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La Top Volley butta via Gara1

La Lpr si aggiudica gara1 dei quarti Superlega Playoff Challenge UnipolSai rimontando due set di svantaggio sulla Top Volley in oltre due ore di gara. Si torna in campo domenica 2 aprile al PalaBianchini. Primi due set con il Latina padrone del campo grazie ai turni di servizio incisivi di Daniele Sottile e a un buon reparto muro-difesa. Ma dal terzo set Piacenza ha incominciato a forzare maggiormente il servizio, alla fine sono ben 15 gli ace messi a segno 6 da Hernadez e quattro dal giovane Cottarelli libero di entrare al posto di Di Martino (scambio Under 23). Appassionante il quarto set dove il Latina è stato capace a ricucire lo svantaggio a suon di muri ma che poi non ha chiuso subendo la rimonta avversaria.

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Latina Basket col fiato corto, a Legnano non si passa: 77-66

Seconda sconfitta consecutiva per la Latina Basket che non riesce a passare sul parquet d'una tostissima Legnano (ora matematicamente ai playoff). I pontini - nuovamente privi di Rullo e con Arledge, DeShields e Allodi non al top - devono alzare bandiera bianca dinanzi a una prova corale di buonissimo livello dei lombardi, animati in particolare da William Mosley (19 punti, 10 rimbalzi, 4 stoppate), Matteo Martini (20 punti) e Nikolas Raivio (12 punti, 8 rimbalzi, 8 assist).

Quattro i nerazzurri a chiudere in doppia cifra realizzativa: Marco Passera (16 punti, 4 assist), Lorenzo Uglietti (14 punti, 6 rimbalzi), Keron DeShields (12 punti e 9 rimbalzi ma con un 5/17 dal campo) e Mitchell Poletti (10 punti e 11 rimbalzi).

Con le sconfitte di Agrigento a Tortona e di Treviglio con Reggio Calabria, Latina rimane 5a in classifica a quota 28 punti a pari merito proprio con siciliani e lombardi. 

[1Q] Inizio frizzante con ritmi piuttosto sostenuti (ma senza eccessi) e mani calde da entrambe le parti. Legnano è brava nel leggere la difesa pontina ma i nerazzurri si tengono in scia grazie ai canestri di Passera, Uglietti e Poletti: a metà quarto, i Knights conducono per 15-12. Anche nei minuti successivi, a Latina manca sempre il centesimo per fare la lira (tradotto: compiere il sorpasso). Legnano ne approfitta e, proprio sulla sirena, trova il +5 grazie a una tripla dall'angolo dell'ex Ihedioha (25-20).

[2Q] Il quarto inizia sotto un segno diverso rispetto ai primi dieci minuti: tanta garra ma poco fosforo nell'esecuzione dei giochi. Legnano impiega oltre quattro minuti e mezzo per trovare i primi punti del suo quarto ma la Benacquista non ne approfitta abbastanza e deve continuare a inseguire (27-24 a metà frazione). Nei secondi cinque minuti, ritmi ed efficienza tornano sui livelli precedenti ma più che altro dalla parte dei padroni di casa: Latina, infatti, continua a soffrire molto a rimbalzo (24-16 il confronto nel primo tempo) mentre l'altro ex, Mosley, fa vedere i sorci verdi ad Arledge in entrambe le metà campo (clamorosa una sua stoppata verso fine quarto). Legnano tocca anche il +10 ma poi due liberi di Passera rendono il passivo meno amaro all'intervallo lungo: 40-32.

[3Q] I nerazzurri cominciano il quarto benissimo con un parziale di 6-0 firmato da Uglietti, Passera e DeShields. Purtroppo per loro, la reazione lombarda non tarda troppo ad arrivare con Mosley e Martini che si segnalano estremamente in positivo. Latina, per la prima volta, inizia a tenere botta sotto i tabelloni ma non riesce a sfruttare le seconde opportunità date dai rimbalzi offensivi. La difesa di Legnano, poi, si fa sempre più serrata e comincia a generare confusione vera nella manovra pontina: un parziale di 7-0 coronato da un alley-oop per Mosley porta i Knights sul 55-44 e Gramenzi decide di chiamare timeout (-2'51"). Un mini-break ospite (4-0) fa sì che Latina chiuda il quarto sul -7 (55-48).

[4Q] Latina non molla la presa, alza la pressione difensiva e, approfittando dei problemi di falli di Raivio e d'un paio di passaggi a vuoto di Mosley, riesce a rifarsi sotto nel punteggio: a 6'18" dalla fine, un contropiede concluso da DeShields porta la Benacquista sul -4 (62-58). Legnano non è sempre impeccabile in difesa ma in attacco continua a pungere con efficacia. A 3'06" dal termine, arrivano due canestri in rapida successione di Raivio e Ihedioha che sembrano proprio consegnare definitivamente l'inerzia dell'incontro ai biancorossi (71-62). In effetti, è proprio così: Latina ormai non ne ha più e i padroni di casa non trovano problemi nel veleggiare tranquillamente verso il 77-66 finale.

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Vittoria, questa sconosciuta... Altro pareggio con la Pro Vercelli per il Latina

I nerazzurri fanno 0-0 con la Pro Vercelli nell'ennesimo scontro diretto della stagione. Espulso Corvia al 23' del secondo tempo, contestazione dei tifosi al termine del match.

PRE-PARTITA – Il Latina ospita al Francioni la Pro Vercelli nella gara valida per il 32° turno del campionato di Serie B. La Serie A riposa, e il campionato cadetto si prende la scena domenicale. Quello di oggi sarà il primo di due importanti scontri tra le mura amiche: sabato prossimo i nerazzurri saranno in campo al Francioni contro il Cittadella. Obiettivo? Sei punti in due gare. Una tabella di marcia obbligatoria vista la quasi scontata penalizzazione in classifica che colpirà il Latina per i fatti che ormai tutti conosciamo. Anche perché la Pro Vercelli anticipa il Latina di due punti in classifica, una gara da “fuori o dentro” assolutamente da vincere. Vivarini torna al 3-4-3 e manda in campo Pinsoglio a difesa dei pali, Coppolaro, Dellafiore e Garcia Tena sulla linea di difesa, centrocampo rivoluzionato con De Vitis e Rocca al centro, Bruscagin e Di Matteo sulle corsie esterne. Davanti si rivede Corvia dal 1’ con Insigne e Buonaiuto a completare il tridente. Assente per squalifica Brosco. La Pro Vercelli, allenata da Moreno Longo, risponde con il 3-5-2 composto da Provedel, Legati, Konate, Luperto, Berra, Palazzi, Vives, Emmanuello e Eguelfi. Chiude la formazione la coppia offensiva Aramu-Bianchi. Dirige la gara il sig. Di Martino di Teramo.

PRIMO TEMPO – Il primo pallone del match lo toccano i  piemontesi, ma la prima importante occasione capita sui piedi di Buonaiuto che al 4’, invitato da De Vitis, lascia partire un potente destro: conclusione sfortunata che va a finire di poco sul fondo del campo. Al 10’ è ancora il Latina a cercare il gol del vantaggio, questa volta con Bruscagin che dal limite dell’area calcia la sfera con un potente diagonale respinto dal reattivo Provedel. I primi minuti di gara vedono un ottimo Latina al cospetto di una sofferente Pro Vercelli. Il trend viene confermato al 11’ quando Buonaiuto, dopo un efficace numero su Konate, non trova lo specchio della porta da ottima posizione. Con il passare dei minuti la pressione del Latina cala, e la Pro Vercelli inizia ad alzare leggermente il baricentro. E il primo tiro in porta degli ospiti arriva al 24’: Aramu, ricevuto il pallone in area di rigore, tenta un debole tiro mancino bloccato senza problemi da Pinsoglio. La gara non si sblocca, e dopo 4’ di recupero Di Martino manda le due squadre al riposo.

SECONDO TEMPO – Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo i nerazzurri hanno accusato un vistoso calo fisico, e Vivarini corre ai ripari facendo entrare in campo tra il 14’ e il 16’ De Giorgio e Bandinelli per Di Matteo e De Vitis. Gioco spezzettato da tanti interventi dell’arbitro, per ben 22’ non succede nulla, ma al minuto 23 arriva una clamorosa ed inspiegabile decisione arbitrale: Corvia perde un contrasto con Palazzi, cerca di riappropriarsi del pallone ma Di Martino ferma tutto e manda anzitempo negli spogliatoi il numero 7 nerazzurro. Un provvedimento più che severo su un intervento pulito dell’attaccante romano. Ora Vivarini le prova tutte, e al 30‘ sostituisce Buonaiuto per il croato Jordan. Il secondo tempo non regala emozioni, al Francioni si assiste ad una delle frazioni di gara più brutte mai viste prima. Al 90’ sono 4 i minuti da recuperare, tempo inutile che chiude una gara dove il Latina non è riuscito a conquistare i tre fondamentali punti contro una diretta concorrente.

LE ALTRE DI B – Colpaccio del Frosinone a Ferrara, frena l'Hellas contro il Pisa. Crisi senza fine per il Benevento, si sveglia la Ternana che ne fa 4 all'Avellino.

Ieri:

Cittadella - Spezia 1-0 (ore 18.00)

Benevento - Trapani 1-3 (ore 20.30)

Oggi (ore 15.00):

Hellas Verona - Pisa 1-1 (ore 12.30)

Ternana - Avellino 4-1

Vicenza - Brescia 1-1

Salernitana - Ascoli 2-0

Carpi - Perugia 0-0

Latina - Pro Vercelli 0-0

Virtus Entella - Cesena 2-1

Spal - Frosinone 0-2

Bari - Novara (ore 20.30)

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L'Axed Group è fuori dalla Final Eight

L'Axed Group deve dire addio immediatamente alla Final Eight di Coppa Italia dopo il ko contro la Luparense nei quarti di finale. A Tolentino i ragazzi di Basile vanno sotto di quattro reti e poi all'ultimo secondo per poco non pareggiano i conti. Peccato per alcune ingenuità commesse nel primo tempo che hanno condizionato la gara e compromesso la qualificazione.

PRIMO TEMPO - La Luparense schiera Miarelli in porta, Brandao, Honorio, Taborda e Bertoni, mentre il Latina presenta Chinchio tra i pali, Bernardez, Battistoni, Avellino e Maina.

Nei primi minuti Chinchio è subito protagonista con un paio di interventi importanti, prima su Bertoni da fuori e poi sul colpo di testa di Mancuso da distanza ravvicinata. Al 4'37'' un errore di Chinchio spalanca le porte del vantaggio a Honorio, dopo pochi secondi è il sinistro poderoso di Coco Wellington a complicare ulteriormente i giochi segnando la rete del raddoppio. Per vedere una bella chance per il Latina bisogna aspettare la seconda metà del primo tempo, con una gran conclusione al volo di Bernardez intercettata da Miarelli. Successivamente è Terenzi ad avere la ghiotta occasione per riaprire il match, ma sul suo tentativo a botta sicura Miarelli mette il piede e salva i suoi. Pochissimi istanti più tardi al 16'50'' è Mancuso che trova il tris con un pizzico di fortuna. Il Latina non ci sta, Maina serve un assist d'oro a Amoedo che però da due passi manda incredibilmente a lato. Gol sbagliato e gol subito, perché al 18'34'' Bertoni realizza il poker da fuori area.

SECONDO TEMPO - Nel secondo tempo i nerazzurri partono forte alla ricerca del gol che potrebbe riaprire la gara, ma Miarelli compie subito una prodezza sul destro da distanza ravvicinata di Avellino. I pontini le tentano tutte e al 13'35'' è Maina a deviare in rete una conclusione di Avellino. Una marcatura che scuote la formazione di Basile che si butta in avanti alla ricerca di un altro gol che potrebbe arrivare da tiro libero, ma Bernardez si fa ipnotizzare da Miarelli. Maina però non molla la presa e tocca ancora a lui segnare la rete che regala ancora una piccola speranza di rimonta ai suoi compagni. A poco più di un minuto dal termine Avellino regala il sogno di completare la rimonta, ma nonostante un assalto disperato i nerazzurri non riescono nell'impresa. Finisce così 4-3 per la Luparense che accede così alla semifinale.

POST GARA - Dopo il match questa l'analisi del tecnico Basile: "Abbiamo dei rimpianti, ma a questo livello non puoi concedere due gol facili. Nella ripresa i miei giocatori ci hanno messo cuore, tecnica e tattica, con il portiere di movimento abbiamo provato a recuperarla e per poco non siamo riusciti a fare una impresa incredibile. Purtroppo non riusciamo ad avere la stessa intensità durante tutto l'arco del match e ci capita di avere problemi nell'approccio, ma nonostante le difficoltà abbiamo sempre dimostrato orgoglio. Sapevamo che dovevamo fare di più dopo quel brutto primo tempo, ma comunque va fatto un plauso ai ragazzi per quanto fatto sino a questo momento".

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Latina supera Milano e accede ai quarti

La Top Volley si aggiudica la bella degli ottavi Superlega Playoff Challenge UnipolSai e accede ai quarti di finale dove da domenica 26 affronta la Lpr Piacenza. Ha superato in quattro set la Revrive Milano in una gara appassionante dal punto di vista agonistico. Latina è uscita fuori come collettivo con Bagnoli che ha provato tutte le carte a disposizione specialmente di banda. Luca Monti schiera Sbertoli al palleggio e Adamajtis opposto, De Togni e Galassi centrali, Hoag e Skrimov schiacciatori, Cortina libero. Daniele Bagnoli risponde con Sottile in regia e Fei opposto, Rossi e Gitto al centro, Penchev e Ishikawa di banda, Fanuli libero. Parte bene Milano con Galassi 1-4, un ace di Ishikawa rovescia il parziale 10-9, si gioca palla su palla con gli ace di Ishikawa e Feli che allungano 21-19, il finale è di Milano che con un muro di De Togni chiude 23-25. Secondo set che inizia con i servizi insidiosi di Gitto (un ace) 6-3 e viene rovesciato da tre muri Lombardi 9-15, Bagnoli manda in campo Maruotti e Klinkenberg, ed il belga mette a segno il sorpasso sul 18-17, nel finale sono i muri di Klinkenberg e Sottile a chiude il set 29-27. Bagnoli conferma Maruotti e Klinkenberg e Latina si porta subito 9-3 con due ace di Gitto, Fei allunga sul 15-6, Milano cerca di rientrare in partita 15-9, ma sono due ace di Sottile a chiudere il set 25-16. Subito avanti Milano con gli ace di Sbertoli, Skrimov e Hoag 7-11, Latina ribalta con l'entrato Ishikawa 13-12 e poi allunga co Klimkenberg 17-124 e chiude con 25-21
S'inizia con le diagonali Sbertoli-Adamajtis, De Togni-Galassi, Hoag-Skrimov, Cortina libero; Sottile-Fei, Rossi-Gitto, Penchev-Ishikawa, Fanuli libero. Errore di Fei (0-2), primo tempo di Galassi (1-4), errore di Hoag (3-4), incomprensione Milano e ace di Ishikawa (10-9), muro di Galassi (11-12), errore di Galassi (15-14), muro di Skrimov (16-17), ace di Ishikawa, 18-17 e timeout richiesto da Milano. Ace di Fei, 21-19 e Monti ferma il gioco. Dentro Tondo e sul 22-21 Maruotti, invasione Latina (22-22), errore di Ishikawa e muro di De Togni 23-25.
Un muro di Adamajtis apre il secondo set, doppio contrattacco di Fei (5-3), ace di Gitto, 6-3 e gli ospiti chiedono tempo. Invasione aerea di Sottile (6-5), errore di Rossi (7-7), contrattacco di Penchev e muro di Hoag, 8-10 e Bagnoli ferma il gioco. Contrattacco di Hoag (8-11), dentro Maruotti, Adamajtis e muro di De Togni, 8-13 e la Top Volley chiede tempo. Dentro Klinkenberg, Muro di Adamajtis (9-15), ace di Sottile e contrattacco di Maruotti (12-15), Fei chiude il 14-16 e Monti chiede timeout. Doppio errore di Skrimov (16-16), errore di Hoag (20-18), De Togni e Adamajtis (21-22), muro di Skrimov (22-24), errore di Adamajtis (24-24), muro di Klinkenberg (27-26), muro di Sottile che chiude il parziale 29-27.
Terzo set con Maruotti e Klinkenberg confermati, doppio ace di Gitto (4-2), dentro Nielsen, incomprensione Milano, 6-2 e timeout di Monti. Rossi di prima intenzione e Klinkenberg (9-3), errore di Klinkenberg (9-5), doppio contrattacco di Fei (12-5), muro di Sottile e contrattacco di Fei (15-6) dentro Boninfante, contrattacco di Adamajtis e ace di Hoag (15-9), primo tempo di Rossi (20-12), Hoag (20-14), doppio ace di Sottile che chiude il parziale 25-16.
Quarto set, contrattacco di Klinkenberg (3-1), ace di Adamajtis (3-3), errore di Adamajtis (5-3), ace di Skrimov (5-5), ace di Sbertoli (7-8) dentro Ishikawa, contrattacco di Skrimov e ace di Hoag, 8-11 e Bagnoli chiama tempo. Contrattacco di Ishikawa e muro di Gitto (11-11), ace di Ishikawa e Gitto di prima intenzione (14-12), timeout richiesto da Monti. Contrattacco di Klinkenberg, 17-14 e Milano ferma il gioco. Errore di De Togni (19-15), errore di Fei (19-17), errore di Skrimov (21-17) e Klinkenberg a muro chiude la gara 25-21.

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Sabaudia si tinge di Gialloverde

ll week end appena concluso è stato caratterizzato da una vera e propria prova di forza da parte di tutti gli atleti delle Fiamme Gialle di Sabaudia. Tra sabato e domenica i canoisti e i canottieri gialloverdi hanno conquistato nelle rispettive gare Regionali, ben 49 medaglie di cui 22 d'oro, 12 d'argento e 15 di bronzo. Una prova dell'intera squadra delle Fiamme Gialle che conferma l'ottimo lavoro svolto dai Tecnici e da tutto lo Staff del III Nucleo Atleti della Guardia di Finanza di Sabaudia. Un altro dato importante registrato sono stati i numeri degli iscritti per disciplina. Sia per la Canoa che per il Canottaggio, un dato in sensibile aumento rispetto agli anni precedenti, a testimonianza del successo dei progetti "A Scuola in Canoa" e "Remare a Scuola".

Sabato pomeriggio, sul lago di Paola, la squadra di Canoa delle Fiamme Gialle è stata implacabile vincendo in totale 20 medaglie. Nove d'oro, cinque d'argento e sei di bronzo. Un bottino che premia l'impegno degli atleti profuso durante l'inverno e che sarà sicuramente da stimolo per continuare nella preparazione in vista degli appuntamenti nazionali. Tutta la Sezione Giovanile ha dato vita a gare entusiasmanti. Tutti i ragazzi hanno gioito alle medaglie altrui mostrando grande spirito di squadra e attaccamento ai colori gialloverdi. Soddisfatto il Tecnico Francresco Prenna che ha notato nella squadra una sensibile crescita atletica e ha visto nei ragazzi la giusta determinazione nel crescere e migliorarsi.

Questi gli artefici del successo gialloverde: Manuele Sacchi, Leonardo Cardinali, Matto Lombardo, Francesco Riccardi, Irene Franzin, Sara Baldi, Valentina Maracchioni, Carlo Di Girolamo, Jacopo Lombardo, Giulia Toselli, Costanza Cardarelli, Jacopo Sacchi, Chiara Toselli, Margherita Bartoli, Francesca Maracchioni, Serena Di Girolamo, Aurora Ferracci, Giulia Greco, Gioele Franzin, Francesco Di Casola, Matteo Baldi, Mario Tragni, Marco Quinti, Daniele Rossato, Elisabetta Faiola, Chiara Lusuardi, Wasim Hajji, Simone Valle, Salvatore Capuozzo, Antonio Toppetta, Matteo Ottaviani, Luca Marin, Lorenzo Tovo, Andrea Marchiotto, Mattia Capozzolo, Alessandro Carollo, Davide Ottaviani, Riccardo Tovo, Giovanni Riccardi, Paolo Ghelardini, Mattia Bruni, Ghelardini Luca, Luca Beccaro e Matteo Torneo.

Domenica è stato il turno del canottaggio. Sempre a Sabaudia, si è disputata la 1^ Regata Regionale aperta per tutte le categorie. Lo squadrone gialloverde ha fatto incetta di medaglie aggiudicandosene ben 29 di cui 13 d'oro, 7 d'argento e 9 di bronzo. Una prestazione corale che lascia ben sperare per i prossimi appuntamenti nazionali sia in ambito giovanile che assoluto. Tutta la Sezione Giovanile delle Fiamme Gialle ha gareggiato con determinazione ma soprattutto con grande spirito di divertimento. Tra le sfide più spettacolari di oggi, sicuramente quelle in cui hanno partecipato i componenti della Nazionale Olimpica che con la gara hanno concluso il Collegiale di 14 giorni effettuato proprio a Sabaudia. I giovanissimi del remo hanno così potuto ammirare da vicino i loro Campioni che, ogni anno, li fanno sognare sui campi di gara Mondiali e Olimpici.

Questa la squadra di Canottaggio che ha colorato di gialloverde le acque del lago di Paola: Gabriele D'Alfonsi, Andrea Ruggeri, Simone Tranquilli, Elio Fiore, Davide Miatello, Salvatore Pane, Siamone Ciardulli, Giovanni Lo Sordo, Gianluca Faraci, Samuele Scalambra, Mattia Falanga, Jerry Canciani, Stefano Meoli, Silvia Capozzi, Luca Di Girolamo, Pierpaolo Capodilupo, Matteo Cardinali, Stefano Cicerano, Francesco Falini, Marco Frainetti, Marco Miatello, Flavio Magherini, Jacopo Sartori, Thomas Candido, Jacopo Chiapponi, Jacopo Faedo, Sara Marchesini, Davide Tovo, Matteo Sartori, Jacopo Brucoli, Gianmarco Chiapponi, Lorenzo Semenzato, Christian Sarappa, Samuele Vena, Devid Gesmundo, Diego Lambiase, Marco Bertazzoli, Giulia Zaffanella, Natali Ferrieri Manoche, Giulia Samiec, Camilla Cattaneo, Irene Lodo e Lara Maule. Valentina Rodini, Romano Battisti, Giacomo Gentili, Luca Rambaldi, Matteo Stefanini, Emanuele Fiume e Paolo Perino.

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Latina Pallanuoto, prestazione super contro Salerno

Tutto l'ambiente neroazzurro aspettava un riscatto ed i ragazzi hanno risposto con una prestazione d'autore. Ha vinto la squadra, senza primedonne, proprio quello che "predica" coach Tofani nelle sedute di allenamento settimanali. Ore 15,00: si inizia. La vasca è una scacchiera dalla quale pero' più volte fugge in uno contro zero l'ariete salernitano Lungo, tanto sgusciante quanto oggi inconcludente. Bonito sin da subito si erge a baluardo della porta neroazzurra. Ancora calcistico il risultato a metà gara (1-1) con la prima rete di Falco da posizione 3 con tiro angolato a fil di palo e risposta quasi immediata dei campani con Busa' R. La partita è comunque gradevole a vedersi con continui capovolgimenti di fronte e le difese a primeggiare sugli attacchi. Il terzo quarto diventa quello determinante per la vittoria pontina. Prima Priori in superiorità, poi Parisi alla sua maniera operano il tanto sospirato break. Ci riprova ancora l'Arechi con De Rosa ad accorciare, ma Sabioni sfruttando la superiorità da lui stesso conquistata riporta a due le lunghezze di vantaggio. L'ultimo quarto è caratterizzato da un sapiente gioco di rimessa del team neroazzurro che porta in gol Mauti da posizione 5 su fortunosa ribattuta. L'Arechi si disunisce e non riesce a concretizzare l'insperato recupero. Vittoria comunque meritata, e ancor più apprezzabile se si considera che il team neroazzurro ha concesso due soli gol ad uno degli attacchi più esplosivi del campionato. 

Tofani soddisfatto: "Oggi abbiamo tirato fuori un'ottima prestazione, frutto del lavoro di squadra. I ragazzi hanno dimostrato di voler fare risultato fin dai primi secondi, convinti e determinati. Aver concesso solo 2 gol all'Arechi dimostra che quando ci si aiuta e si fa sempre qualcosa in più per il compagno si può mettere in difficoltà chiunque. Questi sono tre punti davvero pesanti che ci riscatta dalla prova opaca di Civitavecchia. Ora sarà fondamentale mantenere questa linea fino all'ultima giornata di campionato".

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La Cis Hydra Latina risorge con la Fenice e rimane prima

La Cis Hydra Volley Latina torna dalla trasferta romana contro la Cdp
Fenice conquistando una vittoria tanto bella quanto più che altro
significativa, infatti la squadra ha trascorso una settimana molto
travagliata e turbolenta, a seguito delle continue voci non proprio
positive e rassicuranti sulla situazione societaria che ne ha minato la
serenità dell’intero gruppo. Ma nelle ultime ore sono stati fatti dei
“cambiamenti decisamente importanti” all’interno della società, che ha
portato in parte più serenità e tranquillità nell’ambiente, cosa che ha
permesso ai ragazzi, come detto, di portare a casa la vittoria forse più
bella e importante tra le tante ottenute.
Di tutto ciò comunque va dato merito, qualora ce ne fosse ancora bisogno
rimarcarlo, a tutti i ragazzi, che hanno dato un’ulteriore prova di
professionalità, serietà, attaccamento alla maglia, grande personalità e
uomini di spessore, dote che ormai in pochi conoscono e hanno.
Veniamo alla cronaca. La formazione pontina si presenta allo start priva
del convalescente Ranieri Tenti e del suo palleggiatore Quartarone,
sostituito in cabina di regia dal giovanissimo Rossi.
In avvio batti e ribatti con il cambio palla rispettato e si arriva al
primo time out tecnico con Hydra avanti 8-7, gli scambi successivi sono
animati da grandi giocate sempre comunque viaggiando a braccetto, con la
Cis Hydra sempre avanti 16-15 anche alla sosta successiva. Ma nonostante
il vantaggio esiguo, i ragazzi di Gatto sembrano un po’ contratti e con il
freno tirato, non ancora sciolti in pino nei loro movimenti e la Fenice ne
approfitta, quando sul 20-20 opera il break decisivo per andare sopra e
non farsi più riprendere, chiudendo il primo set a suo favore 25-22.
Nel set successivo entra in campo una Cis Hydra trasformata, più libera
mentalmente, più agguerrita e con la voglia di dimostrare chi è la
capolista. Da subito impone il proprio gioco e subito dopo la sosta
tecnica, con la Fenice avanti 8-7, ingrana la quarta e va via, con un
Rossi padrone del suo ruolo, capace di mettere tutti i suoi attaccanti
nelle migliori condizioni per poter buttare palla a terra. Alla seconda
sosta arriva con tre lunghezze di vantaggio, margine che capitalizzerà
fino alla fine del set, senza cedere nulla, respingendo ogni attacco della
Fenice e pareggiando i conti, vincendo 25-22.
Stesso copione nel parziale successivo, sempre grande equilibrio nel
punteggio, con botta e risposta da una parte e dall’altra, i due opposti
De Luca e Renzetti continuano a portare punti per i loro colori, 8-6 Hydra
alla prima pausa e 16-15 Fenice alla successiva. Ma da qui in poi la Cis
Hydra mette il turbo, fa un parziale di 6 a 2 che tramortisce i romani che
non riescono più a reagire e cedono ancora il set alla capolista che
chiude sul 25-22.
Nel quarto set, inutile a dirlo, il cammino è sempre lo stesso, nessuna
delle due sembra cedere, la Fenice rimane aggrappata alla squadra prima in
classifica in ogni modo, tirando fuori gli artigli e mostrando voglia di
fare bene, di contro la Cis Hydra vuole in ogni modo imporsi e dimostrare
che non si è primi da 20 giornate per caso. 8-6 Fenice al time out tecnico
con Antonucci in evidenza, ma dall’altra parte il solito De Luca
coadiuvato da Bacca e De Fabritiis, rispondono ad ogni colpo e portano la
formazione pontina in vantaggio 16-15. Al rientro nuovo allungo Hydra con
Testagrossa, padrone della rete, che inchioda due muri consecutivi
lanciando i suoi sul 22-19 che in pochi attimi vanno poi a chiudere sul
25-21.
Una partita ed una vittoria a cui è legato un significato importantissimo
per tutto l’ambiente, un plauso enorme a tutti i ragazzi e lo staff
tecnico, che regala morale in vista delle prossime giornate da affrontare
sempre al massimo della concentrazione, ma con un gruppo di ragazzi così
straordinario, nulla è impossibile

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Il Real Caffè/Moka Sirs vince 0-3 lo spareggio salvezza in casa del Dannunziana Pescara

Il Real Caffè/Moka Sirs torna vittorioso con un rotondo 0-3 dalla trasferta abruzzese in casa del Dannunziana Pescara nel match valido per la ventesima giornata del campionato nazionale di pallavolo femminile di serie B2. Con questo successo la squadra del presidente Alessandro Pozzuoli si aggiudica uno spareggio cruciale per la lotta salvezza e sale a quota 13 punti nella classifica del girone H e così, a sei giornate dal termine del campionato, la squadra di Sabaudia resta terzultima e staccata di appena tre lunghezze dalla zona salvezza rappresentata in questo momento dal Minturno che ha vinto il derby con il Cisterna 3-0 mentre il Coged Teatina Chieti è staccata di cinque punti (nell'attesa del posticipo con il Bari). A Pescara capitan Vaccarella e compagne vincono il primo set 18-25, poi nel secondo parziale la sfida è più serrata e ne viene fuori un rocambolesco 24-26 preludio al 13-25 che regala la gioia alla formazione pontina e penalizza le padrone di casa. Nel prossimo turno del 25 marzo il Real Caffè/Moka Sirs Sabaudia giocherà il derby laziale con il Sant'Elia Fiumerapido e sarà un'altra sfida tutta da giocare per questa complicata rincorsa salvezza.

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Super Giovolley, espugnata Isernia

Vince e convince la Giovolley, che torna al successo dopo la sconfitta interna con Santa Teresa. A Isernia si rivede la migliore Aprilia, concreta, decisa, con il giusto atteggiamento, un successo per 3-0 fondamentale non solo per mantenere la scia delle migliori del campionato, ma per il morale. In uno dei momenti più delicati della stagione la squadra di Tonino Federici ha saputo trarre profitto del lavoro fatto e soprattutto ha approfittato di un'Europea 92 non in perfette condizioni, infatti le molisane erano prive dell'alzatrice titolare. La Giovolley è scesa in campo giocando subito con un gran ritmo, buon cambiopalla e ottima la fase break, il muro è stato decisivo nel marcare le migliori della squadra avversaria. Aprilia è stata sempre avanti, conducendo dall'inizio alla fine con un buon ritmo, capitan Corvese ancora una volta tra le migliori sia a muro (ben 5), sia in attacco (58%). Ma tutta la squadra ha girato con percentuali migliori, manca ancora quella continuità del gioco. Il commento del tecnico Tonino Federici. "Brave ancora le mie ragazze per come hanno interpretato il match, siamo stati fortunati nel trovare un'Isernia deficitaria, nonostante questo abbiamo giocato un grande match, attenzione e concentrazione, tre punti fondamentali per la classifica perchè conquistati fuori casa. Cercheremo ora di allenare il sei contro sei per trovare quei meccanismi che vanno migliorati e oliati". Per Aprilia si tratta della settima vittoria nelle ultime dieci partite.

 

 

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