SLT | Sport Latina | Us Latina Calcio | Serie B | Top Volley | Latina Basket | Latina Calcio a 5 & more...

A+ A A-
Riccardo De Angelis

Riccardo De Angelis

URL del sito web:

Latina Basket col fiato corto, a Legnano non si passa: 77-66

Seconda sconfitta consecutiva per la Latina Basket che non riesce a passare sul parquet d'una tostissima Legnano (ora matematicamente ai playoff). I pontini - nuovamente privi di Rullo e con Arledge, DeShields e Allodi non al top - devono alzare bandiera bianca dinanzi a una prova corale di buonissimo livello dei lombardi, animati in particolare da William Mosley (19 punti, 10 rimbalzi, 4 stoppate), Matteo Martini (20 punti) e Nikolas Raivio (12 punti, 8 rimbalzi, 8 assist).

Quattro i nerazzurri a chiudere in doppia cifra realizzativa: Marco Passera (16 punti, 4 assist), Lorenzo Uglietti (14 punti, 6 rimbalzi), Keron DeShields (12 punti e 9 rimbalzi ma con un 5/17 dal campo) e Mitchell Poletti (10 punti e 11 rimbalzi).

Con le sconfitte di Agrigento a Tortona e di Treviglio con Reggio Calabria, Latina rimane 5a in classifica a quota 28 punti a pari merito proprio con siciliani e lombardi. 

[1Q] Inizio frizzante con ritmi piuttosto sostenuti (ma senza eccessi) e mani calde da entrambe le parti. Legnano è brava nel leggere la difesa pontina ma i nerazzurri si tengono in scia grazie ai canestri di Passera, Uglietti e Poletti: a metà quarto, i Knights conducono per 15-12. Anche nei minuti successivi, a Latina manca sempre il centesimo per fare la lira (tradotto: compiere il sorpasso). Legnano ne approfitta e, proprio sulla sirena, trova il +5 grazie a una tripla dall'angolo dell'ex Ihedioha (25-20).

[2Q] Il quarto inizia sotto un segno diverso rispetto ai primi dieci minuti: tanta garra ma poco fosforo nell'esecuzione dei giochi. Legnano impiega oltre quattro minuti e mezzo per trovare i primi punti del suo quarto ma la Benacquista non ne approfitta abbastanza e deve continuare a inseguire (27-24 a metà frazione). Nei secondi cinque minuti, ritmi ed efficienza tornano sui livelli precedenti ma più che altro dalla parte dei padroni di casa: Latina, infatti, continua a soffrire molto a rimbalzo (24-16 il confronto nel primo tempo) mentre l'altro ex, Mosley, fa vedere i sorci verdi ad Arledge in entrambe le metà campo (clamorosa una sua stoppata verso fine quarto). Legnano tocca anche il +10 ma poi due liberi di Passera rendono il passivo meno amaro all'intervallo lungo: 40-32.

[3Q] I nerazzurri cominciano il quarto benissimo con un parziale di 6-0 firmato da Uglietti, Passera e DeShields. Purtroppo per loro, la reazione lombarda non tarda troppo ad arrivare con Mosley e Martini che si segnalano estremamente in positivo. Latina, per la prima volta, inizia a tenere botta sotto i tabelloni ma non riesce a sfruttare le seconde opportunità date dai rimbalzi offensivi. La difesa di Legnano, poi, si fa sempre più serrata e comincia a generare confusione vera nella manovra pontina: un parziale di 7-0 coronato da un alley-oop per Mosley porta i Knights sul 55-44 e Gramenzi decide di chiamare timeout (-2'51"). Un mini-break ospite (4-0) fa sì che Latina chiuda il quarto sul -7 (55-48).

[4Q] Latina non molla la presa, alza la pressione difensiva e, approfittando dei problemi di falli di Raivio e d'un paio di passaggi a vuoto di Mosley, riesce a rifarsi sotto nel punteggio: a 6'18" dalla fine, un contropiede concluso da DeShields porta la Benacquista sul -4 (62-58). Legnano non è sempre impeccabile in difesa ma in attacco continua a pungere con efficacia. A 3'06" dal termine, arrivano due canestri in rapida successione di Raivio e Ihedioha che sembrano proprio consegnare definitivamente l'inerzia dell'incontro ai biancorossi (71-62). In effetti, è proprio così: Latina ormai non ne ha più e i padroni di casa non trovano problemi nel veleggiare tranquillamente verso il 77-66 finale.

PalaBianchini espugnato dopo quasi 4 mesi: vince Agropoli all'overtime (81-84)

Sconfitta amarissima per la Latina Basket che con Agropoli sciupa 11 punti di vantaggio negli ultimi 4 minuti dei tempi regolamentari per poi soccombere all'overtime. Si tratta della prima sconfitta interna dal lontano 27 novembre 2016 (75-81 con Trapani) che dunque va a interrompere una striscia di 8 vittorie casalinghe consecutive dei pontini. Mitchell Poletti chiude con 23 punti, 15 rimbalzi e 5 assist. Roberto Rullo (14 punti), Lorenzo Uglietti e Andrea Pastore (11 a testa) sono gli altri nerazzurri in doppia cifra. Per Agropoli, Kevin Langford è il top scorer con 23 punti. Fondamentale, per gli ospiti, il contributo dato da Mattia Soloperto (16 punti e 11 rimbalzi) e da Marco Contento (19 punti e 4 recuperi).

[1Q] L'avvio di frazione è poco favorevole per Latina, con gli ospiti che mostrano l'aggressività giusta sin da subito. Uglietti trova in Santolamazza un cliente tanto esperto quanto scomodo mentre Carenza e Contento sono prontissimi nella metà campo offensiva. Un canestro in post basso di Langford costringe coach Gramenzi a chiamare timeout (4-12, -4'37”). Dopo il minuto di sospensione, l'allenatore pontino cambia progressivamente le carte in tavola con diversi cambi, anche perché DeShields e Uglietti hanno già due falli a carico. L'ingresso in campo di Passera, in particolare, sembra rivitalizzare l'attacco nerazzurro. Sul parquet c'è anche Rullo che celebra il ritorno in campo dopo il lungo infortunio mettendo subito un canestro da sotto. Un suo 2/2 ai liberi a 9” dalla fine fissa poi il punteggio di fine quarto sul 19-21.

[2Q] La Latina Basket ha ormai cominciato a cambiare volto mentre Agropoli accusa problema evidenti nel difendere il pitturato, i nerazzurri lo sanno bene e attaccano il canestro con una certa insistenza approfittando dei buchi lasciati: prima Poletti, raddoppiato, serve un bel pallone per l'appoggio facile di Allodi e pochi secondi dopo premia l'assist di Passera con il lay-up del 27-23. Finelli, a quel punto, ha visto abbastanza e chiama timeout (-6'45”). L'andazzo, però, non cambia granché: i campani perdono colpi offensivamente, prendono tiri forzati e vedono scendere le proprie percentuali (5/20 dal campo nel quarto). La Benacquista potrebbe approfittarne più di quanto non faccia poi realmente, andando negli spogliatoi avanti sul 37-31 con Arledge che sventa il possibile -4 ospite con una gran stoppata su Contento lanciato in contropiede negli ultimi secondi.

[3Q] Se i punti in area erano stati il leitmotiv latinense nel primo tempo, il terzo quarto viene invece inaugurato da due triple, una di Poletti e una di Uglietti, che consegnano ai nerazzurri il primo vantaggio in doppia cifra della partita (43-33, -7'25”). A quel punto però Agropoli si ridesta improvvisamente, gioca con un'efficacia offensiva mai vista prima nell'incontro e mette in piedi un parziale di 11-1 tutto firmato da Soloperto e Langford (44-44, -3'50”). Latina risponde al momento di crisi tornando a colpire dall'arco, stavolta con Pastore e DeShields (52-46, -2'05”). Negli ultimi due minuti i padroni di casa non trovano altri canestri dal campo e la frazione si chiude sul 54-50.

[4Q] L'inizio dell'ultimo periodo è tosto per i nerazzurri, gli spazi aperti visti spesso nel secondo quarto sono ormai molto più rarefatti e l'attacco stagna. Latina tiene la testa avanti ma Agropoli è sempre pericolosamente intorno al possesso di distanza. A metà frazione, Pastore sale in cattedra e assesta tre colpi che potrebbero far svoltare la partita: nel giro d'un minuto, il latinense infila due triple e serve un ottimo assist per il taglio a canestro di DeShields. Insomma, in un attimo, la Benacquista passa dall'affanno al massimo vantaggio (66-55) con 4'24” sul cronometro. Agropoli però non vuol saperne di mollare e, piano piano, si riporta a contatto nel punteggio. A 49” dalla fine, Contento mette il libero del -3. Nell'azione successiva, Poletti sbaglia la tripla che avrebbe potuto chiudere il match. Sempre Contento, in maniera assolutamente rocambolesca, premia una rubata di Santolamazza con la tripla del 70 pari a 4” dalla fine. Latina però pasticcia per la seconda volta di seguito e commette un'infrazione di campo dalla rimessa. Due secondi sul cronometro, la palla è dei campani che però, con l'errore di Delas, non trovano il canestro della vittoria: è overtime.

[OT] Il supplementare comincia nel peggiore dei modi, ovvero con un parziale di 6-0 che pone Agropoli saldamente avanti nel punteggio (70-76, -3'46). Durante l'ultimo giro di lancette, gli ospiti hanno sempre due possessi di vantaggio ma Latina riesce, incredibilmente, a riaprire la partita con due liberi di DeShields e una tripla di Rullo dopo una pazzesca rubata a metà campo (81-82, -36”). Nell'azione successiva, la difesa pontina è eccellente e forza la persa degli avversari ma, passata la metà campo, Agropoli è brava a stringere le proprie maglie difensive: Rullo, marcato stretto, commette passi a 5” dalla fine. Contento viene mandato in lunetta con 2.4 secondi da giocare, fa 2/2 e il disperato tentativo da metà campo di Rullo non trova il canestro: vince Agropoli, 81-84.

Latina Basket, cuore infinito: rimonta e vittoria a Trapani per 73-72

L'assenza pesante di Mitch Poletti - votato in settimana come miglior giocatore della Serie A2 per il mese di febbraio - poteva essere l'ingrediente perfetto per rimediare una sconfitta a Trapani, ma la Latina Basket, ritrovatasi sotto anche di 13 punti, gioca un grande secondo tempo e riesce ad acciuffare per i capelli una vittoria in rimonta. Assolutamente determinante la prova offerta dal pacchetto esterni formato da Keron DeShields (23 punti e 3 assist), Lorenzo Uglietti (17 punti e 5 assist) e Andrea Pastore (17 punti e 7 rimbalzi) in una giornata in cui gli unici due lunghi a disposizione di coach Gramenzi hanno faticato molto in attacco (5 punti con 2/10 dal campo per Arledge, nessun punto e 0/2 al tiro per un Allodi non al top). A Trapani - cui resta tantissimo da recriminare - non basta la doppia-doppia di Jaye Crockett (24 punti e 14 rimbalzi).

[1Q] Inizio di partita non proprio entusiasmante, fatto di ritmi piuttosto compassati e molti errori al tiro da entrambe le parti (6 pari a metà frazione). Nella seconda metà del quarto, Renzi dà molti grattacapi ad Allodi e, segnando due canestri di fila, porta Trapani sul 14-8 (-2'30”). Durante l'ultimo minuto, il rientro in campo di Arledge restituisce un pizzico di verve all'attacco nerazzurro mentre Pastore, a pochi secondi dalla fine, pesca una gran tripla da oltre otto metri e riporta Latina a un possesso di distanza (16-13).

[2Q] Avvio folgorante per i siciliani che replicano al -1 segnato da Pastore con un parziale di 8-0 che induce coach Gramenzi a chiamare timeout (24-15, -8'27”). La sofferenza a rimbalzo è grande (23-15 il confronto nelle carambole catturate nel primo tempo) e l'attacco pontino soffre d'un riallineamento degli equilibri non ottimale dato dall'assenza di Poletti: a 4'27” dall'intervallo lungo, Trapani scappa via nel punteggio e tocca il massimo vantaggio (+13) con un canestro in contropiede di Crockett (33-20). I padroni di casa però non sono ineccepibili e commettono qualche errore di troppo in fase offensiva: la Benacquista ne approfitta e riesce a riportarsi a due possessi pieni di distanza grazie a una rubata con corsa in contropiede di DeShields (33-27, -1'40”). Al rientro dal timeout, però, gli amaranto risistemano le idee e chiudono il tempo in crescendo: si va negli spogliatoi sul 40-29.

[3Q] Latina comincia col piede giusto, con Uglietti e DeShields che segnano in apertura di quarto. Mays risponde di lì a poco dall'arco e Crockett riallunga per i suoi con una schiacciata, Gramenzi però è furibondo e protesta vivamente per un'infrazione di passi dell'americano: il tecnico è inevitabile e Trapani si trova così sul 46-33 (-6'34”). Potrebbe essere il “la” per una disfatta ma i nerazzurri non ci stanno, mostrano gran carattere e, mentre danno un deciso giro di vite in difesa e cominciano a tener botta a rimbalzo, si mantengono in scia nel punteggio grazie a due triple di Pastore seguite da canestri di Uglietti e di Passera (51-45, -3'00”). La frazione si chiude poi sul 54-47.

[4Q] Il trio di esterni formato da DeShields, Pastore e Uglietti continua a macinare punti e si carica la squadra sulle spalle, mettendo insieme il parziale che riapre definitivamente l'incontro. Il capitano inaugura subito il quarto con due canestri di fila e, a metà frazione, sia lui che l'americano hanno la mano caldissima dall'arco e trovano il primo, entusiasmante, sorpasso latinense (58-59, -5'04”). DeShields e Mays si rispondono vicendevolmente colpo su colpo, Trapani rimette la testa avanti e trova anche il +3 con un canestro dalla media di Crockett (65-62, -2'15”). Dodici secondi dopo, Latina pareggia i conti con una bomba folle, tutta storta e davvero improbabile: l'autore? Pastore, ovviamente. Le due squadre arrivano all'ultimo giro di lancette sul 67 pari e, a 44” secondi dalla fine, il contropiede pontino è fatale per i padroni di casa, con Uglietti che imbecca perfettamente DeShields per il nuovo vantaggio della Benacquista (67-69). Dopo il timeout, Mays spreca malamente il possesso con una tripla forzata che non trova neppure il ferro. Latina vuol far scorrere i secondi sul cronometro e ci riesce, con Passera che viene mandato in lunetta a 16” dalla fine. L'ex Brescia fa 0/2 e nella lotta a rimbalzo il pallone finisce fuori: l'ultimo tocco è siciliano e Latina ha ancora la palla in mano. Passera subisce nuovamente fallo ma stavolta è preciso ai liberi (67-71, -11”). Crockett riporta immediatamente i suoi sul -2 e ne segue un nuovo viaggio in lunetta per Latina, con DeShields che fa 1/2 (69-72, -5”). Tavernelli da una parte e Pastore dall'altra proseguono con gli 1/2 ai liberi. Con 3 secondi sul cronometro, Trapani non trova la tripla del pareggio ma solo un tap-in al volo di Filloy: vince la Latina Basket, 72-73.

A Latina le Finali Nazionali U20 Eccellenza

Come riferito oggi da Spicchi d'Arancia - newsletter famosa per le sue indiscrezioni in ambito cestistico - sarà Latina a ospitare le Finali Nazionali U20 Eccellenza 2017, in programma dal 24 al 29 aprile. La scorsa edizione, disputatasi a Cantù, vide la partecipazione di 8 squadre mentre quest'anno la formula coinvolgerà 16 formazioni provenienti da tutta Italia.

Il derby è ancora una volta dolce: Latina batte Ferentino 79-70

Reduce dal k.o. di Roma, la Latina Basket torna alle buone vecchie abitudini e agguanta il sesto derby laziale (su sette giocati) di quest'anno prevalendo su Ferentino col punteggio finale di 79-70. Tre protagonisti in particolare fra le fila nerazzurre: Keron DeShields (17 punti, 9 rimbalzi e 4 assist) tornato ai suoi livelli abituali dopo la poco brillante prestazione con l'Eurobasket, Mitchell Poletti alla sua ennesima doppia-doppia (19 punti e 17 rimbalzi) e d'importanza capitale sotto ai tabelloni e, soprattutto, un Andrea Pastore (19 punti con 7/14 dal campo) che - mai come stasera - ha messo le vesti del Re del PalaBianchini, mordendo la partita nei suoi punti più delicati grazie, anche, a canestri fondamentali nell'economia dell'incontro. Ben cinque gli uomini in doppia cifra per i ciociari, coi lunghi Angelo Gigli (16 punti e 9 rimbalzi) e Ivica Radic (11 punti e 10 rimbalzi) che hanno dato i maggiori grattacapi ai pontini.

[1Q] L’inizio del match non è certamente fra i migliori visti quest’anno da parte della Latina Basket, che appare non abbastanza aggressiva e con poche buone idee in attacco. A metà frazione, un Arledge piuttosto abulico commette due falli nel giro d’un minuto, coi ciociari sul +5 e Gramenzi costretto a sostituirlo. Ferentino, però, non approfitta del lungo passaggio a vuoto dei nerazzurri e subisce il loro rientro in carreggiata, con Passera che ruba palla e vola in contropiede per il -1 (11-12, -2’11”). La frazione si chiude sul punteggio di 11-14.

[2Q] Ottimo avvio pontino con Pastore e Uglietti che segnano il primo vantaggio della partita dopo quasi un minuto di gioco (15-14, -9’05"). Il livello dello scontro fisico aumenta, l’intensità anche e finalmente si comincia a respirare vera e propria aria di derby. Poletti dà gran battaglia a rimbalzo (6 carambole catturate nel quarto) e Pastore, nel giro di poco più d’un minuto, infila due triple che permettono alla Benacquista di portarsi sul +4 (21-17, -6’58”). Mentre Latina si fa pericolosa dal perimetro c’è un altro lungo, oltre a Mitch, a distinguersi fra le fila di nerazzurre: in uscita dalla panchina, Allodi dà una grossa mano in entrambe le metà campo e c’è anche la sua impronta – oltre a quelle di DeShields e Passera - nel parziale di 13-2 col quale i padroni di casa vanno negli spogliatoi sul massimo vantaggio (37-25).

[3Q] L’inizio di frazione è tutta degli ospiti, con Imbrò che orchestra con bravura e Gigli che continua a dare ottime risposte sotto ai tabelloni: due triple in fila di Radic e di Musso coronano il 13-2 amaranto che costringe coach Gramenzi a chiamare timeout (39-38, -6’08”). A metà quarto arriva anche il sorpasso ospite con Radic (39-41, -4’42”). L’inerzia ciociara trova però l’opposizione di Latina nella seconda metà del quarto: è battaglia vera, intensa, con continui batti e ribatti che finiscono per riportare i nerazzurri in vantaggio. Nel giro di circa mezzo minuto, una bella rubata di Pastore ai danni di Musso con tripla in transizione e un canestro da sotto di Allodi riportano la Latina Basket a due possessi di vantaggio (48-44, -2’05”). Il quarto si chiude coi pontini avanti per 53-50.

[4Q] La parte iniziale della frazione è vissuta tutta sul filo dell’equilibrio, ovvero fino a quando Latina, in poco più di due minuti, mette in piedi un parziale di 11-3 (71-62, -4’05”) che include ben 8 punti messi a segno da un Pastore in trance agonistica totale (due triple e un appoggio da sotto su assist di Passera). Nella bolgia del PalaBianchini, a 1’32” dalla fine, Arledge, su assist di Pastore, piazza la bomba che indirizza la partita decisamente verso i nerazzurri (74-64) ma Ferentino è dura a morire e prova a tenere aperto il match fino alla fine. Il sigillo arriva infine negli ultimi secondi con la gran stoppata di Arledge su Ianuale e il tap-in di Poletti per il 79-70 finale.

Primo derby perso, la Latina Basket non passa a Roma: vince l'Eurobasket per 80-71

Si ferma a quota cinque vittorie la lunga striscia positiva della Latina Basket nei derby laziali di questa stagione: al PalaTiziano, è l'Eurobasket Roma a festeggiare con una vittoria (80-71) al termine d'un incontro molto equilibrato nel punteggio ma in cui sono stati i padroni di casa a fare la partita per ampi tratti del match. Tony Easley è il top scorer con una doppia-doppia da 23 punti e 15 rimbalzi, ben spalleggiato da Michael Deloach (15 punti, 6 rimbalzi e 5 assist) e da Alex Righetti (12 punti e 7 rimbalzi), autori entrambi di canestri pesanti nel finale. A Latina non bastano i 22 punti (con 9 rimbalzi) di Jonathan Arledge, né lo sforzo profuso fino all'ultimo da Mitchell Poletti (11 punti e 7 rimbalzi) e da Lorenzo Uglietti (15 punti). Buono il lavoro in regia di Marco Passera, pur con qualche persa di troppo (5) nel complesso.

[1Q] Prima frazione equilibrata, con le squadre a lungo raccolte in un possesso di distanza. L’Eurobasket attacca l’area costantemente, sia con uno-contro-uno degli esterni (bravo Fanti in questo senso) che con tagli del lungo: nel giro di circa 20 secondi, Deloach serve per due volte Easley per la schiacciata (la prima volta con un alley-oop, la seconda su taglio centrale) per il 22-16 Roma (-1’32”). L’ultima azione del periodo è conclusa con una tripla forzata di DeShields che non centra il bersaglio: i primi dieci minuti terminano sul 24-19 per i padroni di casa.

[2Q] Per Latina, c’è il buon impatto offensivo di Allodi in apertura di quarto: due suoi canestri (in post-basso e dalla media) e uno in penetrazione di Uglietti riportano i nerazzurri sul -1 (26-25, -7’30”). I romani però sembrano molto più in palla e mettono spesso in difficoltà la difesa latinense: un parziale di 10-2 ultimato da un jumper di Righetti dai cinque metri costringe Gramenzi a chiamare timeout a 4’16” dall’intervallo lungo (36-27). L’attacco della Benacquista non è fluido come in molte altre occasioni ma può contare sulle buone iniziative di Arledge nell’ultima metà della frazione: tre suoi canestri dal campo (il terzo, su un bel lob servito da Passera) e tre liberi – intervallati da un suo assist per Poletti – permettono a Latina di andare negli spogliatoi a un possesso pieno di distanza (41-38).

[3Q] La ripresa inizia con Arledge sempre protagonista offensivo ma nel mezzo d’una manovra più puntuale e che lo mette in condizione di colpire con maggiore facilità. L’americano è tutt’altro che solo e il 9-1 che induce coach Bonora a chiamare timeout sul sorpasso nerazzurro (45-49, -5’02”) è suggellato da due ottimi tagli in backdoor di Uglietti serviti con estrema precisione da un Passera molto positivo (autore anche d’una tripla piedi per terra nel parziale del sorpasso). L’incontro sale d’intensità, l’Eurobasket esce molto bene dal minuto di sospensione e risale progressivamente di colpi in difesa, con Latina incapace di trovare un solo punto negli ultimi 2’45” del quarto, assistendo così alla controrimonta di Roma che chiude la frazione avanti per 58-54 pur senza trovare canestri dal campo negli ultimi due minuti.

[4Q] Entrambe le difese mostrano grande aggressività e si segna pochissimo in apertura di quarto. L’Eurobasket si porta subito sul +6 con Malaventura ma Latina riesce, pian piano, a ricucire parte dello strappo e tornare sul -1 con una tripla di Arledge (62-61, -6’40”). La Benacquista cerca insistentemente la soluzione dall’arco, a volte con tiri ben costruiti, ma ha scarsa mira (1/7 nei dieci minuti finali). Il sorpasso pontino non arriva e, dall’altra parte, ci pensa Deloach a tenere in piedi i suoi in attacco: un suo 3/3 ai liberi porta Roma sul +5 (69-64, -3’06”). A un canestro su rimbalzo offensivo di Easley e un recupero con contropiede chiuso da Deloach rispondono subito Passera con una tripla e Poletti con un canestro da sotto (73-69, -1’28”) ma, poco dopo, la tripla dall’angolo di Righetti per il nuovo +7 Roma (-1’15”) sa di canestro decisivo. Poletti ci prova fino all’ultimo ma i liberi di Deloach durante l’ultimo giro d’orologio condannano Latina: vince l’Eurobasket per 80-71.

Pazza Latina Basket, rimonta da -14 e batte la Virtus Roma all'overtime!

La Latina Basket batte la Virtus Roma per 93-91 nella partita più folle dell’anno, rimontando dal -14 dell’intervallo lungo fino al canestro della vittoria, nell’overtime, a soli 4 decimi dalla fine. Un incontro a due facce, quello dei pontini, offensivamente inefficaci nel primo tempo (30% dal campo) ed estremamente prolifici nel resto del match (22/42 al tiro nei secondi due quarti più supplementare) mettendo sul parquet una difesa molto più aggressiva. Partita in doppia-doppia (punti e rimbalzi) sia per Mitchell Poletti (25+11) che per Jonathan Arledge (13+16), Latina ringrazia anche il coraggio estremo nei momenti decisivi di Andrea Pastore (20 punti) e di Keron DeShields (22). A Roma non bastano i 25 punti a testa di John Brown e di Daniele Sandri.

[1Q] Latina parte bene con un 5-0 frutto dei canestri di Uglietti e Poletti ma la reazione romana è immediata e produce un controbreak di 12-2 con 4 punti a testa per Brown, Raffa e Sandri (7-12, -4’49”). Quest’ultimo è assolutamente on fire nella frazione (10 punti, tutti da canestri dal campo) e contribuisce all’ulteriore allungo romano che tocca il 12-23 di fine quarto grazie a una tripla in step-back di Baldasso.

[2Q] La Benacquista non resta certo con le mani in mano e riesce a riportarsi sul -4 con una tripla di Pastore (19-23, 7’36”) ma, ancora una volta, Roma piazza un break importante firmato tutto dagli incontenibili Baldasso e Raffa (19-32, -5’40”). Con gli esterni nerazzurri in netta difficoltà nella metà campo offensiva (specialmente da dietro l’arco), sono i lunghi Poletti e Arledge a tirare avanti la carretta (rispettivamente 9 e 8 punti nel primo tempo, con 6/12 dal campo in coppia contro il 3/18 del resto della squadra) ma non abbastanza da impedire alla Virtus di andare negli spogliatoi su un largo +14 (25-39).

[3Q] Latina inaugura la ripresa mettendo in campo grande pressione in difesa e maggiore incisività in attacco, con DeShields che riporta i suoi sotto la doppia cifra di svantaggio concludendo il contropiede con un arresto e tiro dalla media (32-41, -7’46”). Roma, dapprima smarrita, comincia risalire di colpi in attacco ma spende il bonus già a metà quarto: due viaggi in lunetta perfetti di Poletti riportano Latina a due possessi pieni di distanza (40-46, -4’04”). Il PalaBianchini diventa sempre più caldo fino a essere incandescente, accompagnando la rimonta pontina. A meno di tre minuti dalla fine, Brown segna il +10 Virtus ma, da lì, Latina piazza un terrificante 13-2 coi canestri di Pastore, Allodi, DeShields e Uglietti, con quest’ultimo che fa esplodere il palazzo con la bomba del sorpasso (53-52, -13”). Baldasso vola subito ad attaccare l’area latinense e conquista il suo ennesimo viaggio in lunetta a 4” dalla fine: la frazione si chiude dunque sul 53-54.

[4Q] L’inizio dell’ultimo quarto è tutto in salita per la Latina Basket, con la Virtus Roma che colpisce per ben tre volte dall’arco (Sandri, Raffa e Landi) per il 55-63 (-8’06”). I pontini, a loro volta, cominciano a rispondere col tiro da tre: due triple di Pastore e una (in step-back) di Poletti rispondono ai canestri in area di Brown (67-69, -4’23”). Da quel momento, però, la Benacquista resta a secco di punti per quasi tre minuti: quando Passera trova da sotto il 69° punto nerazzurro, Roma è già a quota 76 (-1’29”). La partita sembra scivolare via ma, come si suol dire, non è finita finché non è finita: durante l’ultimo minuto e mezzo, Arledge e DeShields mettono insieme un 6/6 ai liberi che permette a Latina di restare a contatto (77-80, -28”). A 22” dalla fine, Baldasso butta via il pallone con un'infrazione di passi procurata dalla marcatura di Pastore in transizione. È lo stesso latinense, poco dopo, a far gioire il PalaBianchini piazzando la tripla del pareggio a quota 80 a 11” dalla fine. Nell’ultima azione, DeShields stoppa Raffa in isolamento: è overtime!

[OT] Sandri comincia il supplementare alla grande e, insieme a Brown, costringe coach Gramenzi a chiamare timeout sull’82-87 (-3’21”). Latina rientra dal minuto di sospensione mantenendo l’atteggiamento giusto e costringendo Roma a fare una gran fatica in attacco: sul finire della partita, DeShields entra in piena modalità "eroe" e trascina la Benacquista fino all’88 pari (-1’45”). Nell’azione seguente, Pastore spende il suo quinto fallo su Brown che fa 1/2 ai liberi per poi ritornare in lunetta trenta secondi dopo facendo 2/2 (88-91, -54”). Per DeShields, però, il discorso non è affatto chiuso: prima infila la tripla del pareggio (-40”) e poi, con pochi secondi da giocare, va nuovamente in isolamento, penetra, vira, ha due avversari addosso ma riesce a infilare un canestro in acrobazia che vale il sorpasso a soli 4 decimi dalla fine. Sull’ultima azione, Baldasso viene lasciato libero sulla rimessa ma la sua tripla dall’angolo viene sputata dal ferro: vince la Latina Basket per 93-91!

De Vico bombarda, Latina deve arrendersi: Biella vince per 92-85

La Latina Basket cede sotto il peso del bombardamento piemontese dall'arco (18/49, 36.7%) e deve arrendersi al termine di un incontro in cui ha dovuto rincorrere gli avversari sin dall'inizio. Determinante Niccolò De Vico, autore di una prova da ben 35 punti (con un 9/17 da tre) in un match in cui gli uomini di coach Carrea sono stati bravi a rispondere al piano partita di Gramenzi con un'ottima circolazione di palla che ha prodotto ben 23 assist serviti da 8 giocatori diversi per 33 canestri dal campo. Mike Hall, annullato in fase realizzativa dalla difesa pontina (nessun punto e 0/4 dal campo), ha comunque portato un contributo importante tirando giù ben 16 rimbalzi mentre l'altro americano di Biella, Jazzmar Ferguson, è stato il secondo miglior realizzatore dei suoi con 20 punti (7/12 dal campo, 2/2 ai liberi). I migliori in campo per Latina sono stati senza ombra di dubbio Mitchell Poletti (ennesima doppia-doppia con 26 punti e 12 rimbalzi) e l'ex di turno Lorenzo Uglietti (23 punti).

[1Q] Partenza lanciatissima di Biella che si porta sul 20-8 a metà quarto con De Vico, in particolare, che punisce ripetutamente dall’arco. La reazione pontina passa innanzitutto per le mani di capitan Uglietti, autore di 7 punti consecutivi per il 24-17 (-2’24”). Ottime percentuali dal campo (54.5%) e netto predominio a rimbalzo: tenere testa ai padroni di casa è assai complicato ma Latina riesce a impedire il dilagare degli avversari grazie anche a due sussulti offensivi, sul finire del quarto, da parte di un buon Poletti. I primi dieci minuti si chiudono sul 31-24 Angelico.

[2Q] Anche nel secondo quarto, Biella cerca le soluzioni dall’arco con grande insistenza, continuando a trovare – almeno inizialmente – buoni frutti: due triple consecutive del giovane Pollone la portano sul 41-29 (-7’19”). Latina, però, con sempre maggiore lucidità, pazienza e aggressività riesce a ricucire progressivamente gran parte dello strappo nonostante i problemi a rimbalzo non accennino a risolversi (24-13 il confronto nei primi venti minuti). Poletti, Uglietti e DeShields guidano l’attacco nerazzurro e chiudono il primo tempo già in doppia cifra personale – rispettivamente a quota 18, 13 e 11 punti. Un canestro in uno-contro-uno del play americano negli ultimi secondi della frazione va a coronare un parziale di 7-0 e riporta la Benacquista sul -3 (50-47).

[3Q] Inizio da incubo per i pontini: Biella piazza un parziale di 10-0 suggellato da un canestro di Tessitori (60-47, -7’05”), il quale, però, incorre subito dopo nel suo 4° fallo personale. Il conseguente aggiustamento difensivo gioca a favore di Latina che produce un controparziale di 8-0 (60-55, -5’09”). Immediatamente dopo è Arledge a incappare nel 4° fallo personale. Nel frattempo, la fisarmonica nel punteggio torna ad allargarsi con Biella che trova ottime spaziature e giro palla per il gioco perimetrale, oltre al vantaggio in doppia cifra. In chiusura di periodo, una gran bomba di Pastore rende il passivo un po’ meno pesante (75-66).

[4Q] Buon mini-break di Latina con Pastore che piazza, dall’angolo destro, la tripla del 75-71 (-8'21"). De Vico e Tessitori, però, rispondono immediatamente punendo una difesa pontina non impeccabile sotto canestro (80-71, -7'39"). Subito dopo, Biella finisce per spendere il proprio bonus ma la Benacquista, riportatasi sul -5 con un tap-in di Arledge, non fa in tempo ad approfittare della situazione che il bombardamento di De Vico dall’arco riprende e cambia definitivamente l’inerzia della partita in favore dei piemontesi: due sue triple e una di Venuto segnano l'89-75 per i padroni di casa (-4'46"). L'incontro è ormai segnato e Latina riesce a riportarsi sotto la doppia cifra di svantaggio soltanto nelle battute finali: la capolista del Girone Ovest vince dunque per 92-85.

Corre forte la Latina Basket: 80-62 su Agrigento

Bel successo della Latina Basket che batte nettamente la Fortitudo Agrigento agganciando questi ultimi a quota 22 punti in classifica. Una convincente prova corale, quella degli uomini di Franco Gramenzi, aggressivi in difesa (avversari tenuti al 19% dall'arco) e fluidi in attacco anche al netto di percentuali dal campo non altissime (ben 22 assist per 29 canestri dal campo) con quattro giocatori che chiudono l'incontro in doppia cifra realizzativa: Mitchell Poletti (20 punti e 9 rimbalzi), Keron DeShields (19 punti e 7 assist), Lorenzo Uglietti (15 punti, 6 rimbalzi e 6 assist) e Jonathan Arledge (12 punti e 10 rimbalzi). Agrigento paga un secondo tempo a dir poco spento dove l'unica luce è rappresentata da Perrin Buford, autore di un losing effort da 33 punti (14/29 dal campo e 2/2 ai liberi).

[1Q] Avvio pimpante, giocato su ritmi sostenuti: grazie anche a un DeShields buon direttore d’orchestra (4 assist smazzati nel quarto), Latina segna un primo allungo con un parziale di 7-0 firmato da Poletti, Uglietti e Arledge (12-6, -5’05”). I nerazzurri concedono però qualche rimbalzo di troppo e Agrigento, sfruttando più o meno bene le seconde occasioni, riesce a rifarsi sotto, trascinata da un ottimo Buford (9 punti nella frazione). A 55” dalla fine, Piazza pesca il -1 dalla lunetta ma poi DeShields, proprio allo scadere del periodo, infila la difesa siciliana segnando il 19-16 di fine primo quarto.

[2Q] Nel secondo quarto, la partita si conferma decisamente intensa e interessante, con la Benacquista che trova buone risposte da tutti i suoi interpreti e che fa particolarmente male quando può partire in transizione: un 2+1 di Poletti servito in contropiede da Passera segna il nuovo +5 pontino (27-22, -7’14”) ma, dall’altro lato, Buford è assolutamente implacabile e, caricandosi l’attacco agrigentino sulle spalle, piazza la tripla del pareggio a quota 27 a metà frazione (-4’41”). La Moncada riesce anche, poi, a trovare il sorpasso con un libero di Ferraro ma la reazione di Latina, partendo da una difesa salita di colpi, è impietosa: Uglietti e Poletti sono i maggiori protagonisti di un 11-2 che fa volare i nerazzurri sul 38-30 a 44” dall’intervallo lungo. Di nuovo Ferraro, però, trova prima due liberi e poi una tripla sulla sirena da notevole distanza per il -3 ospite: le squadre vanno dunque negli spogliatoi sul 38-35.

[3Q] Latina torna a mordere la partita sin da subito, inaugurando la ripresa con un parziale di 7-0 culminato con un canestro spettacolare di DeShields in penetrazione, con tanto di libero aggiuntivo (45-38, -6’45”). Agrigento è completamente nel pallone in fase offensiva mentre la Benacquista continua a colpire senza pietà fino a trovare la doppia cifra di vantaggio con un gran canestro in fade away di Arledge (50-40, -4’45”). In chiusura di quarto, i siciliani accennano finalmente a una reazione ma le triple di Pastore e Poletti, prima, e i liberi di Passera, poi, ricacciano indietro puntualmente ogni velleità di rimonta avversaria: la frazione si chiude con la Latina Basket avanti sul 62-48.

[4Q] I ragazzi di Gramenzi mostrano di non essere affatto sazi e volano presto sul +19 con due bei jumper di Arledge (uno dalla media e uno da tre) e una gran schiacciata di Uglietti (69-50, -8’10”). La parte rimanente del match ha ben poco da raccontare, con un’Agrigento ormai ben presto sfiduciata e Latina che vola sul massimo vantaggio (+23) a 2’53” dalla fine con un reverse di DeShields. Durante l’ultimo minuto c’è anche il tempo di far assaggiare il campo ai giovanissimi Ambrosin e Di Prospero. Il risultato finale recita 80-62 per la Benacquista che riesce dunque a ribaltare, negli scontri diretti, il -9 dell’andata.

Pronto e in crescita: intervista a Jonathan Arledge

Durante l'ultima giornata di campionato, Jonathan Arledge ha messo su quella che è stata in tutta probabilità la sua miglior prestazione quest'anno, come attestato, almeno in parte, dalle sue cifre: 26 punti, 13 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi e 2 stoppate in quasi 35 minuti di utilizzo. Un passo alla volta, l'ala americana sembra essersi messa completamente alle spalle i problemi e le frustrazioni delle prime partite, mostrando adesso i lati migliori del suo gioco. La squadra non può che trarne giovamento, specialmente ora che, per un periodo di tempo ancora da determinare, dovrà fare a meno di un pezzo importante come Roberto Rullo. Siamo andati a intervistare Jon al termine dell'allenamento di giovedì pomeriggio, una delle ultime sessioni prima della sfida - che si annuncia molto impegnativa - con la Fortitudo Agrigento, in programma al PalaBianchini questa domenica alle ore 18:00.

Raccontaci un po' dell'ultima partita, quella con Scafati. Secondo me, è stata la tua migliore quest’anno, non solo in termini di statistiche accumulate ma perché eri ovunque, sempre.

È stata una bella giornata per la squadra: abbiamo giocato bene, uniti e abbiamo protetto il campo di casa, cosa che vogliamo continuare a fare fino alla fine della stagione. Siamo in un bel momento. Tutti gli sforzi fatti rispetto alle difficoltà d'inizio stagione stanno ripagando. Lo si può vedere in campo: tutti vanno d’accordo, sanno qual è il loro compito e giocano in difesa ad alto livello.

A proposito di difficoltà: ora stai giocando molto bene, sembri più concentrato e aggressivo, ma all'inizio hai avuto diversi problemi: cos'è cambiato per te in questi mesi?

All'inizio mi sono lasciato innervosire dal metro arbitrale, il che mi faceva andare fuori giri, con problemi di falli che arrivavano velocemente nella prima metà di partita e che mi impedivano di dare il mio contributo. Mi sono adattato e ora sono tornato a esprimere il mio gioco, con sicurezza, senza preoccuparmi degli arbitri.

Quest’estate, quando avevi firmato per la Latina Basket, ero andato subito a cercare informazioni su di te e, guardando un paio di scouting video, ho avuto l’impressione che tu avessi perso peso tra il tuo ultimo anno in NCAA con Old Dominion e il primo in Europa. È così?

Sì. In Svizzera ho perso molto peso anche se ne ho recuperato un po' durante quest'estate. Al college tutto è organizzato nel modo giusto per restare in forma nel corso della stagione, dall'alimentazione corretta al fare pesi ogni giorno. È diverso. Al Boncourt questo non c’era. Sono arrivato lì che pesavo intorno ai 105 chili e me ne sono andato pesandone 95. Sudo parecchio, è un problema per me [dice ridendo, NdR].

Nello stesso lasso di tempo, le tue percentuali nel tiro da tre sono cresciute moltissimo. Visto che i cambiamenti nel fisico possono influire sul tiro, pensi che l’aver perso peso possa averti aiutato in questo senso?

No, è stato semplicemente il giocare in un ruolo diverso rispetto al college. Le mie abilità sono sempre state le stesse ma qui mi vengono chieste cose diverse. Da quando sono un professionista, ho avuto modo di mostrare di più le mie qualità e sento di poter fare di più.

In campo sai fare un po' di tutto ma c'è un aspetto in cui vorresti migliorare in particolare?

Sì, voglio migliorare in difesa, non solo nell'uno-contro-uno ma anche nei meccanismi di squadra. Credo che si possa sempre migliorare in difesa.

Fuori dal campo, tu partecipi, insieme a Keron DeShields, a un progetto della Latina Basket nelle scuole, Jump In English: quali impressioni hai avuto da questa esperienza?

Quando me ne hanno parlato la prima volta ero entusiasta di farne parte. È stupendo poter stare coi bambini di Latina, parlare con loro in inglese e anche in italiano, avere l’opportunità di ridere, scherzare e raccontare qualcosa su di me. A loro non capita tutti i giorni di vedere qualcuno come me che viene nella loro città.

Questo è il tuo secondo anno in Europa: come ti trovi qui in Italia?

Amo l’Italia, la cucina italiana è la mia preferita.

A questo proposito, so che hai una grande passione per il cibo...

Sì, amo il cibo. Un giorno mi piacerebbe frequentare una scuola di cucina e aprire un ristorante. Adoro cucinare.

Qual è il tuo piatto preferito, anche al di là della cucina italiana?

Macaroni and cheese fatti in casa, ma anche il pesce, che è molto diverso negli Stati Uniti rispetto a qui. È un bene provare tanti piatti diversi: prima di venire qui non sapevo come fosse una carbonara, in America quando te la fanno è una specie di crema. 

Per chiudere, torniamo al basket. La prossima partita è con Agrigento: cosa pensi di questo avversario?

È una buona squadra, molto dinamica, aggressiva e con diverse armi. Dobbiamo fare del nostro meglio contro di loro. Li abbiamo già affrontati a inizio stagione: penso che preparammo bene la partita ma poi facemmo alcuni errori nell'ultimo quarto che ci fecero male. Questa volta, se tutto va bene, elimineremo quegli errori e giocheremo una gran partita.

Sottoscrivi questo feed RSS

Entra or Registrati

Hai un profilo Facebook?

Usa il tuo account Facebook per entrare in SportLatina.

fb iconEntra con Facebook

ENTRA