rimonta dei nerazzurri. Nuovamente indisponibile per le ultime due gare, la sua assenza non può però essere un indizio valido per spiegare quelle sconfitte. Per volume di tiri e percentuali è la maggior risorsa perimetrale della squadra insieme a Pastore e contribuisce alla manovra con 3.4 assist di media: eppure in sua assenza la Latina Basket aveva collezionato ben 5 successi in 7 partite fra gennaio e febbraio. In questa squadra, chi è dentro e chi è fuori conta fino a un certo punto e in maniera più limitata di quanto non avvenga altrove (un altro esempio? Mitchell Poletti è uno dei migliori lunghi dell'A2 eppure i pontini hanno strappato una vittoria in rimonta sul campo di Trapani senza poter contare su di lui). Non è retorica ma un dato di fatto: la Benacquista ripone la propria forza nel collettivo ed è nel comportamento della squadra nel suo insieme che sta la cifra del risultato finale.

Tre storie diverse, un elemento ricorrente

Agropoli, Legnano, Reggio Calabria: tre avversari di valore diverso (campani e calabresi in fondo alla classifica, lombardi in alto e capaci d'esprimere un basket fra i migliori dell'intera A2) e con caratteristiche diverse che impediscono di trovare un vero e proprio leitmotiv fra i tre incontri. Al di là di temi tattici o statistiche, al di là di diverse prove individuali sotto gli standard abituali, l'unico dato ricorrente che ci sembra di trovare è uno che appartiene a una sfera altra rispetto a quella prettamente tecnica e che non si può davvero tradurre in cifre: la testa e le varie fonti di stress che possono mandarla in tilt. Perdonate la vaghezza di un assunto del genere ma davvero non si può far a meno di pensarlo dopo aver osservato ogni partita dei nerazzurri. Le due sanguinose palle perse nel finale d'ultimo quarto con Agropoli, le due scaramucce del secondo quarto con Reggio Calabria, l'antisportivo nel terzo della stessa partita: episodi che hanno protagonisti diversi ma che sembrano tante spie rivelatrici delle difficoltà attuali nel tenere i nervi saldi davanti alle difficoltà, che si tratti di mettere un freno a un parziale subito in maniera inaspettata (Agropoli), mantenere lucidità e limitare gli errori anche quando il fiato è corto (Legnano) o farlo quando si percepisce avversità nel metro arbitrale (Reggio Calabria).

Alla fine dell'ultimo match, coach Gramenzi ha detto che i suoi hanno combattuto fino in fondo. Lo stesso, aggiungiamo noi, lo si potrebbe dire riguardo alla partita precedente e – perché no? – all'overtime con Agropoli. Forse in questi ultimi due casi ancor più che nel primo. Insomma, un po' come dire: il cuore è dalla parte giusta ma è la testa a mettersi in mezzo.

Sarà la giovane età di diversi elementi, sarà l'aver buttato via una vittoria in casa contro l'ultima in classifica che nella mente spinge il bottone dell'insicurezza, sarà il caso o piuttosto un qualche ineluttabile, inafferrabile allineamento degli astri (chiamiamolo così) che con un niente può creare momenti magici o bui nella vita d'una squadra durante una stagione. Sta di fatto che la Latina Basket ha lavorato duramente per essere ora lì, dove pochi o nessuno la pronosticava sei mesi fa, e sarebbe un gran peccato non riuscire ad andare fino in fondo. Sta di fatto che mancano solo tre partite e mai come adesso è il momento di dare una sterzata decisa. Invertire la tendenza. Riallineare gli astri.

Latina Basket sconfitta a Reggio Calabria (92-84): è il terzo KO di fila

La Latina Basket cede sul parquet di Reggio Calabria per 92-84, incappando così nella sua terza sconfitta consecutiva (la seconda in trasferta), cosa mai avvenuta prima quest'anno, nemmeno durante le difficoltà d'inizio stagione. Proprio ora che il traguardo play-off è vicino e la regular season agli sgoccioli, i nerazzurri devono fare i conti col momento indubbiamente più delicato della loro annata. La Benacquista era partita mostrando alcuni sprazzi di bel gioco in attacco (tanto da toccare il +10) ma, nella ripresa, è stata la confusione a farla da padrona e a segnare fatalmente la gara in suo sfavore. Le circostanze in cui la sconfitta di stasera è maturata sembrano proprio aggiungere sale sulle ferite d'una squadra che sta faticando nel ritrovare se stessa: un match condotto fino all'intervallo lungo ma in cui i nerazzurri - sempre privi di Rullo e con Passera che ha dovuto dare forfait dopo 2' - hanno finito per cedere dal punto di vista mentale, fra i problemi di falli di Arledge, le prove maiuscole di Powell e Voskuil, il metro arbitrale non esattamente benevolo e un generale nervosismo che era affiorato già durante il secondo quarto.

[1Q] Prima frazione a ritmo e punteggio elevati, entrambe le squadre amano partire in transizione e cercare la prima opzione al tiro. Reggio Calabria si affida praticamente in toto a un Powell devastante (15 punti nel quarto che all'intervallo lungo diventeranno 26 con un solo errore dal campo) mentre Latina, dopo aver inseguito piuttosto a lungo, compie il primo sorpasso con Uglietti a 4'09" dal termine e conduce fino alla fine del quarto, chiuso sul 23-26. Il capitano, Poletti e Arledge sono quelli che si segnalano maggiormente in fase realizzativa (l'americano però, come spesso gli capita, incappa presto in due falli commessi) mentre Pastore, pur perdendo tre palloni, offre soluzioni interessanti nel guidare il gioco (3 assist).

[2Q] La Viola resta sempre a contatto e intorno a metà frazione le due squadre sono protagoniste d'un batti e ribatti spettacolare dall'arco, con Fabi e Powell da una parte e Poletti e Pastore dall'altra che si rispondono colpo su colpo nel giro di poco più d'un minuto (37-40, -3'50"). Il latinense e Allodi (prontissimo nel punire le non poche disattenzioni reggine sotto canestro) sono i fautori principali dell'allungo nerazzurro suggellato, infine, da una tripla di Poletti dall'angolo sinistro (41-51, -1'41"). Raggiunto il massimo vantaggio però, gli animi si accendono con DeShields (punito col tecnico) che ha qualcosa da ridire nei confronti di Babilodze. Non è la prima volta che gli animi si scaldano in campo (alcuni minuti prima, Uglietti e Fabi erano stati protagonisti d'un battibecco) ma stavolta la Benacquista finisce per pagare il nervosismo di Keron e si vede rosicchiare parte del vantaggio acquisito: le due squadre vanno negli spogliatoi sul 48-53.

[3Q] La ripresa comincia male e prosegue come peggio non potrebbe. Reggio Calabria inizia in maniera molto aggressiva in entrambe le metà campo e, dopo un primo pareggio a quota 57 siglato da Powell, trova il sorpasso con una tripla di Voskuil (60-59, -6'26"). Poco dopo, il fattaccio che consegna l'inerzia del match con ulteriore decisione verso i calabresi: a rimbalzo d'attacco, Arledge commette un fallo antisportivo, già il quarto della sua partita. Rossato è perfetto dalla lunetta e Voskuil, poi, lo segue piazzando un'altra bomba: 65-59 Viola (-5'40"). Nei minuti finali, la Benacquista sembra riprendersi lentamente dalla botta subita e per due volte si porta sul -4 (prima con DeShields, poi con Allodi) ma non riesce a riportarsi sotto ai due possessi di distanza alla fine del periodo, il quale si chiude sul 71-66 per i padroni di casa. 

[4Q] Il quarto inizia tutto in salita, con Reggio Calabria ormai completamente in palla dall'arco e che piazza un 8-0 nel minuto iniziale (79-66, -8'52"). La partita è ancora lunga e, nonostante tutto, Latina prova a tenerla viva: con un controparziale di 9-2, la Benacquista è nuovamente a due possessi di distanza (81-75, -7'00"). Dopo la mini-sfuriata, però, i nerazzurri tornano a fare fatica in attacco, i reggini ne approfittano e a 3'55" dalla fine tornano a toccare un largo vantaggio grazie a un gran canestro da tre di Fabi (89-77). È il colpo che a conti fatti risulterà decisivo: i pontini riescono al massimo a spingersi fino al -7 per uscire sconfitti, infine, col punteggio di 92-84.

Latina Basket col fiato corto, a Legnano non si passa: 77-66

Seconda sconfitta consecutiva per la Latina Basket che non riesce a passare sul parquet d'una tostissima Legnano (ora matematicamente ai playoff). I pontini - nuovamente privi di Rullo e con Arledge, DeShields e Allodi non al top - devono alzare bandiera bianca dinanzi a una prova corale di buonissimo livello dei lombardi, animati in particolare da William Mosley (19 punti, 10 rimbalzi, 4 stoppate), Matteo Martini (20 punti) e Nikolas Raivio (12 punti, 8 rimbalzi, 8 assist).

Quattro i nerazzurri a chiudere in doppia cifra realizzativa: Marco Passera (16 punti, 4 assist), Lorenzo Uglietti (14 punti, 6 rimbalzi), Keron DeShields (12 punti e 9 rimbalzi ma con un 5/17 dal campo) e Mitchell Poletti (10 punti e 11 rimbalzi).

Con le sconfitte di Agrigento a Tortona e di Treviglio con Reggio Calabria, Latina rimane 5a in classifica a quota 28 punti a pari merito proprio con siciliani e lombardi. 

[1Q] Inizio frizzante con ritmi piuttosto sostenuti (ma senza eccessi) e mani calde da entrambe le parti. Legnano è brava nel leggere la difesa pontina ma i nerazzurri si tengono in scia grazie ai canestri di Passera, Uglietti e Poletti: a metà quarto, i Knights conducono per 15-12. Anche nei minuti successivi, a Latina manca sempre il centesimo per fare la lira (tradotto: compiere il sorpasso). Legnano ne approfitta e, proprio sulla sirena, trova il +5 grazie a una tripla dall'angolo dell'ex Ihedioha (25-20).

[2Q] Il quarto inizia sotto un segno diverso rispetto ai primi dieci minuti: tanta garra ma poco fosforo nell'esecuzione dei giochi. Legnano impiega oltre quattro minuti e mezzo per trovare i primi punti del suo quarto ma la Benacquista non ne approfitta abbastanza e deve continuare a inseguire (27-24 a metà frazione). Nei secondi cinque minuti, ritmi ed efficienza tornano sui livelli precedenti ma più che altro dalla parte dei padroni di casa: Latina, infatti, continua a soffrire molto a rimbalzo (24-16 il confronto nel primo tempo) mentre l'altro ex, Mosley, fa vedere i sorci verdi ad Arledge in entrambe le metà campo (clamorosa una sua stoppata verso fine quarto). Legnano tocca anche il +10 ma poi due liberi di Passera rendono il passivo meno amaro all'intervallo lungo: 40-32.

[3Q] I nerazzurri cominciano il quarto benissimo con un parziale di 6-0 firmato da Uglietti, Passera e DeShields. Purtroppo per loro, la reazione lombarda non tarda troppo ad arrivare con Mosley e Martini che si segnalano estremamente in positivo. Latina, per la prima volta, inizia a tenere botta sotto i tabelloni ma non riesce a sfruttare le seconde opportunità date dai rimbalzi offensivi. La difesa di Legnano, poi, si fa sempre più serrata e comincia a generare confusione vera nella manovra pontina: un parziale di 7-0 coronato da un alley-oop per Mosley porta i Knights sul 55-44 e Gramenzi decide di chiamare timeout (-2'51"). Un mini-break ospite (4-0) fa sì che Latina chiuda il quarto sul -7 (55-48).

[4Q] Latina non molla la presa, alza la pressione difensiva e, approfittando dei problemi di falli di Raivio e d'un paio di passaggi a vuoto di Mosley, riesce a rifarsi sotto nel punteggio: a 6'18" dalla fine, un contropiede concluso da DeShields porta la Benacquista sul -4 (62-58). Legnano non è sempre impeccabile in difesa ma in attacco continua a pungere con efficacia. A 3'06" dal termine, arrivano due canestri in rapida successione di Raivio e Ihedioha che sembrano proprio consegnare definitivamente l'inerzia dell'incontro ai biancorossi (71-62). In effetti, è proprio così: Latina ormai non ne ha più e i padroni di casa non trovano problemi nel veleggiare tranquillamente verso il 77-66 finale.

PalaBianchini espugnato dopo quasi 4 mesi: vince Agropoli all'overtime (81-84)

Sconfitta amarissima per la Latina Basket che con Agropoli sciupa 11 punti di vantaggio negli ultimi 4 minuti dei tempi regolamentari per poi soccombere all'overtime. Si tratta della prima sconfitta interna dal lontano 27 novembre 2016 (75-81 con Trapani) che dunque va a interrompere una striscia di 8 vittorie casalinghe consecutive dei pontini. Mitchell Poletti chiude con 23 punti, 15 rimbalzi e 5 assist. Roberto Rullo (14 punti), Lorenzo Uglietti e Andrea Pastore (11 a testa) sono gli altri nerazzurri in doppia cifra. Per Agropoli, Kevin Langford è il top scorer con 23 punti. Fondamentale, per gli ospiti, il contributo dato da Mattia Soloperto (16 punti e 11 rimbalzi) e da Marco Contento (19 punti e 4 recuperi).

[1Q] L'avvio di frazione è poco favorevole per Latina, con gli ospiti che mostrano l'aggressività giusta sin da subito. Uglietti trova in Santolamazza un cliente tanto esperto quanto scomodo mentre Carenza e Contento sono prontissimi nella metà campo offensiva. Un canestro in post basso di Langford costringe coach Gramenzi a chiamare timeout (4-12, -4'37”). Dopo il minuto di sospensione, l'allenatore pontino cambia progressivamente le carte in tavola con diversi cambi, anche perché DeShields e Uglietti hanno già due falli a carico. L'ingresso in campo di Passera, in particolare, sembra rivitalizzare l'attacco nerazzurro. Sul parquet c'è anche Rullo che celebra il ritorno in campo dopo il lungo infortunio mettendo subito un canestro da sotto. Un suo 2/2 ai liberi a 9” dalla fine fissa poi il punteggio di fine quarto sul 19-21.

[2Q] La Latina Basket ha ormai cominciato a cambiare volto mentre Agropoli accusa problema evidenti nel difendere il pitturato, i nerazzurri lo sanno bene e attaccano il canestro con una certa insistenza approfittando dei buchi lasciati: prima Poletti, raddoppiato, serve un bel pallone per l'appoggio facile di Allodi e pochi secondi dopo premia l'assist di Passera con il lay-up del 27-23. Finelli, a quel punto, ha visto abbastanza e chiama timeout (-6'45”). L'andazzo, però, non cambia granché: i campani perdono colpi offensivamente, prendono tiri forzati e vedono scendere le proprie percentuali (5/20 dal campo nel quarto). La Benacquista potrebbe approfittarne più di quanto non faccia poi realmente, andando negli spogliatoi avanti sul 37-31 con Arledge che sventa il possibile -4 ospite con una gran stoppata su Contento lanciato in contropiede negli ultimi secondi.

[3Q] Se i punti in area erano stati il leitmotiv latinense nel primo tempo, il terzo quarto viene invece inaugurato da due triple, una di Poletti e una di Uglietti, che consegnano ai nerazzurri il primo vantaggio in doppia cifra della partita (43-33, -7'25”). A quel punto però Agropoli si ridesta improvvisamente, gioca con un'efficacia offensiva mai vista prima nell'incontro e mette in piedi un parziale di 11-1 tutto firmato da Soloperto e Langford (44-44, -3'50”). Latina risponde al momento di crisi tornando a colpire dall'arco, stavolta con Pastore e DeShields (52-46, -2'05”). Negli ultimi due minuti i padroni di casa non trovano altri canestri dal campo e la frazione si chiude sul 54-50.

[4Q] L'inizio dell'ultimo periodo è tosto per i nerazzurri, gli spazi aperti visti spesso nel secondo quarto sono ormai molto più rarefatti e l'attacco stagna. Latina tiene la testa avanti ma Agropoli è sempre pericolosamente intorno al possesso di distanza. A metà frazione, Pastore sale in cattedra e assesta tre colpi che potrebbero far svoltare la partita: nel giro d'un minuto, il latinense infila due triple e serve un ottimo assist per il taglio a canestro di DeShields. Insomma, in un attimo, la Benacquista passa dall'affanno al massimo vantaggio (66-55) con 4'24” sul cronometro. Agropoli però non vuol saperne di mollare e, piano piano, si riporta a contatto nel punteggio. A 49” dalla fine, Contento mette il libero del -3. Nell'azione successiva, Poletti sbaglia la tripla che avrebbe potuto chiudere il match. Sempre Contento, in maniera assolutamente rocambolesca, premia una rubata di Santolamazza con la tripla del 70 pari a 4” dalla fine. Latina però pasticcia per la seconda volta di seguito e commette un'infrazione di campo dalla rimessa. Due secondi sul cronometro, la palla è dei campani che però, con l'errore di Delas, non trovano il canestro della vittoria: è overtime.

[OT] Il supplementare comincia nel peggiore dei modi, ovvero con un parziale di 6-0 che pone Agropoli saldamente avanti nel punteggio (70-76, -3'46). Durante l'ultimo giro di lancette, gli ospiti hanno sempre due possessi di vantaggio ma Latina riesce, incredibilmente, a riaprire la partita con due liberi di DeShields e una tripla di Rullo dopo una pazzesca rubata a metà campo (81-82, -36”). Nell'azione successiva, la difesa pontina è eccellente e forza la persa degli avversari ma, passata la metà campo, Agropoli è brava a stringere le proprie maglie difensive: Rullo, marcato stretto, commette passi a 5” dalla fine. Contento viene mandato in lunetta con 2.4 secondi da giocare, fa 2/2 e il disperato tentativo da metà campo di Rullo non trova il canestro: vince Agropoli, 81-84.

Latina Basket, cuore infinito: rimonta e vittoria a Trapani per 73-72

L'assenza pesante di Mitch Poletti - votato in settimana come miglior giocatore della Serie A2 per il mese di febbraio - poteva essere l'ingrediente perfetto per rimediare una sconfitta a Trapani, ma la Latina Basket, ritrovatasi sotto anche di 13 punti, gioca un grande secondo tempo e riesce ad acciuffare per i capelli una vittoria in rimonta. Assolutamente determinante la prova offerta dal pacchetto esterni formato da Keron DeShields (23 punti e 3 assist), Lorenzo Uglietti (17 punti e 5 assist) e Andrea Pastore (17 punti e 7 rimbalzi) in una giornata in cui gli unici due lunghi a disposizione di coach Gramenzi hanno faticato molto in attacco (5 punti con 2/10 dal campo per Arledge, nessun punto e 0/2 al tiro per un Allodi non al top). A Trapani - cui resta tantissimo da recriminare - non basta la doppia-doppia di Jaye Crockett (24 punti e 14 rimbalzi).

[1Q] Inizio di partita non proprio entusiasmante, fatto di ritmi piuttosto compassati e molti errori al tiro da entrambe le parti (6 pari a metà frazione). Nella seconda metà del quarto, Renzi dà molti grattacapi ad Allodi e, segnando due canestri di fila, porta Trapani sul 14-8 (-2'30”). Durante l'ultimo minuto, il rientro in campo di Arledge restituisce un pizzico di verve all'attacco nerazzurro mentre Pastore, a pochi secondi dalla fine, pesca una gran tripla da oltre otto metri e riporta Latina a un possesso di distanza (16-13).

[2Q] Avvio folgorante per i siciliani che replicano al -1 segnato da Pastore con un parziale di 8-0 che induce coach Gramenzi a chiamare timeout (24-15, -8'27”). La sofferenza a rimbalzo è grande (23-15 il confronto nelle carambole catturate nel primo tempo) e l'attacco pontino soffre d'un riallineamento degli equilibri non ottimale dato dall'assenza di Poletti: a 4'27” dall'intervallo lungo, Trapani scappa via nel punteggio e tocca il massimo vantaggio (+13) con un canestro in contropiede di Crockett (33-20). I padroni di casa però non sono ineccepibili e commettono qualche errore di troppo in fase offensiva: la Benacquista ne approfitta e riesce a riportarsi a due possessi pieni di distanza grazie a una rubata con corsa in contropiede di DeShields (33-27, -1'40”). Al rientro dal timeout, però, gli amaranto risistemano le idee e chiudono il tempo in crescendo: si va negli spogliatoi sul 40-29.

[3Q] Latina comincia col piede giusto, con Uglietti e DeShields che segnano in apertura di quarto. Mays risponde di lì a poco dall'arco e Crockett riallunga per i suoi con una schiacciata, Gramenzi però è furibondo e protesta vivamente per un'infrazione di passi dell'americano: il tecnico è inevitabile e Trapani si trova così sul 46-33 (-6'34”). Potrebbe essere il “la” per una disfatta ma i nerazzurri non ci stanno, mostrano gran carattere e, mentre danno un deciso giro di vite in difesa e cominciano a tener botta a rimbalzo, si mantengono in scia nel punteggio grazie a due triple di Pastore seguite da canestri di Uglietti e di Passera (51-45, -3'00”). La frazione si chiude poi sul 54-47.

[4Q] Il trio di esterni formato da DeShields, Pastore e Uglietti continua a macinare punti e si carica la squadra sulle spalle, mettendo insieme il parziale che riapre definitivamente l'incontro. Il capitano inaugura subito il quarto con due canestri di fila e, a metà frazione, sia lui che l'americano hanno la mano caldissima dall'arco e trovano il primo, entusiasmante, sorpasso latinense (58-59, -5'04”). DeShields e Mays si rispondono vicendevolmente colpo su colpo, Trapani rimette la testa avanti e trova anche il +3 con un canestro dalla media di Crockett (65-62, -2'15”). Dodici secondi dopo, Latina pareggia i conti con una bomba folle, tutta storta e davvero improbabile: l'autore? Pastore, ovviamente. Le due squadre arrivano all'ultimo giro di lancette sul 67 pari e, a 44” secondi dalla fine, il contropiede pontino è fatale per i padroni di casa, con Uglietti che imbecca perfettamente DeShields per il nuovo vantaggio della Benacquista (67-69). Dopo il timeout, Mays spreca malamente il possesso con una tripla forzata che non trova neppure il ferro. Latina vuol far scorrere i secondi sul cronometro e ci riesce, con Passera che viene mandato in lunetta a 16” dalla fine. L'ex Brescia fa 0/2 e nella lotta a rimbalzo il pallone finisce fuori: l'ultimo tocco è siciliano e Latina ha ancora la palla in mano. Passera subisce nuovamente fallo ma stavolta è preciso ai liberi (67-71, -11”). Crockett riporta immediatamente i suoi sul -2 e ne segue un nuovo viaggio in lunetta per Latina, con DeShields che fa 1/2 (69-72, -5”). Tavernelli da una parte e Pastore dall'altra proseguono con gli 1/2 ai liberi. Con 3 secondi sul cronometro, Trapani non trova la tripla del pareggio ma solo un tap-in al volo di Filloy: vince la Latina Basket, 72-73.

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